Martedì 29 novembre

di | 28 Novembre 2016

lorenzo_lotto-nativita_1523siracide 45,1 – 5

Da lui fece sorgere un uomo mite,
che incontrò favore agli occhi di tutti,

amato da Dio e dagli uomini:
Mosè, il cui ricordo è in benedizione.
2Gli diede gloria pari a quella dei santi
e lo rese grande fra i terrori dei nemici.
3Per le sue parole fece cessare i prodigi
e lo glorificò davanti ai re;
gli diede autorità sul suo popolo
e gli mostrò parte della sua gloria.
4Lo santificò nella fedeltà e nella mitezza,
lo scelse fra tutti gli uomini.
5Gli fece udire la sua voce,
lo fece entrare nella nube oscura
e gli diede faccia a faccia i comandamenti,
legge di vita e d’intelligenza,
perché insegnasse a Giacobbe l’alleanza,
i suoi decreti a Israele.

Commento

Mosè è uno dei grandi personaggi della storia di Israele. L’uomo che liberò il popolo dalla schiavitù d’Egitto. L’uomo che scrisse con Dio le tavole della legge. L’uomo che condusse il popolo di Israele nel deserto fino alla terra promessa. Eppure il libro del Siracide di lui dice: uomo mite, che incontrò favore agli occhi di tutti, amato da Dio e dagli uomini. Insomma la grandezza di Mosè non sta nelle sue imprese, ma nella sua umiltà. l’elogio per la sua grandezza non risiede nella sua potenza, ma nel fatto che era amato da Dio e dagli uomini. Sono due qualità bellissime. Proprio da queste due qualità derivano poi tutte le sue imprese. Egli era ben visto da tutti, universalmente rispettato, è l’uomo che si confronta ogni giorno con la sua umanità e con la storia degli uomini mescolandosi con tale storia fino a diventare il grande intercessore del popolo presso Dio. Al di là della descrizione dei singoli episodi della vita di Mosè narrati da Siracide vogliamo mettere in evidenza come Mosè è il grande liberatore del popolo, è il grande educatore del popolo. E poi vi è un’altra caratteristica bellissima della vita di Mosè: la sua santità che corrisponde alla sua fede non è statica, non è nato santo, ma è cresciuto giorno dopo giorno in questo percorso di vita interiore fino a raggiungere il più alto che è vedere faccia a faccia Dio. L’unico che poteva fare questo: stare dinnanzi al Signore faccia a faccia, come vero amico. Allora diciamo grazie per queste parole di elogio di un uomo illustre e chiedo al Signore di imparare a stare davanti a Lui faccia a faccia ogni giorno.

Preghiamo

Preghiamo per tutti gli adolescenti

2 pensieri su “Martedì 29 novembre

  1. Elena

    Credo che Mosè abbia incarnato la fatica di un compito arduo imparando giorno per giorno la fede, in assoluta umiltà ed obbedienza. Senza volere nulla per sé. Forse per questo ha potuto incontrarsi personalmente con Dio. Ci sia dato quel pizzico di fiducia cieca , e forse un po’ folle, in Colui che sa amarci al di sopra di ogni nostra fatica. E ci sia permesso, un giorno, di vedere il Suo volto. Preghiamo per gli adolescenti e per coloro che devono affrontare il freddo nelle zone terremotate e alluvionate. Ricordo nella preghiera Peppedda, grande umile donna.

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  2. sr.Alida

    Mosè amato da Dio e dagli uomini …Dio fece udire la Sua voce ,anche nella nube oscura.. gioisco per il modo di Dio di chiamare a Sè…se penso alla storia di Mosè ,come di altri padri nella fede,ritrovo Dio Padre misericordioso ,ricco di perdono Mosè ha saputo vivere per il Signore nonostante tutto…ha lottato per liberare un popolo,ha creduto alla presenza di Dio anche nella nube oscura…parlava con lui ..Umile servo,rimasto faccia a faccia con Dio …Chiedo di imparare questo atteggiamento mentre mi unisco alla preghiera per tutti gli educatori ,evangelizzatori, genitori ,come si diceva ieri ,che tramandano la promessa e per tutti quelli che l’ascoltano ,in particolare tutti gli adolescenti .

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