martedì 26 giugno

di | 25 Giugno 2018

profeta geremia iconaGer 51,41-58                                                 

41 Sesac è stata presa e occupata, l’orgoglio di tutta la terra. Babilonia è diventata un oggetto di orrore fra le nazioni! 42 Il mare dilaga su Babilonia essa è stata sommersa dalla massa delle onde. 43 Sono diventate una desolazione le sue città, un terreno riarso, una steppa. Nessuno abita più in esse  non vi passa più nessun figlio d’uomo. 44 “Io punirò Bel in Babilonia,  gli estrarrò dalla gola quanto ha inghiottito. Non andranno più a lui le nazioni”. Perfino le mura di Babilonia sono crollate, 45 esci da essa, popolo mio, ognuno salvi la vita dall’ira ardente del Signore. 46 Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia diffusa nel paese; un anno giunge una notizia e l’anno dopo un’altra. La violenza è nel paese, un tiranno contro un tiranno. 47 Per questo ecco, verranno giorni nei quali punirò gli idoli di Babilonia. Allora tutto il suo paese sentirà vergogna e tutti i suoi cadaveri le giaceranno in mezzo. 48 Esulteranno su Babilonia cielo e terra e quanto contengono, perché da settentrione verranno i suoi devastatori. Parola del Signore. 49 Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi di Israele, come per Babilonia caddero gli uccisi di tutta la terra. 50 Voi scampati dalla spada partite, non fermatevi; da questa regione lontana ricordatevi del Signore e vi torni in mente Gerusalemme. 51 “Sentiamo vergogna nell’udire l’insulto; la confusione ha coperto i nostri volti, perché stranieri sono entrati nel santuario del tempio del Signore”. 52 “Perciò ecco, verranno giorni – dice il Signore – nei quali punirò i suoi idoli e in tutta la sua regione gemeranno i feriti. 53 Anche se Babilonia si innalzasse fino al cielo, anche se rendesse inaccessibile la sua cittadella potente, da parte mia verranno i suoi devastatori”. Oracolo del Signore. 54 Udite! Un grido da Babilonia, una rovina immensa dal paese dei Caldei. 55 E` il Signore che devasta Babilonia e fa tacere il suo grande rumore. Mugghiano le sue onde come acque possenti, risuona il frastuono della sua voce, 56 perché piomba su Babilonia il devastatore, sono catturati i suoi prodi, si sono infranti i loro archi. Dio è il Signore delle giuste ricompense, egli ricompensa con precisione. 57 “Io ubriacherò i suoi capi e i suoi saggi, i suoi governatori, i suoi magistrati e i suoi guerrieri; essi dormiranno un sonno eterno e non potranno più svegliarsi” dice il re, il cui nome è Signore degli eserciti. 58 Così dice il Signore degli eserciti:  “Il largo muro di Babilonia sarà raso al suolo,  le sue alte porte saranno date alle fiamme. Si affannano dunque invano i popoli,  le nazioni si affaticano per nulla”.

Commento

Altro tema fondamentale ricorrente in Geremia e che ne segna anche la sua conclusione è quello dell’alleanza. Sullo sfondo di questa parola fondamentale emerge come dopo la distruzione e la fine è possibile comprendere la promessa di una nuova alleanza, cuore del messaggio di Geremia. Dal momento che l’ostinazione della comunità ha reso il giudizio inevitabile, la promessa di vita non può più configurarsi come un’alternativa alla distruzione, un facile lieto fine che allontana la sventura. Al contrario, l’alleanza nuova presuppone la consumazione dell’antica: l’inaudito di un cuore trasformato, reso capace di conoscere il Signore, un cuore che porterà incisa al posto del peccato la Torah di Yhwh, può accadere solo se l’arca dell’alleanza, destinata a contenere e custodire le tavole della Legge, viene irreparabilmente perduta, evento che accadrà grazie alla furia distruttiva di Babilonia. È come se per vedere la nuova alleanza incisa nel cuore dell’uomo è necessario far finire la precedente alleanza, quella antica. Geremia propone al popolo in esilio di entrare in questo nuovo mondo, in questa nuova alleanza. Gesù stabilirà di fatto con la sua vita la nuova ed eterna alleanza.

Preghiamo

Preghiamo per la pace nel mondo

2 pensieri su “martedì 26 giugno

  1. sr Rita

    Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia diffusa nel paese; un anno giunge una notizia e l’anno dopo un’altra.
    Che questa Parola ci dia speranza.
    Prego per mio pronipote Stefano nel giorno del suo compleanno

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  2. . Elena

    “Da questa regione lontana ricordatevi del Signore e vi torni in mente”
    Un filo tra l’uomo e Dio, un legame, una nostalgia dell’amore che sembra scomparso ma è solo lontano…. Fa, o Signore,che non perdiamo mai la memoria di Te e del tuo Amore, anche quando ci allontaniamo…. Preghiamo per Stefano e per Nicoletta. Preghiamo per la pace nel mondo.

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