Mercoledì 20 luglio

di | 19 Luglio 2016

home2 siracide 3,1-16

Figli, ascoltate me, vostro padre,
e agite in modo da essere salvati.
2Il Signore infatti ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
3Chi onora il padre espia i peccati,
4chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
5Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
6Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
7Chi teme il Signore, onora il padre
e serve come padroni i suoi genitori.
8Con le azioni e con le parole onora tuo padre,
perché scenda su di te la sua benedizione,
9poiché la benedizione del padre consolida le case dei figli,
la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
10Non vantarti del disonore di tuo padre,
perché il disonore del padre non è  gloria per te;
11la gloria di un uomo dipende dall’onore di suo padre,
vergogna per i figli è una madre nel disonore.
12Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
13Sii indulgente, anche se perde il senno, 
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
14L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.
15Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorderà di te,
come brina al calore si scioglieranno i tuoi peccati.
16Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore,
chi insulta sua madre è maledetto dal Signore.

Commento

Tutto questo brano è incentrato sul commento al comandamento: onora il padre e la madre. Sappiamo quanto oggi questo messaggio è complicato. Vuoi per una presunta autonomia dei figli che vogliono costruire le loro storie. Vuoi per una fatica  a comprendere i legami generazionali. A volte infatti sembriamo persone che non hanno passato, radici, che si sentono come orfani di un tempo passato, oppure vogliono essere talmente autonomi dal passato da ritrovarsi sospesi in un tempo presente che non ha legami con niente e con nessuno. Infine molte volte questo comandamento è difficile da mettere in atto perché ci sono fatiche relazionali, ci sono fatiche lavorative ed economiche per cui si rischia di lasciare soli i genitori o di trovare soluzioni che non aiutano una buona relazione tra genitori e figli. Al di là delle singole questioni di ciascuno leggendo con calma il testo, mi sembra che possiamo dire almeno questo. Attraverso il rispetto dei genitori troviamo la salvezza, cioè nell’esercizio della pietà verso coloro che ci hanno dato la vita noi entriamo in un percorso virtuoso di misericordia che perdona i peccati. Ancora, onorare il padre e la madre significa riconoscere che tutti noi siamo dentro il grande fiume delle generazioni che scorrono nel tempo, significa riconoscere che la continuità del genere umano sta proprio nella fecondità della vita che genera il futuro.  Allora la salvezza che viene dall’onorare il padre e la madre non risiede unicamente nel fatto che rimaniamo sottomessi a loro, ma che riconosciamo in loro la fecondità che genera il futuro, perché i nostri genitori hanno accettato la sfida grandiosa di concepire, generare e far crescere la vita. E di questo io sono grato ai miei genitori.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i nostri genitori.

4 pensieri su “Mercoledì 20 luglio

  1. sr Rita

    Il Signore ci chiama figli e si definisce nostro padre. Da una relazione così nasce il rispetto, la pietà verso i genitori… Le storie delle nostre bambine soffrono tutte di una mancata relazione coi genitori. E la loro vita è triste, ribelle, spenta. Prego per loro.

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    1. Tiziana

      Troppo spesso do per scontato il grande dono della vita, il dono dell educazione ricevuta. Prego e ringrazio il Signore per i mie genitori e per tutti i genitori

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  2. Elena

    La relazione di riconoscimento di cura ed attenzione, di rispetto, di pazienza nei confronti dei genitori è una relazione che crea radici. L’amore tra genitori e figli e tra figli e genitori, sebbene sia naturale, non è scontato. Va coltivato e spesso è difficile. Ma credo sia davvero il collante tra passato e futuro, il ponte tra generazioni e perciò stesso fonte di vita!
    Prego per le bambine di Sr Rita, per i bambini adottati e in affido, per tutti noi genitoridi questo tempo, immersi in realtà a volte incomprensibili e difficilissime. Prego per tutti noi figli, a volte smarriti nelle vicende della vita, perché fatichiamo nel riconoscerti Padre, o Signore

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  3. sr.Alida

    Il Signore ci chiama figli ,e la Sua benedizione di Padre consolida la nostra vita e quella delle nostre case…Onora tuo padre e tua madre!Si ,siamo proprio dentro un fiume di generazioni,che scorrono nel tempo..Penso alla fatica di educare delle famiglie ,anche le nostre ,un tempo ,ma di piu’ oggi..Impresa ardua,sopratutto per i genitori,che generano vita e fanno crescere.. c’è ancora qualche famigliola unita…che bello quando le scorgo ..Mentre mi unisco alle vostre intenzioni anch’io ringrazio i miei genitori ,che penso veglianti i nipoti da lassu’….Penso a genitori che generano solo fisicamente ,a figli che avrebbero bisogno di padri e di madri ,a genitori a volte non riconosciuti dai figli….per tutti preghiamo .Ci aiuti il Signore a non scordare mai ,l’eredità spirituale dei nostri genitori ,ad essere a nostra volta un pò padri e madri ,per chi non ha padre o madre.

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