Mercoledì 23 maggio

di | 22 Maggio 2018

profeta geremia icona Ger 39,1-18

1 Nel decimo mese del nono anno di Sedecìa re di Giuda, Nabucodònosor re di Babilonia mosse con tutto l’esercito contro Gerusalemme e l’assediò. 2 Nel quarto mese dell’anno undecimo di Sedecìa, il nove del mese, fu aperta una breccia nella città, 3 entrarono tutti i generali del re di Babilonia e si stabilirono alla Porta di mezzo; Nergal-Sarèzer di Sin-Magir, Nebosar-Sechim, capo dei funzionari, Nergal-Sarèzer, comandante delle truppe di frontiera e tutti gli altri capi del re di Babilonia. 4 Appena videro ciò, Sedecìa re di Giuda e tutti i suoi guerrieri fuggirono uscendo di notte per la via del giardino del re, attraverso la porta fra le due mura, e presero la via dell’Araba. 5 Ma i soldati caldei li inseguirono e raggiunsero Sedecìa nelle steppe di Gerico, lo presero e lo condussero da Nabucodònosor re di Babilonia a Ribla nel paese di Amat, dove il re pronunziò la sentenza su di lui. 6 Il re di Babilonia fece sgozzare i figli di Sedecìa, a Ribla, sotto gli occhi di lui; il re di Babilonia fece anche sgozzare tutti i notabili di Giuda. 7 Cavò poi gli occhi a Sedecìa e lo legò con catene per condurlo a Babilonia. 8 I Caldei diedero alle fiamme la reggia e le case del popolo e demolirono le mura di Gerusalemme. 9 Tutto il resto del popolo rimasto in città e i disertori che erano passati a lui e tutto il resto del popolo, Nabuzaradàn, capo delle guardie, li deportò a Babilonia. 10 Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda i poveri del popolo, che non avevano nulla, assegnando loro vigne e campi in tale occasione. 11 Quanto a Geremia, Nabucodònosor re di Babilonia aveva dato queste disposizioni a Nabuzaradàn, capo delle guardie: 12 “Prendilo e tieni gli occhi su di lui, non fargli alcun male, ma fa’ per lui ciò che egli ti dirà”. 13 Essi allora – cioè Nabuzaradàn, capo delle guardie, Nabusazbàn capo dei funzionari, Nergal-Sarèzer, comandante delle truppe di frontiera e tutti gli alti ufficiali del re di Babilonia – 14 mandarono a prendere Geremia dall’atrio della prigione e lo consegnarono a Godolia figlio di Achikàm, figlio di Safàn, perché lo conducesse a casa. Così egli rimase in mezzo al popolo. 15 A Geremia era stata rivolta questa parola del Signore, quando era ancora rinchiuso nell’atrio della prigione: 16 “Va’ a dire a Ebed-Mèlech l’Etiope: Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco io pongo in atto le mie parole contro questa città, a sua rovina e non a suo bene; in quel giorno esse si avvereranno sotto i tuoi occhi. 17 Ma io ti libererò in quel giorno – oracolo del Signore – e non sarai consegnato in mano agli uomini che tu temi. 18 Poiché, certo, io ti salverò; non cadrai di spada, ma ti sarà conservata la vita come tuo bottino, perché hai avuto fiducia in me. Oracolo del Signore”.

Commento

È l’anno 587, è la fine di Gerusalemme. La grande tribolazione è venuta su Gerusalemme, ma non tutti i suoi abitanti sono colpiti allo stesso modo. I figli del re e i suoi grandi vengono uccisi; quelli che restano del popolo e quelli che già erano passati al nemico, vengono condotti in esilio a Babilonia; e alcuni tra i più poveri restano, anzi hanno vantaggio dall’occupazione della città (perché vengono dati a loro campi e vigne). È importante vedere che quando Dio distrugge le cose edificate da Lui, si riceverà in considerazione della propria condizione.  Dio dice che distruggerà tutto, ma “farà rimanere in  mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà  nel nome del Signore, il resto di Israele”. questi poveri sono il  segno dei tempi futuri. Chi resta in Gerusalemme è un segno della vicenda finale: restano alla fine persone che sono così, umili e poveri.   E per finire Geremia viene come protetto dal re Nabucodonosor. Egli si salva da tutta questa distruzione. Con la distruzione di Gerusalemme è la fine d un epoca, di un mondo, l’inizio dell’esilio e dell’attesa nuova del messia.

preghiamo

preghiamo per tutti i morti nelle guerre

3 pensieri su “Mercoledì 23 maggio

  1. srAlida

    Ti salverò perchè hai fiducia in Me ,farò rimanere in mezzo a te un popolo umile….Aver fiducia in Dio e essere umili ,può essere una delle strade per essere felici …. Aiutati così a manifestare il Tuo amore. Preghiamo per quanti non conoscono amore ……….per tutte le violenze e le guerre
    per tutti i morti .

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  2. sr Rita

    La storia di tutti i tempi sembra realizzare le profezie pronunciate e rimaste inattese. Dentro questo vortice di violenza e di paura c’è ancora posto per un poco di speranza. Tu avrai come bottino la tua vita. No altre cose, beni o onori…ma la tua stessa vita. Signore, fa che valorizziamo le tue profezie e custodiamo la nostra vita come il bottino di cui possiamo ogni giorno ringraziarti.

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  3. . Elena

    Dio, Signore dei poveri, degli umili, degli ultimi eletti a primi. Ce lo dice Geremia, umile servo di una Parola difficile da credere per la prospera Gerusalemme, ce lo dirà anche Gesù, fattosi servo dei più piccoli e ultimi fra tutti. La vita, tutto ciò di cui possiamo rendere grazie. Grazie Signore della vita!
    Preghiamo per tutti i morti nelle guerre.

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