mercoledì 25 aprile

di | 24 Aprile 2018

profeta geremia icona Ger 29,1-14                                            

1 Queste sono le parole della lettera che il profeta Geremia mandò da Gerusalemme al resto degli anziani in esilio, ai sacerdoti, ai profeti e a tutto il resto del popolo che Nabucodònosor aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia; la mandò 2 dopo che il re Ieconia, la regina madre, i dignitari di corte, i capi di Giuda e di Gerusalemme, gli artigiani e i fabbri erano partiti da Gerusalemme. 3 Fu recata per mezzo di Elasà figlio di Safàn e di Ghemarìa figlio di Chelkia, che Sedecìa re di Giuda aveva inviati a Nabucodònosor re di Babilonia, in Babilonia. Essa diceva: 4 “Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele, a tutti gli esuli che ho fatto deportare da Gerusalemme a Babilonia: 5 Costruite case e abitatele, piantate orti e mangiatene i frutti; 6 prendete moglie e mettete al mondo figli e figlie, scegliete mogli per i figli e maritate le figlie; costoro abbiano figlie e figli. Moltiplicatevi lì e non diminuite. 7 Cercate il benessere del paese in cui vi ho fatto deportare. Pregate il Signore per esso, perché dal suo benessere dipende il vostro benessere. 8 Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Non vi traggano in errore i profeti che sono in mezzo a voi e i vostri indovini; non date retta ai sogni, che essi sognano. 9 Poiché con inganno parlano come profeti a voi in mio nome; io non li ho inviati. Oracolo del Signore. 10 Pertanto dice il Signore: Solamente quando saranno compiuti, riguardo a Babilonia, settanta anni, vi visiterò e realizzerò per voi la mia buona promessa di ricondurvi in questo luogo. 11 Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo – dice il Signore – progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. 12 Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò; 13 mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore; 14 mi lascerò trovare da voi – dice il Signore – cambierò in meglio la vostra sorte e vi radunerò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho disperso – dice il Signore – vi ricondurrò nel luogo da dove vi ho fatto condurre in esilio.

Commento

Siamo nel fatto compiuto della deportazione in Babilonia nel 587 a. C. e Geremia invia una lettera carica di speranza sul futuro. Si chiede di vivere in pienezza il tempo dell’esilio e dell’abitare in Babilonia. Si chiede di darsi da fare con tutte quelle attività tipiche degli uomini. Si chiede di non cadere nella disperazione. Vi è in questi versetti quasi un clima di “nuova creazione”, un rinnovato compito di crescita e di fecondità, fino ad arrivare a chiedere, di pregare per la terra dell’esilio, con un’affermazione straordinaria,  che “nella sua ( di quella terra straniera) pace è la vostra pace”. Eppure si è lontani da Gerusalemme e dal tempio, ma in realtà Dio può stabilire con il suo popolo una relazione piena anche nella condizione apparentemente più disagiata. Questo fa compiere un passo enorme alla fede di Israele, non solo perché gli consente di essere se stesso anche nella sua dispersione, ma anche perché positivamente estende la fede di Israele a dimensioni universali. La positività e la fecondità dell’esilio saranno sostenute dall’attesa fiduciosa del tempo del riscatto e della liberazione. Secondo Geremia vi sarà un tempo di pienezza, quello che verrà al compimento dei settant’anni d’esilio. Questa pienezza viene descritta non solo come realtà di una storia nuova e splendida, segnata dal convergere di Israele da tutte le terre di dispersione, ma anche e soprattutto come pienezza della comunione con il suo Signore.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che vivono il tempo dell’esilio.

3 pensieri su “mercoledì 25 aprile

  1. srAlida

    Io infatti conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo ,progetti di pace non di sventura….
    pensare a un fururo cosi per noi…..non puo’ che essere un Padre .
    Nuova creazione:…ogni giorno ..ci da indicazioni nel cammino .preghiamo .per tutte le situazioni di esiliati ai nostri giorni ,

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  2. . Elena

    “Mi lascerò trovare da voi”
    Che bella questa frase detta dal Signore al popolo in esilio per mezzo di Geremia. È la promessa di un legame che non è perduto, ma resiste al tempo e allo spazio, resiste per amore e fedeltà, resiste per il desiderio stesso di Dio di non abbandonare l’uomo. Mai, neanche in situazioni di estrema fatica e tristezza. Così sia anche oggi. Lasciati trovare da noi, che spesso siamo lontani da tutto ciò che era bellezza e grazia ai tuoi occhi…. Una preghiera per gli esiliati e per tutti gli amici africani che oggi saranno a casa e saranno famiglia con la mia famiglia. Anche così lontani…

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  3. sr Rita

    Quanto il Signore dice agli esiliati mi sembra un buon messaggio anche per me che sono lontano non solo dall’Italia, ma anche dal luogo in cui ho vissuto questo ultimi sei anni, i primi della mia residenza in Brasile. La promessa di Dio chiede di incarnarsi, di fare storia con il popolo in mezzo al quale vivo. Che il Signore stesso mi istruisca ed accompagni perché non viva questo tempo come “esilio” ma come nuova opportunità.

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