Mercoledì 11 novembre

di | 10 Novembre 2015

 

home2 Abdia 1,1

1 Visione di Abdia. Così dice il Signore Dio per Edom: Udimmo un messaggio da parte del Signore e un araldo è stato inviato fra le genti: “Alzatevi, marciamo contro Edom in battaglia”

Commento

Due righe per capire chi è Abdia. Non si hanno grandi notizie di questo profeta. E il suo è lo scritto più corto di tutta la bibbia. Solo un capitolo, poche righe. Probabilmente è stato scritto dopo il 587 a. c. anno della distruzione di Gerusalemme da parte dei babilonesi. Il testo è quasi tutto concentrato sulla denuncia che fa Abdia di Edom, questo popolo storicamente nemico di Israele. Durante la conquista babilonese, Edom si alleò con il potente di babilonia contro Israele e contribuì alla conquista e razzia della città santa. Abdia denuncia questo fatto e annuncia il castigo di Dio contro Edom. Nella sacra scrittura Edom, fondatore della città degli Edomiti è il fratello di Giacobbe. Noi conosciamo questo fratello con il nome di Esaù, detto anche Edom. Da sempre i due fratelli sono in lite tra loro, tanto è vero che Giacobbe rubò ad Esaù la primogenitura.  Abdia nel suo libro denuncia la crudeltà, la violenza e la superbia di questo popolo contro Israele. cuore di tutto il breve testo è l’annuncio dell’imminenza del  giorno del Signore. Se prendiamo il libro di questo profeta da solo è chiaro che non riusciamo a vedere altro che la pesantezza del giudizio. In realtà tale libro probabilmente è una piccola parte di altri testi profetici che parlano del tema del giudizio e della salvezza. in questi testi questi temi vengono approfonditi in maniera più attenta e narrativa e si giunge a dichiarare che giudizio e salvezza sono per tutti gli uomini che si mettono contro l’alleanza con Dio. Questo messaggio è universale e vale anche ai nostri giorni.

Preghiamo

Oggi si ricorda san Martino. È il giorno dell’estate di San Martino. Preghiamo per tutti coloro che quotidianamente donano il loro mantello ai poveri.

 Dal vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la  Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.  Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.  Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

4 pensieri su “Mercoledì 11 novembre

  1. sr Rita

    Udire la voce ed essere inviati. La profezia si riassume in queste poche parole. Poi ogni profeta ha la sua storia che si incarna in tempi e modalità differenti. Udire la voce: cosa non facile, soprattutto quando la voce che si ode pronuncia cose difficile da ripetere, da riferire ai destinatari. Ogni inviato ha una parola da portare, e chi porta la parola ne sente il peso, la responsabilità.
    Preghiamo per chi ode parole di profezia perché abbia il coraggio dell’annuncio, a qualunque costo.. Preghiamo per Don Sandro che ogni giorno ascolta la Parola e la riferisce a noi. Non sempre facile neppure per lui, ma la sua ostinata fiducia in Dio lo rende obbediente alla Parola. Grazie Don.

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  2. Elena

    Sì, grazie don!
    Le profezie, che non leggevo da moltissimi anni, sono molto complesse, ma in ciascuna si dipana il filo dell’alleanza, del credere in questo Signore, Dio degli eserciti e, per me, Dio di misericordia e di amore. Grazie per ogni parola di speranza e di salvezza condivisa.
    Un ricordo, nella preghiera, per i tanti San Martino silenziosi e coraggiosi di ogni giorno e di ogni tempo. Elena

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    1. Anonimo

      Leggiamo nei testi sacri gli scritti di tanti profeti, ma quanti ce ne sono anche oggi , forse ce ne accorgiamo poco , perché sono umili servitori , danno testimonianza con la vita un annuncio buono e di un servizio umile. vorrei ringraziare il Signore per gettare sempre tramite loro semi buoni , grazie per questi incontri , per queste testimonianze, che, se apriamo bene gli occhi, incontriamo ogni giorno.

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  3. sr.Alida

    Rimanere in ascolto dei messaggi del Signore e capire la responsabilità di chi è inviato in prima persona ,sapersi inviati a nostra volta nel nostro piccolo o grande quotidiano,nella lotta del bene contro il male….alimentare la speranza..E’ vero ci sono profeti silenziosi e coraggiosi anche oggi ..tanto bene che non ha voce.. Davvero ci sono libri della Parola che mi sarebbero incomprensibili senza una spiegazione ,mi unisco al grazie ,alla preghiera per don Sandro e alle intenzioni di oggi ,riconoscente per il dono ,che ci fa incontrare ogni giorno.

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