martedì 31 maggio

di | 30 Maggio 2016

avvento bose Marco 12,18-27                                                                              

18 Vennero da lui alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: 19 «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. 20 C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. 21 Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, 22 e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. 23 Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». 24 Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? 25 Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. 26 Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? 27 Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

Commento

Ancora un incontro che sa di disputa, questa volta con il partito dei sadducei, che mettevano in dubbio la resurrezione. Ma ancora una volta la vera questione è quella di mettere alla prova Gesù, di trovare un motivo per accusarlo.  Certo è che la questione della resurrezione è centrale per la nostra vicenda di cristiani. È talmente centrale che tocca il cuore della fede. La resurrezione è un atto di fede. Credo però che il problema non è soltanto quello della resurrezione, ma anche quello della relazione di coppia, dell’amore di coppia. Se vogliamo, anche questo tipo di relazione, che è la fondamentale per la vita umana, è un atto di fede. Credere nell’altro, amare l’altro è un atto di fiducia grandioso, talmente grandioso che merita tutto il rispetto possibile e non va invece banalizzato come hanno fatto i sadducei dentro questa casistica della legge. Noi possiamo sorridere di queste faccende dei sadducei e dei sette mariti, ma pensate a quante volte in maniera altrettanto banale noi in modi diversi non rispettiamo l’amore di coppia. Il testo del vangelo dichiara che dove c’è una relazione di amore vi è la vita e dove vi è vita vi è la resurrezione. Insomma il problema non è la legge, ma la vita e l’amore. Come sempre Gesù ci riporta al centro delle questioni.

Preghiamo

Preghiamo per don Alberto e don Giorgio

4 pensieri su “martedì 31 maggio

  1. Elena

    Siamo ignoranti in fatto di amore, spesso meschini. Gesù, ancora una volta, riporta al centro l’amore più grande che ci ha genereato, che si muove attraverso di noi e al quale torniamo tutti… Siamo ignoranti nel nostro amare terra terra, non riusciamo a sollevare lo sguardo, eppure ci sembra di essere così grandi….
    Come si può mettere in gabbia il Signore? Come si può tentare di incastrarlo nei nostri quesiti?
    L’amore è la grande essenza di Dio, come pensare di chiuderla in una domanda?
    Grazie, Padre, per il dono del tuo amore, superiore ad ogni se, ad ogni che, ad ogni ma!
    Chiedo una preghiera per me e per il mio cammino nel quale ho preso una strada professionale nuova. Ricordo la sofferenza e la morte di migliaia di migranti verso il sogno di una vita nuova…
    Elena

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  2. sr Rita

    Abbiamo a che fare non con il Dio dei morti, m col Dio dei vivi. E’ il Dio anche di ciascuno di noi, viventi oggi. prego per il cammino di Elena: ogni tratto di strada è una tessera che completa la mosaico della nostra vita. Auguri.

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  3. Laura Fumagalli

    A tutti voi, al nostro Dio, come dice bene sr. Rita , ” dei vivi e non dei morti “, chiedo di sostenere Thomas, un ragazzo di soli 24 anni che sta lottando con un tumore che lo sta devastando.. per lui, per la sua famiglia, per la sua giovanissima compagna, nipote di Massimo , una preghiera particolare, affinché seppur non trovando senso a tutto ciò, riescano a sostenersi ognuno con le proprie risorse..

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  4. sr.Alida

    Solo al termine di questo giorno riesco a recuperarvi…Stasera chiusura del peregrinare di casa ,in casa per il Rosario,conclusione nella nostra casa ..
    Poi il coro per Maria ,concerto di voci bianche,e insieme al coro del paese ,un dolce e una bibita in fraternità con la gente . …Nell’ultima preghiera della sera al Dio dei viventi mette le vostre intenzioni di oggi .Per don Alberto e don Giorgio ,per Tomas e familiari ,per il nuovo di Elena.

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