mercoledì 30 gennaio

di | 29 Gennaio 2019

giobbe Giobbe 30,16-31

[16]Ora mi consumo
e mi colgono giorni d’afflizione.
[17]Di notte mi sento trafiggere le ossa
e i dolori che mi rodono non mi danno riposo.
[18]A gran forza egli mi afferra per la veste,
mi stringe per l’accollatura della mia tunica.
[19]Mi ha gettato nel fango:
son diventato polvere e cenere.
[20]Io grido a te, ma tu non mi rispondi,
insisto, ma tu non mi dai retta.
[21]Tu sei un duro avversario verso di me
e con la forza delle tue mani mi perseguiti;
[22]mi sollevi e mi poni a cavallo del vento
e mi fai sballottare dalla bufera.
[23]So bene che mi conduci alla morte,
alla casa dove si riunisce ogni vivente.
[24]Ma qui nessuno tende la mano alla preghiera,
né per la sua sventura invoca aiuto.
[25]Non ho pianto io forse con chi aveva i giorni duri
e non mi sono afflitto per l’indigente?
[26]Eppure aspettavo il bene ed è venuto il male,
aspettavo la luce ed è venuto il buio.
[27]Le mie viscere ribollono senza posa
e giorni d’affanno mi assalgono.
[28]Avanzo con il volto scuro, senza conforto,
nell’assemblea mi alzo per invocare aiuto.
[29]Sono divenuto fratello degli sciacalli
e compagno degli struzzi.
[30]La mia pelle si è annerita, mi si stacca
e le mie ossa bruciano dall’arsura.
[31]La mia cetra serve per lamenti
e il mio flauto per la voce di chi piange.

Commento

Tu sei un duro avversario contro di me. Questo avversario è Dio. ma in questa dura lotta tra Giobbe e Dio, di cui ne vedremo gli esiti alla fine del libro, non è solo la lotta di Giobbe, ma di tutti i poveri Cristi del mondo.  Questo è un grande momento di verità: percepire che siamo tutti della povera gente. Giobbe non ha più amici ma è fratello degli sciacalli, che sono animali impuri. Quindi Giobbe nella sua lotta con Dio è messo dalla parte di chi è ai margini. Se ci pensiamo Gesù si è messo da quella parte: si è seduto a tavola con i peccatori. Giobbe è dalla parte giusta per capire tutto il male del mondo. Di fatto qui scompare tutta la disputa con gli amici e rimane solo Giobbe che disputa con Dio. Giobbe si riconosce trascinato dentro un’umanità tutta messa male; è privato di tutte le cose che aveva, immerso in una condizione ferita, povera, disperata. Cattiveria e povertà sono strettamente legate, e fra questa gente forse Giobbe mette anche i tre amici. E’ gente che lo tratta in modo sottile, che lo assale in nome della giustizia. In questo modo Giobbe arriva alla grande verità: chi lo colpisce è Dio, ed impressiona il versetto che di che descrive, in termini fisici molto forti, la lotta di Giobbe con Dio: A gran forza egli mi afferra per la veste, mi stringe per l’accollatura della mia tunica. Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere.

Preghiamo

Preghiamo per Claudio

4 pensieri su “mercoledì 30 gennaio

  1. sr Rita

    Lottare con Dio….serve? Forse serve a chi è nel dolore perché può buttar fuori tutto quello che gli passa dentro. Può prendersela con qualcuno che potrebbe fare qualcosa e non lo fa. Lottare con qualcuno significa convincersi che non si è soli. Insomma, anche lottare con Dio ha un senso. Oserei dire che è un atto di fede, perché non ce la prendiamo con chi non ci interessa.
    Da domani – per me -per voi oggi, vado a Uniao da Vitória con tutte e 3 le comunità del Brasile per l’assemblea precapitolare assieme alla Madre Generale venuta dall’Italia. Non so se riuscirò a scrivere, ma ci sarò con la preghiera e il pensiero. Una preghiera anche per noi.

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  2. . Elena

    Quanta solitudine si prova nella povertà e nella sofferenza…. quanto vuoto tutto intorno! Ma se anche Dio diventa nostro nemico, davvero, cosa ci resta? Prego per i poveri e le persone sole, abbandonate. Ricordo e accompagno sr Rita nella preghiera e don Sandro, che oggi compie gli anni! Auguri don e grazie per questo tempo di meditazione e di amicizia condiviso.

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  3. srAlida

    Condivido i vostri commenti , prego per ogni grido di sofferenza.e di dolore .. Auguri! don Sandro e grazie di cuore per la meditazione e l’amicizia, ,da soli meditare sulla Parola a volte è difficile, sul libro di Giobbe poi …Per te ,per Claudio e per sr Rita con le nostre comunità del Brasile il ricordo al Signore .

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  4. sr Rita

    Carissimo Don Sandro, che tu sia benedetto da Dio e da noi che ogni giorno possiamo gustare il commento alla Parola. Auguri per una vita che assomigli sempre più a quella di Gesù.Oggi la preghiera è per te, di cuore.

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