mercoledì 2 settembre

di | 1 Settembre 2020

At 21,15-26                                                     

15 Dopo questi giorni, fatti i preparativi, salimmo a Gerusalemme. 16 Vennero con noi anche alcuni discepoli da Cesarèa, i quali ci condussero da un certo Mnasone di Cipro, discepolo della prima ora, dal quale ricevemmo ospitalità. 17 Arrivati a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero festosamente. 18 Il giorno dopo Paolo fece visita a Giacomo insieme con noi; c’erano anche tutti gli anziani. 19 Dopo aver rivolto loro il saluto, si mise a raccontare nei particolari quello che Dio aveva fatto tra i pagani per mezzo del suo ministero. 20 Come ebbero ascoltato, davano gloria a Dio; poi dissero a Paolo: «Tu vedi, fratello, quante migliaia di Giudei sono venuti alla fede e sono tutti osservanti della Legge. 21 Ora, hanno sentito dire di te che insegni a tutti i Giudei sparsi tra i pagani di abbandonare Mosè, dicendo di non circoncidere più i loro figli e di non seguire più le usanze tradizionali. 22 Che facciamo? Senza dubbio verranno a sapere che sei arrivato. 23 Fa’ dunque quanto ti diciamo. Vi sono fra noi quattro uomini che hanno fatto un voto. 24 Prendili con te, compi la purificazione insieme a loro e paga tu per loro perché si facciano radere il capo. Così tutti verranno a sapere che non c’è nulla di vero in quello che hanno sentito dire, ma che invece anche tu ti comporti bene, osservando la Legge. 25 Quanto ai pagani che sono venuti alla fede, noi abbiamo deciso e abbiamo loro scritto che si tengano lontani dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, da ogni animale soffocato e dalle unioni illegittime». 26 Allora Paolo prese con sé quegli uomini e, il giorno seguente, fatta insieme a loro la purificazione, entrò nel tempio per comunicare il compimento dei giorni della purificazione, quando sarebbe stata presentata l’offerta per ciascuno di loro.

Commento

Finalmente Paolo arriva a Gerusalemme dove viene accolto con gioia dai discepoli. Il giorno dopo Paolo va dai responsabili della chiesa di Gerusalemme, in particolare dall’apostolo Giacomo. Il motivo di questa visita è la consegna della colletta fatta da Paolo nelle varie comunità cristiane per la comunità di Gerusalemme che si trovava  in quel tempo in una grave carestia. Ma qui Giacomo sembra imporre a Paolo una norma che è quella di entrare nel tempio di Gerusalemme per il culto giudaico. Sappiamo che Paolo ormai aveva abbandonato tale culto e insieme anche la legge mosaica e aveva scelto la grazia del Signore. Giacomo chiede questo sacrificio a Paolo forse per non creare troppi problemi con le autorità giudaiche che stavano cercando i cristiani per perseguitarli. Paolo, pur non condividendo tale imposizione,  accetta per un motivo molto semplice: mantenere ad ogni costo l’unità della chiesa. Per Paolo è importante la pace e l’unità con la Chiesa di Gerusalemme, come è altrettanto importante che le altre Chiese tengano il collegamento con il popolo della promessa, unico albero in cui tutti siamo inseriti. Giacomo non sa che presto proprio a Gerusalemme Paolo verrà arrestato e da quel momento egli vivrà in condizione di uomo prigioniero, fino a Roma. Se gli altri viaggi di Paolo sono stati un continuo evangelizzare, incontrare, fondare comunità, questo ultimo viaggio diventa la sua passione, come la passione di Gesù. Ormai i cristiani di Gerusalemme stanno vivendo la diaspora, la dispersione, saranno cacciati da Gerusalemme e si disperderanno per tutti il mediterraneo. La chiesa madre di Gerusalemme lentamente perderà di importanza. Il vero problema di Giacomo non è più il dialogo e l’incontro, ma come potranno i cristiani dispersi nel mondo e senza più una loro casa madre sentirsi uniti e mantenere una loro identità. Paolo insegna che l’unità e l’identità stanno nell’imitare la passione di Gesù. La sua testimonianza di uomo prigioniero a causa del vangelo sarà il segno più grande dell’identità cristiana.

Preghiamo

Preghiamo per tutti gli amministratori della cosa pubblica.

Un pensiero su “mercoledì 2 settembre

  1. sr Alida

    Scegliere la grazia di Dio ,amare l’unità della chiesa ,controcorrente..come Paolo e Gesù che danno la vita per questo.Che cosa mi sta a cuore ? prego con voi per gli amministratori politici e pubblici …per chi inizia scuola e asili in questo tempo .Per ia mamma di sr Giusi e il papà di Emanuela .molto malati …

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.