Lunedì 30 maggio

di | 29 Maggio 2016

home2 Marco 12,13-17                                                                                         

13 Mandarono da lui alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. 14 Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». 15 Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». 16 Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». 17 Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

 Commento

Ritengo questo un passaggio importante del vangelo di Marco, perché il punto centrale di quello che stiamo ascoltando, è la comunione con Dio. La vita cristiana è collocata interamente nel mistero dell’Amore: tutto abbiamo ricevuto. Tutto siamo chiamati a restituire in un atteggiamento di comunione con Lui e comunione tra noi. La reazione di Gesù e la risposta che Egli dà a quelli che vogliono coglierlo in fallo sta nell’ “immagine” sulla quale Egli li interroga: “Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?”. Si tratta allora di capire a chi va fatta questa “restituzione”. Perché di restituzione si tratta! Tutto quello che siamo e tutto quello che abbiamo lo abbiamo ricevuto. Così, tutto dobbiamo restituire. Su questo punto decisivo capisco che si pone una questione capitale e in certo senso drammatica: nella risposta di Gesù si dichiara che non esiste un’ “autonomia” dell’uomo, uno spazio grande che è solo suo. Non può esistere una condizione umana che dichiara che devo rendere conto solo a me stesso. Anche Cesare deve rendere conto a qualcuno. L’orizzonte della fede non gli dà né il diritto né il dovere di appropriarsi di quello che non è suo. Qui è posta la norma fondamentale della fede e della vita: quello che è di Dio deve essere restituito a Dio! “Quello che è di Dio”!! Che cosa non è di Dio? Tutto quello che c’è nell’uomo, nella sua vita e nel suo dramma come nella sua speranza porta in qualche modo l’immagine di Dio, secondo il principio dell’uomo creato a immagine di Dio.   Più che l’illusione di riservare all’uomo quello che sembra essere suo diritto, qui si afferma la speranza e la volontà divina di lasciare all’umanità la piena libertà del suo rapporto di piena comunione con Dio, dal quale tutto ha ricevuto e al quale solo rende la sua vita.

Preghiamo

Ieri ci siamo dimenticati di Federico e del suo battesimo, recuperiamo oggi.

4 pensieri su “Lunedì 30 maggio

  1. Anonimo

    Ieri anche il nostro Simone ha ricevuto il Battesimo! Vi chiedo una preghiera perché possa sempre trovare in Gesù un vero amico e una guida sicura!
    Una preghiera per Federico….e per don Sandro padrino!
    Elena B.

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  2. sr Rita

    Anche chi è menzognero, senza volerlo forse, riesce a dire qualcosa su Gesù, su Dio: sappiamo che sei veritiero, non hai soggezione, non guardi in faccia a nessuno, insegni la via di Dio….Certo, poi le intenzioni di questi signori non sono le più limpide. Ma Gesù rimanda all’immagine, all’iscrizione della moneta e dice chiaramente che ognuno deve dare, “restituire” come dice Don Sandro, quello che ha ricevuto a chi glielo ha dato. Se io ritengo che tutto ho ricevuto dal Cesare di turno….la restituzione va alui….ma credo sia una restituzione che non porta a compimento un bel nulla. Se so di aver ricevuto tutto da Dio di cui io sono immagine…allora è a Lui che riferisco pensieri affetti, azioni…Una bella complicità che riempie di bene la vita. Prego per i battezzati di questi giorni e per le loro famiglie: li crescano a immagine di Dio cui restituire tutto ciò che ricevono.

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  3. sr.Alida

    Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio!Anche Cesare non ha niente di suo di per sè…Tutto noi riceviamo da Dio ..Gesu’ non toglie ciò che giusto dare a Cesare per un bene ,purchè sia un bene comune,e non di interesse…Sappiamo bene ciò che invece avviene nella nostra società…E anche nel nostro piccolo non sempre sappiamo dare a Dio ciò che è di Dio e che da Lui riceviamo…Semplicemente e umilmente ,aiutami ,Signore nel servire a comprendere quando è tempo da dare a Te ,o insieme a Te dare ai fratelli..Ti ringrazio perchè tutto ricevo e mi doni…Ti offro il mjo cuore ,i miei pensieri ,gli affetti,lemie cadute e il ricominciare con Te e con chi mi fai incontrare…Benvenuti Federico e Simone nella nostra famiglia di Dio ,Aiuta ,Signore,le famiglie e chi è chiamato ad accompagnare il loro cammino .

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  4. Elena

    Per coglierlo in fallo… conoscendo la loro ipocrisia…. penso a quanto siamo manipolatori…
    Ma a Dio non la si fa, e questo smontare le umane congetture e costruzioni mi piace molto.
    Prego per i bimbi battezzati, perche crescano nella verità e nella gioia che Gesù sa davvero regalare!

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