mani per donare

di | 12 Luglio 2023

E se dentro questo insieme di cose, troppe cose, provo a cercare come un punto di appoggi? E se riuscissi a trovare un punto fermo? Un punto per rimanere attaccato? E non invece andare solo in libera? Guardo le mie mani. con esse posso prendere, afferrare, portare a casa per me. Posso scegliere di afferrare, posso scegliere di prendere a tutti i costi. Ma non è questo il punto fermo che cerco. Vedo che di questi tempi il calcio fa affari d’oro con gli arabi. Ma sono poi affari d’oro? Vedo che i calciatori a malincuore (dicono così: siamo dispiaciuti di lasciare questa squadra e i suoi tifosi) lasciano le nostre squadre e se ne vanno li nel deserto. Ma sarà poi a malincuore o con grande gioia nel cuore per quello che le loro mani prenderanno in termini di soldi? Tutto è apparire. Tutto è afferrare, tutto è prendere. A voi che guadagnerete in un giorno quello che mio padre guadagnava in una vita dico semplicemente questo: non fate finta: ditelo: lo facciamo per i soldi. Non vedo altri motivi per andare a giocare nel deserto. Siate per un nano secondo sinceri: sono qui perché mi hanno caricato di soldi. Ecco non è questo il mio punto fermo. Non è questo il mio punto di appoggio, non voglio essere qui per afferrare, per prendere. Nelle tante cose che vedo intorno e dentro di me cerco un altro punto di appoggio. Cerco dei beni non da afferrare, da prendere o da accumulare, ma dei beni che mi fanno entrare in relazione con gli altri. Il solo vero punto di appoggio che conosco è questo: donare e assicurare che un pezzo di vita dentro di me e intorno a me rimanga sempre viva. Questo è un buon punto di appoggio, le mani per abbracciare, per donare, per incontrare. Riuscirò a rimanere saldamente attaccato alla parete della mia vita solo se riuscirò a pensare a una felicità che non è solo per me, ma per tutti. Un bene, una vita, una ricchezza  per tutti e non solo per me. Ecco il mio punto di appoggio anche nel tempo della fatica

Un pensiero su “mani per donare

  1. Sabrina

    Buongiorno Don Sandro,
    Questa volta ho dovuto rileggere per afferrare a pieno il tuo messaggio…é vero che seguire i soldi, la fama, il successo ci porta sulla strada sbagliata….trovare il punto fermo nel dono é l’unica via per uscire dal vortice di se stessi, che porta dalle stelle al buio in un secondo. Difficile ancorarsi e a volte anche fare il bene, accettando anche di essere feriti, spesso senza riconoscenza, bisogna avere il cuore libero per accettare anche le sconfitte di questa missione che é la vita nel dono verso gli altri, ma fidandosi di Dio é l’unica via che ci riempie il cuore.

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