Mercoledì 25 maggio

di | 24 Maggio 2016

home2Marco 11,15-19     

15 Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe 16 e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. 17 E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». 18 Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. 19 Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.

Commento

Il brano di oggi è molto reale, ma contemporaneamente è altamente simbolico. Con questo testo il Signore Gesù sancisce la fine della vecchia economia della storia della salvezza. questa vecchia modalità prevedeva il culto e il tempio, oltre  alla legge al centro dell’esperienza di fede. Tutto ruotava attorno alle feste e ai sacrifici del tempio. Per questo motivo il tempio stesso era dotato di un  grande apparato di vendita di tutto quello che serviva per tali riti, feste e sacrifici.  Questo era il grande limite del tempio! La compravendita. Ancora una volta il denaro al centro, il commercio al centro, non Dio in relazione con l’uomo. Con questo gesto Gesù dichiara finita tale modo di pensare il tempio. Senza questa spiegazione non si può comprendere il gesto di Gesù. Possiamo cogliere quindi due motivi profondi del gesto di Gesù. Da una parte Egli percorre la strada di purificazione profonda dei profeti di Israele, che sempre sono intervenuti per condannare un culto che non rispecchiava lo stato d’animo e l’intenzione dell’offerente. Ma c’è anche il volto positivo e nuovo di questo gesto! Ed è la proclamazione del nuovo culto che svela Gesù  come Colui nel quale si incontrano e si fondono l’offerente e l’offerta. La Pasqua sarà infatti la pienezza del dono di Dio che regala all’umanità il vero culto gradito a Dio: l’offerta d’amore! In essa appunto Gesù offre Se stesso, e apre a Israele e a tutte le nazioni. Il culto allora non è più sacrificio ma atto di amore, di offerta e di riconciliazione.

Preghiamo

Ricordiamo Achille, nato oggi e il suo papà Mario e la mamma Ramona.

3 pensieri su “Mercoledì 25 maggio

  1. sr Rita

    Il tempio, il nostro cuore, le nostra casa….sono luogo di incontro, di relazione, di preghiera o di commercio? Non è poi tanto distante la nostra situazione da quella del tempo di Gesù. Pare che le cose del tempio valgano più del tempio inteso come luogo e spazio di incontro con Dio e tra fratelli. Certe liturgie sono lo spettacolo che si esibisce per averne un plauso…Qui da noi spesso succede che gli avvisi i commenti, i saluti, le presentazioni e le commemorazioni prendono più tempo e più cura della celebrazione Eucaristica. Il Signore ci ricorda che il luogo della preghiera è destinato alla relazione.
    Prego per la CRB (conferenza dei religiosi/e del Brasile) di Uniao da Vitória: ci siamo incontrati oggi per preghiera, formazione e fraternità. Domani, mercoledì, festeggiamo il Beato Palazzolo con le nostre bambine, loro famiglie, operatori, volontari e membri della Fraternità Luigi Palazzolo. Rinnoveremo i Voti di vivere povere, caste e obbedienti a servizio dei poveri.. Un modo per fare famiglia nello spirito dei nostri fondatori.

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  2. Elena

    Vanità, apparenza, interesse, commercio…. anche questo contaminarsi dal di dentro. Allora ci penso un po’ anche per la mia vita e ciò che per me ha valore.
    Una preghiera per la Chiesa, tutta, secondo le intenzioni del Papa e un grande benvenuto al piccolo Achille con tanti auguri di gioia per i suoi genitori!

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  3. sr.Alida

    Abitare il tempio ,come casa di preghiera,serve cuore ,silenzio,spesso anche noi ne facciamo chiacchera se non mercato con le nostre voci…dimentichiamo che Dio è in relazione con noi sopratutto lì…Così come nel mio cuore ,ogni viandante ne fa vendemmia…:a volte tutti i pensieri meno il pensiero di Dio…Se Gesu’ non ci sveglia ogni tanto non riconosciamo il valore e il nuovo della nostra vita..e sopratutto della relazione con Lui e con gli altri…per rendere la vita un continuo atto d’amore..un augurio e una preghiera per il nuovo nato :Achille e la sua famiglia ,Buona festa del Palazzolo a sr.Rita ,con la comunità e la loro gente….di Uniao.

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