mercoledì 27 gennaio

di | 26 Gennaio 2021

Giobbe 2,1-10

1 Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. 2 Il Signore disse a satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Da un giro sulla terra che ho percorsa». 3 Il Signore disse a satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancor saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo». 4 Satana rispose al Signore: «Pelle per pelle; tutto quanto ha, l’uomo è pronto a darlo per la sua vita. 5 Ma stendi un poco la mano e toccalo nell’osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!». 6 Il Signore disse a satana: «Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita». 7 Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. 8 Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. 9 Allora sua moglie disse: «Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!». 10 Ma egli le rispose: «Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?». In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.

Commento

La vicenda dolorosa di Giobbe non finisce con la perdita di tutto e di tutti, ma con una malattia ingiusta che lo colpisce nella carne. Deve allontanarsi, deve stare solo. Arriveranno poi gli amici per una pseudo consolazione. Ma non basta. nel dolore si è soli, al massimo c’è qualcuno che si può prendere cura del sofferente, ma si è soli a portare il peso del dolore. Eppure Giobbe non peccò con le sue labbra. Cioè non attribuì a Dio la colpa delle sue sventure. Anche di fronte alla moglie che sembra voler scuotere  Giobbe con le sue parole egli rimane nella fiducia in Dio. In pratica la moglie sembra dire a Giobbe: svegliati, che cosa ti è servito rimanere fedele a Dio se poi ti ritrovi in questa condizion?. Questo è il modo con cui la moglie di Giobbe vuole scuotere quell’uomo così carico di dolore. Lascia perdere Dio e datti da fare. smetti di essere quell’uomo integro e giusto che sei sempre stato e cerca una soluzione al tuo problema. Invece Giobbe sceglie un’altra strada. Sceglie lo scuotimento della fedeltà, dell’integrità, della sfida a Dio, ma nel rispetto di Dio. Questa è la via di Giobbe.  Se volgiamo imparare a vivere quando arriva il dolore più profondo è chiaro che dobbiamo trovare il modo di metterci di fronte a Dio rimanendo nel rispetto di Dio. Ma chiedendo, dentro questo rispetto, spiegazione proprio a Dio di quanto è successo di così doloroso e non rinunciando alla fedeltà a Dio.

Preghiamo

Preghiamo per l’Italia.

2 pensieri su “mercoledì 27 gennaio

  1. Elena

    Credo che Giobbe abbia molto da insegnarci ogni giorno…oggi.lo leggo e lo medito nel silenzio.
    Prego per l’Italia e chiedo una preghiera per mia figlia Valeria, che oggi compie gli anni.

    Rispondi
  2. sr Alida

    Volgere il cuore al Signore anche nelle cose avverse. Rinnovo preghiera per l’Italia e per le persone che portano il nome di Angela…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.