martedì 1 settembre

di | 31 Agosto 2020

At 21,1-14                                                        

1 Appena ci fummo separati da loro, salpammo e per la via diretta giungemmo a Cos, il giorno seguente a Rodi e di qui a Pàtara. 2 Trovata una nave che faceva la traversata per la Fenicia, vi salimmo e prendemmo il largo. 3 Giunti in vista di Cipro, la lasciammo a sinistra e, navigando verso la Siria, sbarcammo a Tiro, dove la nave doveva scaricare. 4 Avendo trovato i discepoli, rimanemmo là una settimana, ed essi, per impulso dello Spirito, dicevano a Paolo di non salire a Gerusalemme. 5 Ma, quando furono passati quei giorni, uscimmo e ci mettemmo in viaggio, accompagnati da tutti loro, con mogli e figli, fino all’uscita della città. Inginocchiati sulla spiaggia, pregammo, 6 poi ci salutammo a vicenda; noi salimmo sulla nave ed essi tornarono alle loro case. 7 Terminata la navigazione, da Tiro approdammo a Tolemàide; andammo a salutare i fratelli e restammo un giorno con loro. 8 Ripartiti il giorno seguente, giungemmo a Cesarèa; entrati nella casa di Filippo l’evangelista, che era uno dei Sette, restammo presso di lui. 9 Egli aveva quattro figlie nubili, che avevano il dono della profezia. 10 Eravamo qui da alcuni giorni, quando scese dalla Giudea un profeta di nome Àgabo. 11 Egli venne da noi e, presa la cintura di Paolo, si legò i piedi e le mani e disse: «Questo dice lo Spirito Santo: l’uomo al quale appartiene questa cintura, i Giudei a Gerusalemme lo legheranno così e lo consegneranno nelle mani dei pagani». 12 All’udire queste cose, noi e quelli del luogo pregavamo Paolo di non salire a Gerusalemme. 13 Allora Paolo rispose: «Perché fate così, continuando a piangere e a spezzarmi il cuore? Io sono pronto non soltanto a essere legato, ma anche a morire a Gerusalemme per il nome del Signore Gesù». 14 E poiché non si lasciava persuadere, smettemmo di insistere dicendo: «Sia fatta la volontà del Signore!».

Commento

Paolo si avvia verso Gerusalemme. Se vogliamo, la prende alla larga. Fa un giro molto lungo che gli offre l’occasione di salutare tante comunità. Il percorso di Paolo assomiglia a quello di Gesù, non nei luoghi a cui approda, ma nella modalità e nel senso. Il senso è semplice: il profeta va a morire a Gerusalemme e come tutti i profeti e come Gesù, Paolo è ben cosciente di questa realtà e allo stesso modo di Gesù egli volge il suo sguardo e il suo cammino verso la città santa. In tanti cercano di fargli cambiare idea, ma lui non cede. In questa decisione così forte si compiono le parola di Paolo “per me vivere è Cristo”. Paolo diventa in vita e in morte il perfetto imitatore di Gesù. Ma anche i modi sono uguali a quelli di Gesù. Ad ogni tappa del suo cammino verso Gerusalemme egli trova ostacoli e vicinanza, persecuzione e accoglienza. Il dato più interessante è la costante preghiera fatta tutti insieme in più circostanze. Se guardate bene è l’identica vita di Gesù: accoglienza, preghiera, persecuzione, rifiuto. Ma come Gesù, Paolo non viene meno nel suo intendo. Un ultimo particolare mi fa pensare a come Paolo diventa perfetto imitatore di Gesù: quel sia fatta la volontà del Signore del brano finale di oggi mi fa ricordare la stessa frase pronunciata da Gesù nell’orto degli ulivi. In quell’orto Gesù è tentato, Paolo è tentato da tutti  coloro che vogliono fargli cambiare idea. Ma alla fine Gesù si affidata alla volontà del Padre. e così le comunità cristiane alla fine capiscono che Paolo vuole andare a Gerusalemme per donare la vita. in realtà Paolo morirà a Roma. Ma egli si fa in tutto imitatore di Gesù.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che da domani inizieranno la scuola.

2 pensieri su “martedì 1 settembre

  1. Elena

    Affidiamo al Signore ogni nostra fatica, ogni nostro dubbio, ogni nostra incertezza. Oggi per noi docenti inizia un nuovo anno scolastico. Abbiamo tanti dubbi, tante preoccupazioni per i nostri bambini e ragazzi, per le famiglie che ci accompagneranno in questa nuova avventura, per noi stessi in una scuola che non è più stata la stessa. Ci siano dati i doni della versatilità, dell’intelligenza creativa, della pazienza, della resilienza per affrontare questo cammino formativo complesso in tempo di Covid. Ed affidiamo al Signore questo nostro mondo della scuola e noi stessi.

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  2. sr Alida

    Mentre guardo alla bella figura di Paolo che ricalca la persona di Gesù, li ammiro nel dono della vita,mi trovo piccola e meschina ,perchè c’ è ben poco di me che assomigli alle loro scelte nella volontà di Dio. Mentre godo dello sguardo del Signore e del Suo amore che mi accompagna sempre ,e lo ringrazio ho paura di seguirlo …perdoni la mia poca fede ….Alla mente una frase del Palazzolo “amore non di ammirazione ,ma di identificazione ” come Paolo…Alcune partenze sono più faticose ed anche alcuni inizi .Mi unisco alla preghiera per l’inizio delle scuole …una preghiera per la mamma di sr Giusi che non stà bene .

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