Mercoledì 21 marzo

di | 20 Marzo 2018

profeta geremia icona Ger 19,1-13                                           

1 Così disse il Signore a Geremia: “Va’ a comprarti una brocca di terracotta; prendi alcuni anziani del popolo e alcuni sacerdoti con te 2 ed esci nella valle di Ben-Hinnòn, che è all’ingresso della Porta dei cocci. Là proclamerai le parole che io ti dirò. 3 Riferirai: Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e abitanti di Gerusalemme. Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco io manderò su questo luogo una sventura tale che risuonerà negli orecchi di chiunque la udrà, 4 poiché mi hanno abbandonato e hanno destinato ad altro questo luogo per sacrificarvi ad altri dei, che né essi né i loro padri né i re di Giuda conoscevano. Essi hanno riempito questo luogo di sangue innocente; 5 hanno edificato alture a Baal per bruciare nel fuoco i loro figli come olocausti a Baal. Questo io non ho comandato, non ne ho mai parlato, non mi è mai venuto in mente.  6 Perciò, ecco, verranno giorni – dice il Signore – nei quali questo luogo non si chiamerà più Tofet e valle di Ben-Hinnòn, ma piuttosto valle della Strage. 7 Io renderò vani i piani di Giuda e di Gerusalemme in questo luogo. Li farò cadere di spada davanti ai loro nemici e per mezzo di coloro che attentano alla loro vita e darò i loro cadaveri in pasto agli uccelli dell’aria e alle bestie selvatiche. 8 Ridurrò questa città a una desolazione e a oggetto di scherno; quanti le passeranno vicino resteranno stupiti e fischieranno davanti a tutte le sue ferite. 9 Farò loro mangiare la carne dei figli e la carne delle figlie; si divoreranno tra di loro durante l’assedio e l’angoscia in cui li stringeranno i nemici e quanti attentano alla loro vita. 10 Tu poi, spezzerai la brocca sotto gli occhi degli uomini che saranno venuti con te 11 e riferirai loro: Così dice il Signore degli eserciti: Spezzerò questo popolo e questa città, così come si spezza un vaso di terracotta, che non si può più accomodare. Allora si seppellirà perfino in Tofet, perché non ci sarà più spazio per seppellire. 12 Così farò – dice il Signore – riguardo a questo luogo e ai suoi abitanti, rendendo questa città come Tofet. 13 Le case di Gerusalemme e le case dei re di Giuda saranno impure come il luogo di Tofet; cioè tutte le case, sui tetti delle quali essi bruciavano incenso a tutta la milizia del cielo e facevano libazioni ad altri dei”.

Commento

Il brano di oggi sembra quasi essere la risposta di Dio alla preghiera del profeta che leggevamo ieri. Egli chiedeva a Dio di intervenire a sua protezione con una punizione sul popolo che non ascolta e lo disprezza e fa “progetti di morte”  contro il profeta. Oggi leggiamo che Dio afferma che “renderà vani i progetti di Giuda e di Gerusalemme”. Ciò che loro complottano contro il profeta di Dio sarà reso vano, e ciò che resterà è invece il piano di Dio. E’ l’incredibile miracolo della passione di Gesù: quanto gli uomini tramano per il male e la morte, viene annientato da Dio e trasformato in salvezza.  La brocca spezzata “non si può più accomodare”. Il motivo è che il popolo ribelle non vuole più ascoltare le parole di Dio. Cioè quel vaso non  si può più aggiustare perché loro non vogliono ascoltare. Non è che Dio non possa aggiustarli, è che loro non vogliono essere restaurati da Dio, non vogliono ascoltare. Peraltro non è proprio possibile che il popolo “sia restaurato”. Non è possibile curare la malattia del popolo (essa è “incurabile”). La salvezza degli uomini sarà come una risurrezione. Non c’è altra via di salvezza: non possono essere guariti, devono morire e risorgere, cioè devono accettare di entrare nel mondo della grazia, morendo a quello del merito.

Preghiamo

Preghiamo per Valeria

3 pensieri su “Mercoledì 21 marzo

  1. srAlida

    Il piano di Dio sussiste per sempre..e trasforma in salvezza i nostri misfatti…Dacci la forza di accettare di morire a ciò che non è Te per rialzarci e rinnovare il nostro cuore .Preghiamo per Valeria e perchè sappiamo accogliere la salvezza che il Signore ci vuole dare

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  2. sr Rita

    Oggi ho visitato un Bairo in cui si trova un centro di pastorale dove lavora la mia consorella e dove forse anch’io darò una mano. Prego per Bruna, per Vanderleia…per le loro povere famiglie che vivono in luoghi davvero pietosi.

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  3. . Elena

    Le parole del profeta suonano sempre più terribili e angoscianti, disperate. È così che ci si sente lontani da Dio? E lui, uomo di Dio, cosa può fare, se non aggiungere tristezza alla consapevolezza di ciò che accadrà? Quanto vuoto e quanta durezza ci sono nel cuore di chi è lontano da Te, Signore?
    Solo la figura di Gesù, la sua passione, la sua morte e la sua resurrezione potranno ristabilire una relazione tra uomo e Dio, dopo ogni sfacelo, dopo ogni abbandono e dopo ogni tradimento. Possiamo trovare pace nel Signore della vita!
    Mi unisco alla preghiera per Valeria e per questa nuova dolorosa realtà in cui lavora ora sr Rita. Una preghiera per tutte le miserie umane.

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