martedì 22 novembre

di | 21 Novembre 2016

fiorisiracide 42,14-25

15Ricorderò ora le opere del Signore
e descriverò quello che ho visto.
Per le parole del Signore sussistono le sue opere,
e il suo giudizio si compie secondo il suo volere.
16Il sole che risplende vede tutto,
della gloria del Signore sono piene le sue opere.
17Neppure ai santi del Signore è dato
di narrare tutte le sue meraviglie,
che il Signore, l’Onnipotente, ha stabilito
perché l’universo stesse saldo nella sua gloria.
18Egli scruta l’abisso e il cuore,
e penetra tutti i loro segreti.
L’Altissimo conosce tutta la scienza
e osserva i segni dei tempi,
19annunciando le cose passate e future
e svelando le tracce di quelle nascoste.
20Nessun pensiero gli sfugge,
neppure una parola gli è nascosta.
21Ha disposto con ordine le meraviglie della sua sapienza,
egli solo è da sempre e per sempre:
nulla gli è aggiunto e nulla gli è tolto,
non ha bisogno di alcun consigliere.
22Quanto sono amabili tutte le sue opere!
E appena una scintilla se ne può osservare.
23Tutte queste cose hanno vita e resteranno per sempre
per tutte le necessità, e tutte gli obbediscono.
24Tutte le cose sono a due a due, una di fronte all’altra,
egli non ha fatto nulla d’incompleto.
25L’una conferma i pregi dell’altra:
chi si sazierà di contemplare la sua gloria?

Commento

Con questo testo entriamo nella terza parte del libro del Siracide. Questa parte del libro  ha la forma dell’inno di lode ed è diviso in più sezioni. La prima sezione è una lode alle opere di Dio. Vediamo di spiegare in questo modo, se riesco. Da una parte esiste una tradizione scientifica, naturale che racconta e spiega in maniera razionale il mondo. Questo è talmente evidente e forte ai nostri giorni che sembra che la verità scientifica è la “verità” non può esistere altra verità. Dall’altra parte esiste tutta la tradizione mitica e religiosa della parola che crea, di un Dio che è creatore. questa tradizione religiosa si appoggia su un atto di fede. Il testo di siracide tenta di tenere insieme queste due realtà e lo fa utilizzando le opere di Dio e la parola di Dio. Le opere sono la storia, sono il creato, non sono Dio. La parola di Dio crea le opere, la parola da vita alla creazione. Provo a spiegare in altro modo: tutti gli elementi della creazione rivelano, fanno conoscere il mistero di Dio. Le opere della creazione sono il segno della presenza buona di Dio su questa terra. In ogni opera noi vediamo Dio. Questo mi porta a dire come conseguenza. La scienza aiuta a conoscere il mistero di Dio, perché l’indagine che essa compie per spiegare aiuta a comprendere meglio il creato. Certo la scienza deve essere cosciente che con la sua ricerca sta svelando il mistero di Dio. Seconda conseguenza: la creazione con tutte le sue opere va amata e rispettata, perché in essa si svela il mistero di Dio.

Preghiamo

Preghiamo per tutti gli uomini di scienza.

3 pensieri su “martedì 22 novembre

  1. sr Rita

    “Tutte le cose sono a due a due, una di fronte all’altra,egli non ha fatto nulla d’incompleto.L’una conferma i pregi dell’altra:chi si sazierà di contemplare la sua gloria?” Questa affermazione non ha bisogno di commenti. Mi porta a dire grazie, a contemplare, gioire., benedire. Prego per la mia comunità.

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  2. Elena

    Tutto il creato mi parla di Te, o Signore! Voglio cercarti in ogni dove, ma a volte i miei sensi e la mia fede sono offuscati, assopiti….
    Vorrei essere vigile ed attenta per contemplare la Tua grandezza e la bellezza che esprime ogni creatura, in modo da sentirmi parte di questa armonia perfetta che mi riempie di gioia e di riconoscenza! Grazie, Signore!
    Prego per mio figlio Davide.

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  3. sr.Alida

    Ricordo le opere del Signore …la sua gloria…Nessun pensiero e parola gli sfugge ,non ha fatto nulla di incompleto, C’è una Parola divina ,che ci avvolge ,che crea e ricrea .ogni cosa ,sapere che nulla gli sfugge ,sapersi nelle sue mani ,è grande consolazione e pace. Mentre lo ringrazio per ogni cosa creata e per ciò che non visibile agli occhi opera nel cuore dell’uomo ,prego perchè gli uomini di scienza..non chiedano troppo ,alla natura ,al creato ,scvonvolgendo
    l’ ordine; per Davide , per la comunità di sr.Rita, per le nuove generazioni….in particolare per i miei nipoti ,che almeno si ricordino che c’è un Creatore ,che c’è un Padre anche nei cieli.

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