Martedì 27 settembre

di | 26 Settembre 2016

home2siracide  21 12-28

1Chi osserva la legge domina il suo istinto,
il timore del Signore conduce alla sapienza.
12Chi non è perspicace non può essere istruito,
ma c’è anche una perspicacia che riempie di amarezza.
13La scienza del saggio cresce come un diluvio
e il suo consiglio è come sorgente di vita.
14L’intimo dello stolto è come un vaso frantumato,
non può contenere alcuna scienza.
15Se un assennato ascolta un discorso intelligente,
lo approva e vi aggiunge dell’altro;
se l’ascolta un dissoluto, se ne dispiace
e lo getta via, dietro le spalle.
16Le spiegazioni dello sciocco sono come un fardello nel cammino,
ma il parlare del saggio reca diletto.
17La parola del prudente è ricercata nell’assemblea,
sui suoi discorsi si riflette seriamente.

18Per lo stolto la sapienza è come casa in rovina,
e la scienza dell’insensato è un insieme di parole astruse.
19Ceppi ai piedi è l’istruzione per l’insensato
e come catene alla sua destra.
20Lo stolto alza la sua voce quando ride,
ma l’uomo saggio sorride appena sommessamente.
21Come ornamento d’oro è l’istruzione per chi ha senno,
è come un monile al braccio destro.
22Il piede dello stolto entra subito in una casa,
ma l’uomo prudente è rispettoso verso gli altri.
23Lo stolto spia dalla porta dentro una casa,
l’uomo educato invece se ne sta fuori.
24È cattiva educazione origliare alla porta,
l’uomo prudente ne resterebbe confuso.
25Le labbra degli stolti raccontano sciocchezze,
ma le parole dei prudenti sono pesate sulla bilancia.
26Il cuore degli stolti sta sulla loro bocca,
mentre bocca dei saggi è il loro cuore.
27Quando un empio maledice l’avversario,
maledice se stesso.
28Chi mormora diffama se stesso
ed è detestato dal suo vicinato.

Commento

Sono come due ritratti: quello del sapiente e quello dello stolto. Interessante è che questa descrizione fatta per antitesi, passi anche attraverso un elemento che in apparenza non ha niente a che fare con la sapienza e la stoltezza. Qui infatti si parla di sorriso. Per esempio lo stolto alza la voce quando sorride, mentre il sapiente lo fa in modo sommesso.  Le parole e i sorrisi del sapiente sono come fonti di vita, mentre le parole e i sorrisi dello stolto sono pozzi screpolati. Il Signore Gesù che è il sapiente per eccellenza dice di sé che è acqua viva che zampilla per la vita eterna. Provo a pensare alle mie parole, ai miei sorrisi e mi rendo conto di come non sempre sono acqua che zampilla fresca. Altra caratteristica del sapiente è la sua capacità di ascolto e di lodare chi ascolta, mentre lo stolto non ascolta e la sua parola è una semplice lamentela. Mi piace pensare che l’agire e la parola del saggio nascono da un cuore ascoltante e da un saper pensare e discernere. Il problema è proprio questo mantenere il centro, rimanere al proprio centro, non essere fuori di sé, rimanere nel proprio cuore.

Preghiamo

Preghiamo per Michela

3 pensieri su “Martedì 27 settembre

  1. sr Rita

    “… bocca dei saggi è il loro cuore.”. Che bella questa affermazione. Non ricordo di averla ascoltata altre volte. Quando il cuore corrisponde alle parole…quando le parole esprimono quello che c’è nel cuore, abbiamo la verità. Bellissimo. Ci doni il Signore questa coerenza tra cuore e parole e faccia dei nostri sorrisi uno specchio della nostra anima. Preghiamo per Michela e per tuti coloro che hanno voglia di limpidezza.

    Rispondi
  2. sr.Alida

    ” La bocca dei saggi è il loro cuore”..sorridono in modo sommesso …ascoltano ,..la fatica è rimanere e unificare il proprio centro ,il cuore ..insegnaci Signore a contare i nostri giorni e giungere alla sapienza del cuore…mi unisco alla preghiera per Michela e per le nuove intenzioni di oggi ..

    Rispondi
  3. Elena

    Come sono attuali le situazioni narrate e descritte nel Siracide. Quanto sono importanti azioni semplici e discrete, sorrisi dell’anima e ascolto vero verso chi ci vive a fianco. E come riempie di gioia questa discrezione, questa affabilità, questa apertura…. credo che renda luce a chi la trasmette agli altri. Fa stare bene… Chi non vorrebbe vicine persone capaci di trasmettere luce ed energia buone?
    Prego con voi per Michela e per coloro alla ricerca di situazioni capaci di effondere luce e calore, sicurezza e gioia.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.