mercoledì 23 marzo

di | 22 Marzo 2016

la stella del mattinoDal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

Commento

Ritorna anche oggi l’immagine di Giuda, questa volta nel racconto di Matteo. Mi sembra che in questo testo si vuole mettere in evidenza la responsabilità di Giuda stesso. Durante l’ultima cena, Gesù annuncia che sarà tradito da uno dei suoi commensali, che rimangono turbati e si chiedono: “Sono forse io, Signore?”. Anche Giuda pone la domanda, ricevendone una risposta, che lo mette di fronte alla propria libertà e responsabilità: “Tu l’hai detto”. Ed effettivamente Giuda consuma il suo tradimento, vendendo Gesù ai capi dei sommi sacerdoti per trenta denari, il prezzo di uno schiavo. Eppure anch’egli era stato apostolo, era stato con Gesù, aveva ascoltato il suo messaggio e visto i suoi miracoli, eppure… di fronte al denaro cede tutto. Anche noi talvolta “svendiamo” Dio, preferendogli i nostri comodi, l’egoismo, il successo, il piacere, le ricchezze… Leggendo il Vangelo anch’io sono chiamato in causa e chiedermi quanto “vale” per me il Signore, ad esaminare la mia coscienza: io che magari penso di amare il Signore a parole, ma poi lo tradisco con i fatti e scendo a compromessi avvilenti.

Preghiamo

ricordiamo tutte le vittime degli attentati a Bruxelles

3 pensieri su “mercoledì 23 marzo

  1. sr Rita

    Giuda pensa di “consegnare” Gesù. Non sa che è Gesù stesso a consegnarsi, quando è la sua ora. La consegna di sé è il più grande atto di maturità e libertà umana. Si consegna chi sa il valore della sua vita, chi ha un motivo alto per consegnarsi. Nessuno mi prende la vita: la do da me stesso, dice Gesù a un certo punto. Che bello poter dare la nostra vita con consapevolezza, senza misure, senza forzature da pare di nessuno, neppure da parte di Dio.
    Preghiamo perché cessi ogni tipo di violenza. Una preghiera anche per i Sacerdoti e il Vescovo della nostra Diocesi di Uniao da Vitória che questa sera – mercoledì santo – celebrano la Messa Crismale nella cattedrale che viene riaperta. I fedeli possono vedere le brutture dell’edifico che è chiuso da 5 anni, ma soprattutto penseranno alle” brutture” del parroco della cattedrale recentemente sospeso a divinis.

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  2. Elena

    “Tu l’ hai detto”… le parole di.Gesù a Giuda, che glielo chiede.pure… e nonstante sia svelato il tradimento, questo viene consumato fino all’ ultimo. Mi sono sempre chiesta : e se avesse interrotto il suo tradimento? Perché Giuda non si è fermato, redimendosi?
    Perché tutto stava semplicemente e tragicamente scritto. Perché Gesù aveva scelto di offrire la sua vita per la redenzione di tutta l’ umanità. Quanti tradimenti consumiamo ogni giorno specialmente verso chi amiamo… e quante volte qualcuno dei nostri cari paga per le nostre debolezze.
    Misericordia, Signore, per le nostre pochezze , per la nostra meschinità…
    Prego con dolore per le vittime di questi nuovi attentati. E per ciò che ci racconta sr Rita. Quanti tradimenti siamo capaci di consumare in questa vita? Qual è la posta in gioco ogni volta???
    Elena

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  3. sr.Alida

    “Il mio tempo è vicino farò la Pasqua da te , con i miei discepoli “….Da un tale….Chi era questo tale ? Potremmo essere ognuno di noi..Quanto vale per me il Signore?Responsabilità e libertà ..ogni quotidiano ha in sè la scelta,attimo per attimo….anche in me alberga la domanda :se Giuda non avesse tradito? Stava già scritto ,che Gesu’ avrebbe dato la vita per noi..Fà o Signore ,che non ci allontaniamo da Te..Concedici pur nella nostra fragilità di seguirti da vicino…e che riposiamo nella certezza che ,Tu fai Pasqua con ciascuno di noi…Tu sai come raggiungerci …questa sia la nostra forza e consolazione ..Mi unisco alla preghiera per le vittime di Bruxelles,per le loro famiglie..Perche’ l’uomo ama così tanto la morte?prego per la diocesi di Uniao, il suo vescovo e sacerdoti.

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