mercoledì 28 dicembre

di | 27 Dicembre 2016

matisseMatteo 2,1-12             

1 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2 e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». 3 All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4 Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5 Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6 E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele». 7 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8 e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». 9 Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10 Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11 Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12 Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Commento

Interessante è vedere come il dono della nascita di Gesù non è per qualcuno, ma per tutti i popoli della terra.  E q uesti popoli della terra sono rappresentati dai magi. Essi sono i sapienti del tempo che scrutavano il cielo e cercavano segni che dicevano che nel mondo conosciuto era successo qualcosa di grandioso. La stella per questi sapienti, cercatori della verità e dei segreti del cielo, era il segno che cercavano e quindi si mettono in cammino alla ricerca del fatto prodigioso. Ma il vero fatto prodigioso è che riescono a credere che il grande segno è la nascita di un bambino. Questo è il grande miracolo, credere che il piccolo è il grande e che nel piccolo vi è la grandezza della vita. Quanta fatica facciamo a credere che nel piccolo si cela il grande e che il grande miracolo è credere nel piccolo. E così mentre i magi-sapienti arrivano alla grotta e credono al bambino e si prostrano per adorarlo, i grandi rimangono turbati, agitati. Il re Erode e con lui tutta la Gerusalemme dei grandi si agita all’annuncio dei magi: dove è nato il re dei Giudei?  E così mentre i grandi si agitano il viaggio dei magi giunge al suo termine: Con termini molto diretti la Parola ci dice come entrino, vedano, adorino e offrano i loro doni preziosi: è meravigliosa questa offerta dei pagani che arrivano alla luce del Signore e alla sua presenza! E ormai Dio stesso li tiene direttamente per mano. Come Giuseppe, anche loro ne ricevono in sogno le indicazioni. Ritornano al loro paese. Ritornano negli spazi del loro vivere ordinario. Ma la loro vita è tutta nuova e tutta straordinaria.

Preghiamo

Preghiamo perché possiamo credere al piccolo che è straordinariamente grande.

2 pensieri su “mercoledì 28 dicembre

  1. Elena

    Il Dio delle piccole cose. Il Dio delle cose celate si grandi e manifestate ai piccoli. Il Dio capace di farsi piccolo per entrare pienamente nella mia piccola vita. Il Dio che è palese nella sua grandezza solo a chi sa ascoltare e accogliere gli ultimi e i piccoli della terra. Quanta ricerca e quanta fede nel viaggio di ciascuno, come nel viaggio dei magi-sapienti?
    Preghiamo perché ciascun grande della terra ed ognuno di noi lasci entrare la luce di un segno nella propria vita e muova il viaggio alla ricerca di Te…

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  2. sr Rita

    «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo.” Le domande che ci abitano ci mettono in ricerca, in movimento. Quanti segni, quante stelle abbiamo visto…e ci siamo messi in ricerca del loro compiersi. Persone, fatti, esperienze, dolori….ci hanno sollecitato ad andare oltre, a sfidare l’incognito perché dentro c’era una domanda, un desiderio. Preghiamo per i ragazzi, per i giovani affinché sappiano ascoltare i desideri, lascino spazio alle domande e si fidino della ricerca…

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