Mercoledì 10 febbraio

di | 9 Febbraio 2016

fiori mercoledì delle ceneri

dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

commento

Inizia oggi il periodo di quaresima. in questa giornata del mercoledì delle ceneri commentiamo il vangelo del giorno, poi concluderemo il profeta Sofonia (ancora per qualche giorno) pensavo poi di passare al commento di un vangelo, lasciando per un pò in sospeso i profeti. che ne dite? la quaresima è fatta di  quaranta giorni in cui siamo invitati a ripensare la nostra vita di fede, a verificare la nostra adesione a Cristo, per andare all’essenziale. E lo facciamo con l’austero segno dell’imposizione delle ceneri. Quaranta giorni all’anno. giorni sufficienti, se vissuti con verità. Quaranta giorni per prepararci ancora una volta allo stupore della Pasqua, quaranta giorni per ritrovare il bandolo della matassa di una vita troppo spesso travolta dalle cose da fare. Quaranta giorni per fare argine contro le mille cose da fare, delle mille preoccupazioni. Quaranta giorni da vivere con gioia interiore, andando all’essenziale, per vivificarsi, non per mortificarsi, per ridare ossigeno alla fiamma della fede che sembra continuamente spegnersi. E oggi, iniziamo questo cammino ridando proporzione alle cose che facciamo. Davanti a quel segno, l’imposizione delle ceneri, ci ricordiamo che fra cento anni di noi non ci sarà più nulla. Vale la pena, allora, affannarsi così tanto intorno a cose che non servono? Il tempo di crisi, se non altro, ha il vantaggio di ricordare a tutti chi e che cosa vale veramente nella nostra vita. Ripartiamo dall’essenziale.

preghiamo

preghiamo perchè possiamo vivere con intensità la nostra quaresima. ricordiamo anche Federico nato ieri insieme con i suoi genitori Patrizia e Diego e la sorella Elisa

6 pensieri su “Mercoledì 10 febbraio

  1. sr Rita

    Bello questo continuo richiamo di Gesù all’interiorità, al silenzio, alla complicità con il Padre che vede nel segreto. Una quaresima in questa ottica diventa davvero una rigenerazione della fede e della coscienza. Lodiamo Dio per chi nasce, per chi porta gioia e anche per la nostra “ri -nascita” possibile in qualsiasi età e situazione di vita. Buona quaresima a tutti.

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  2. Elena

    Grazie, don Sandro, per aver riportato l’attenzione su questo tempo dell’interiorità e dell’essenzialità, un tempo di silenzio, umile, fatto di cose intime che nascono, maturano e si compiono nel segreto del cuore. Cose lente, magari, che il Signore vede e legge e sa trasformare in semi di vita nuova ed in raggi di luce per la vita nostra e altrui…
    Buona quaresima a tutti!
    Una preghiera ed un abbraccio per questa famiglia di amici, che ha accolto Federico, ultimo arrivato e già tanto amato….
    Elena

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  3. Luca

    Veramente tanti gli spunti di questo brano, a partire da quello della “giustizia praticata”. La quaresima si apre con l’invito ad essere uomini giusti nel rapporto con Dio, i fratelli e le cose. Una giustizia quindi non fatta di leggi e decreti da rispettare, di tribunali civili o televisivi…. Quanto è lontano quest’idea di giustizia da quello che abbiamo noi, perlomeno in Occidente….giustizia che è misericordia e non giustizialismo…

    Prego per chi amministra la giustizia, perché sia guidato dallo Spirito.

    Buona giornata a tutti!

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  4. sr.Alida

    Anche se dove sono il rito è ambrosiano inizio con voi la quaresima…cercando di unificare in me la Parola ,condivido e ringrazio per i commenti belli e sentiti iniziando dal don . Ci doni il Signore e ci aiuti a vivere l’essenzialità e l’interiorità ,nel pregare, nel servire, nella fraternità,con chi ci è vicino ,ma dagli orizzonti vasti sul mondo,che porta sempre in sè ,le vicende sofferte di questo nostro tempo,ma l’ultima parola ,che non fa rumore sia la vita,la Speranza che non muore, rinnovo gli auguri a Diego e a Patrizia ,per la loro bella famiglia.Ti preghiamo ,Signore per ogni intenzione che abbiamo in cuore. Buona quaresima!

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  5. Giulio

    Carità e Giustizia (e viceversa, giustizia nella carità): che sia questo il senso?
    Essere uomini “giusti” con il Padre e con i fratelli, vuol forse dire l’amore non per l’atto in sé ma per la Persona a cui il gesto è rivolto.
    Ecco che cade la compiacenza per ciò che facciamo.
    Rimane solo l’Altro, e l’altro.
    Prego con voi perché questa quaresima sia un riconoscimento di ciò che è altro da me.
    E prego per Federico e tutti i bambini che conosco.
    Buona quaresima a tutti.

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  6. Silvia Coter

    Che sia tempo non tanto di mortificazione, ma come dice don Sandro, il tempo favorevole per riprendere in mano la propria vita e vivificarla!
    Grazie don Sandro per questa prospettiva…siamo o perlomeno io, sono stata abituata a vedere questo tempo come qualcosa di pesante da vivere, da fare e non come l’occasione di rigenerazione della gioia interiore, quella data da un rapporto più stretto, ma non per questo più complesso, con Dio e quindi con noi stessi.
    Buona Quaresima a tutti!

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