mercoledì 12 dicembre

di | 11 Dicembre 2018

giobbe - francesco bettiGb. 16,1-22

1]Allora rispose:

[2]Ne ho udite gia molte di simili cose!
Siete tutti consolatori molesti.
[3]Non avran termine le parole campate in aria?
O che cosa ti spinge a rispondere così?
[4]Anch’io sarei capace di parlare come voi,
se voi foste al mio posto:
vi affogherei con parole
e scuoterei il mio capo su di voi.
[5]Vi conforterei con la bocca
e il tremito delle mie labbra cesserebbe.
[6]Ma se parlo, non viene impedito il mio dolore;
se taccio, che cosa lo allontana da me?
[7]Ora però egli m’ha spossato, fiaccato,
tutto il mio vicinato mi è addosso;
[8]si è costituito testimone ed è insorto contro di me:
il mio calunniatore mi accusa in faccia.
[9]La sua collera mi dilania e mi perseguita;
digrigna i denti contro di me,
il mio nemico su di me aguzza gli occhi.
[10]Spalancano la bocca contro di me,
mi schiaffeggiano con insulti,
insieme si alleano contro di me.
[11]Dio mi consegna come preda all’empio,
e mi getta nelle mani dei malvagi.
[12]Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha rovinato,
mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato;
ha fatto di me il suo bersaglio.
[13]I suoi arcieri mi circondano;
mi trafigge i fianchi senza pietà,
versa a terra il mio fiele,
[14]mi apre ferita su ferita,
mi si avventa contro come un guerriero.
[15]Ho cucito un sacco sulla mia pelle
e ho prostrato la fronte nella polvere.
[16]La mia faccia è rossa per il pianto
e sulle mie palpebre v’è una fitta oscurità.
[17]Non c’è violenza nelle mie mani
e pura è stata la mia preghiera.
[18]O terra, non coprire il mio sangue
e non abbia sosta il mio grido!
[19]Ma ecco, fin d’ora il mio testimone è nei cieli,
il mio mallevadore è lassù;
[20]miei avvocati presso Dio sono i miei lamenti,
mentre davanti a lui sparge lacrime il mio occhio,
[21]perché difenda l’uomo davanti a Dio,
come un mortale fa con un suo amico;
[22]poiché passano i miei anni contati
e io me ne vado per una via senza ritorno

Commento

Metto tutto il cap 16 che di fatto è la risposta di Giobbe a Elifaz. Di fatto Giobbe risponde in questo modo: «Quante cose ho sentito come queste, mi stomacate consolatori. Parole di vento, e basta». E ribadisce il suo capo d’accusa: «Ero felice e mi ha fracassato, mi ha preso per il collo e mi ha spaccato in due» .  Giobbe, non pago ed esasperato dalle risposte banali finora ottenute dagli amici, sul silenzio di Dio continua a chiedere un arbitro e giudice neutrale che possa provare la sua innocenza e quindi pronunciare la sentenza giusta: «Se c’è nelle altezze di Dio il mio testimone, e nelle altezze il mio difensore […] giudichi lui tra un uomo e Dio, come si giudica tra due pari» .   è come se Giobbe, vittima di questa grande ingiustizia che è la sua sofferenza cercasse un mediatore tra lui e Dio. riconosce che da solo non ce la può fare e quindi invoca aiuto. Invece di cercare risposte sagge, ragionando come tutti i saggi del tempo, Giobbe cerca una sua giustizia, anzi una giustizia sua e di Dio. è il famoso non è giusto, che in noi si ferma qua portando dentro nel cuore tutta la rabbia per le ingiustizie subite e in Giobbe diventa la possibilità di un ulteriore approfondimento della sua vita.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati

3 pensieri su “mercoledì 12 dicembre

  1. sr Rita

    …..miei avvocati presso Dio sono i miei lamenti! Quanto sono vere queste parole per la mia gente! Non c’è chi ascolta il grido di dolore. Il servizio pubblico fa pena, le risorse non arrivano a chi ne ha urgente bisogno. Dio sente il grido dei poveri, un grido che è come l’avvocato che richiama l’attenzione di Dio, dato che non c’è quella dell’uomo. E Dio manda me, manda noi a dire che il grido è stato ascoltato e qualcuno si prende a cuore il dolore. Le due famiglie che ho visitato questa mattina non hanno nome se non dolore e miseria. Che Dio, tramite noi, ascolti.

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  2. . Elena

    Una preghiera per tutti i poveri, per chi subisce dalla vita ingiustizie senza perché, per coloro che soffrono nella malattia. Una preghiera per le vittime del terrorismo a Strasburgo. La violenza offusca e dilania giornate e vite tranquille. Non ci sono perché che consolino…
    Signore, abbi pietà del nostro essere così fragili….

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  3. srAlida

    I miei avvocati presso Dio ….Signore abbi pietà del nostro essere così fragili ,Ti prego per i poveri del Brasile ….per la comunità di sr Rita …..Per il terrorismo di Strasburgo ,e le ripetute violenze in Italia e nel mondo ,per i malati specie i più gravi …

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