Martedì 10 aprile

di | 9 Aprile 2018

profeta geremia iconaGer 22,10-19                                                        

10 Non piangete sul morto e non fate lamenti per lui, ma piangete amaramente su chi parte, perché non tornerà più, non rivedrà il paese natio. 11 Poiché dice il Signore riguardo a Sallùm figlio di Giosia, re di Giuda, che regna al posto di Giosia suo padre: “Chi esce da questo luogo non vi farà più ritorno, 12 ma morirà nel luogo dove lo condurranno prigioniero e non rivedrà più questo paese” 13 Guai a chi costruisce la casa senza giustizia e il piano di sopra senza equità, che fa lavorare il suo prossimo per nulla, senza dargli la paga, 14 e dice: “Mi costruirò una casa grande con spazioso piano di sopra” e vi apre finestre e la riveste di tavolati di cedro e la dipinge di rosso. 15 Forse tu agisci da re perché ostenti passione per il cedro? Forse tuo padre non mangiava e beveva? Ma egli praticava il diritto e la giustizia e tutto andava bene. 16 Egli tutelava la causa del povero e del misero e tutto andava bene; questo non significa infatti conoscermi? Oracolo del Signore. 17 I tuoi occhi e il tuo cuore, invece, non badano che al tuo interesse, a spargere sangue innocente, a commettere violenza e angherie. 18 Per questo così dice il Signore su Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda: “Non faranno il lamento per lui, dicendo: Ahi, fratello mio! Ahi, sorella! Non faranno il lamento per lui, dicendo: Ahi, signore! Ahi, maestà! 19 Sarà sepolto come si seppellisce un asino, lo trascineranno e lo getteranno al di là delle porte di Gerusalemme”.

Commento

Dio cerca un re secondo il suo cuore e non secondo le aspettative umane. Questo è il senso del brano di oggi. Per questo Geremia ammonisce il re Ioiakim: “forse tu sei re perchè ti confronti con i cedri?” Vuoi assomigliare ai re di questo mondo? Invece il re d’Israele deve essere diverso dai re di questo mondo; non è come i cedri, non è come i grandi della terra: è sotto l’autorità del Signore Dio. il Signore comanda di non piangere su Giosia, il re fedele caduto nella battaglia di Meghiddo, ma di piangere piuttosto su chi c’è ancora e deve partire per la servitù babilonese, e non rivedrà più la patria.  Anche il re iniquo, Ioiakim, che agisce ingiustamente verso i suoi sudditi, e bada solo al suo interesse, ci spinge a desiderare e a sperare la venuta di un re diverso, secondo il cuore di Dio. La fine di Ioiakim non sarà occasione di pianto per nessuno, e la sua sepoltura è ignobile. E così Geremia dichiara che una vita cattiva non ha nessuna destinazione diversa da quella di un animale; e come tale si conclude. Al contrario, dunque, una vita guidata dalla Parola del Signore, una vita fedele, è vita!

Preghiamo

Preghiamo per Viola

4 pensieri su “Martedì 10 aprile

  1. srAlida

    Pregando per Viola e per tutte le intenzioni del cuore chiediamo a Dio che ci aiuti a vivere
    secondo il suo cuore ,

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  2. sr Rita

    Quello che Dio dice dei governanti del tempo di Geremia si può applicare anche ai nostri. Noi qui in Brasile siamo alle prese con l’imprigionamento di Lula e con i processi a molti politici corrotti. Nel frattempo al potere ce ne sono di peggiori. E questo purtroppo avviene su vasta scala in ogni Paese. Che Dio abbia pietà dei popoli e faccia sorgere governanti giusti e onesti.

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  3. . Elena

    Praticare il diritto e la giustizia, significa conoscere il Signore, significa vivere una vita piena, fedele. Quanti re e governanti sono propensi a fare ciò? Preghiamo per chi è alla guida di ogni popolo sulla terra, grandissima è la sua responsabilità nel bene e nel male di ogni Paese. Che il Signore guidi i loro passi e illumini le menti. Una preghiera per Viola.

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  4. Pinuccia

    Occhi e cuore per non essere indifferenti di fronte alle ingiustizie, di fronte ai poveri. Mi unisco alla preghiera per Viola.

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