lunedì 4 settembre

di | 3 Settembre 2017

Genesi 24,1-32                                                

abramo

Icona con il volto di Abramo

1 Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e il Signore lo aveva benedetto in ogni cosa. 2 Allora Abramo disse al suo servo, il più anziano della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni: «Metti la mano sotto la mia coscia 3 e ti farò giurare per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, 4 ma che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco». 5 Gli disse il servo: «Se la donna non mi vuol seguire in questo paese, dovrò forse ricondurre tuo figlio al paese da cui tu sei uscito?». 6 Gli rispose Abramo: «Guardati dal ricondurre là mio figlio! 7 Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, che mi ha parlato e mi ha giurato: Alla tua discendenza darò questo paese, egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per il mio figlio. 8 Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là il mio figlio». 9 Allora il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prestò giuramento riguardo a questa cosa. 10 Il servo prese dieci cammelli del suo padrone e, portando ogni sorta di cose preziose del suo padrone, si mise in viaggio e andò nel Paese dei due fiumi, alla città di Nacor. 11 Fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d’acqua, nell’ora della sera, quando le donne escono ad attingere. 12 E disse: «Signore, Dio del mio padrone Abramo, concedimi un felice incontro quest’oggi e usa benevolenza verso il mio padrone Abramo! 13 Ecco, io sto presso la fonte dell’acqua, mentre le fanciulle della città escono per attingere acqua. 14 Ebbene, la ragazza alla quale dirò: Abbassa l’anfora e lasciami bere, e che risponderà: Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere, sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu hai usato benevolenza al mio padrone». 15 Non aveva ancora finito di parlare, quand’ecco Rebecca, che era nata a Betuèl figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l’anfora sulla spalla. 16 La giovinetta era molto bella d’aspetto, era vergine, nessun uomo le si era unito. Essa scese alla sorgente, riempì l’anfora e risalì. 17 Il servo allora le corse incontro e disse: «Fammi bere un po’ d’acqua dalla tua anfora». 18 Rispose: «Bevi, mio signore». In fretta calò l’anfora sul braccio e lo fece bere. 19 Come ebbe finito di dargli da bere, disse: «Anche per i tuoi cammelli ne attingerò, finché finiranno di bere». 20 In fretta vuotò l’anfora nell’abbeveratoio, corse di nuovo ad attingere al pozzo e attinse per tutti i cammelli di lui. 21 Intanto quell’uomo la contemplava in silenzio, in attesa di sapere se il Signore avesse o no concesso buon esito al suo viaggio. 22 Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell’uomo prese un pendente d’oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e le pose sulle braccia due braccialetti del peso di dieci sicli d’oro. 23 E disse: «Di chi sei figlia? Dimmelo. C’è posto per noi in casa di tuo padre, per passarvi la notte?». 24 Gli rispose: «Io sono figlia di Betuèl, il figlio che Milca partorì a Nacor». 25 E soggiunse: «C’è paglia e foraggio in quantità da noi e anche posto per passare la notte». 26 Quell’uomo si inginocchiò e si prostrò al Signore 27 e disse: «Sia benedetto il Signore, Dio del mio padrone Abramo, che non ha cessato di usare benevolenza e fedeltà verso il mio padrone. Quanto a me, il Signore mi ha guidato sulla via fino alla casa dei fratelli del mio padrone». 28 La giovinetta corse ad annunziare alla casa di sua madre tutte queste cose. 29 Ora Rebecca aveva un fratello chiamato Làbano e Làbano corse fuori da quell’uomo al pozzo. 30 Egli infatti, visti il pendente e i braccialetti alle braccia della sorella e udite queste parole di Rebecca, sua sorella: «Così mi ha parlato quell’uomo», venne da costui che ancora stava presso i cammelli vicino al pozzo. 31 Gli disse: «Vieni, benedetto dal Signore! Perché te ne stai fuori, mentre io ho preparato la casa e un posto per i cammelli?». 32 Allora l’uomo entrò in casa e quegli tolse il basto ai cammelli, fornì paglia e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi a lui e ai suoi uomini.

commento

quante cose si possono dire di questo racconto, che tra l’altro è solo all’inizio. Qui è descritto tutto il rituale di come si arrivava al matrimonio al tempo della genesi. Possiamo parlare di cose ormai superate, ma credo che la modernità di oggi non ha sempre prodotto matrimoni fedeli nel tempo, e se penso ad alcuni matrimoni che vedo in chiesa…. Mi fermo qui. Abramo è anziano e come ogni genitore vuole che il suo figlio Isacco si sistemi, sia per avere una generazione futura, ma anche per vedere dei nipoti. Anche la scelta del servo che cerca  la sposa per Isacco non è banale: credo che possa essere l’immagine di un mediatore che aiuta a comprendere il senso di una scelta. Oggi vogliamo fare tutto da soli, ma quante volte ho sentito genitori dire:stai attento….. e poi lasciare libero il figlio o la figlia. Non è banale un mediatore quando devo scegliere.  E sono quasi convinto che se Abramo ha mandato il servo, i nostri genitori cercano di consigliare, i figli vanno da amici e amiche…. Rachele è l’esempio della donna che vive in pienezza la sua vita in obbedienza ad una legge dell’accoglienza, della disponibilità e della capacità di staccarsi dalla sua famiglia per entrare, da straniera in una nuova famiglia. Anche oggi il distacco è necessario, anche oggi viene richiesta la virtù dell’accoglienza, della disponibilità e non soltanto della fatica, del lavoro…… questo quadro famigliare così lontano da noi, non è poi così lontano. Mi piace pensare che questa sposa dovrà accettare di esiliarsi come è esiliato il suo sposo. E’ un modo molto efficace per dire che questo popolo è “pellegrino e forestiero” in mezzo agli altri. Non si identifica con una nazione del mondo, ma le raccoglie tutte per il grande esodo verso la pienezza nuziale con Dio.

preghiamo

preghiamo per tutti i fidanzati.

4 pensieri su “lunedì 4 settembre

  1. Luca

    Oggi è il nostro anniversario di matrimonio.
    Ringrazio Dio x questi anni insieme che ci ha donato, per Gabriele e Francesco, frutto del nostro e del suo amore, e chiedo la grazia di vivere il nostro futuro insieme affrontando gioie e dolori come queste coppie che stiamo incontrando in genesi.

    Buona giornata a tutti!

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  2. sr Alida

    Bella la fiducia che Abramo ripone nel servo, che come mediatore prega per una scelta giusta …Bella la persona di Rebecca che inizia una nuova vita e di coloro che accolgono in casa il servo ..Famiglie che vivono di valori e di fede …Auguri cari .Luca per il vostro anniversario .,per voi ,per tutti i fidanzati ,per gli sposi e le famiglie di oggi preghiamo

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  3. . Elena

    Tradizioni, rituali, ma soprattutto valori. Se alle nozze ve ne arrivano di solidi, il matrimonio e la relazione possono contare sulla volontà di entrambi che funzioni. Che duri nel tempo, attraversando felicità e tempeste. Non è facile mantenere fede insieme agli impegni assunti. Insieme, perché la forza dell’uno sia la forza dell’altra! Insieme, perché l’unione crea rete e forza! Bella questa pagina odierna e mille pensieri per la meditazione. Un augurio di forza, solidità e amore capace di un oltre a Luca e alla sua sposa. Una preghiera per tutti i fidanzati.
    Una preghiera per tutti gli insegnanti che oggi iniziano il loro nuovo anno di scuola. Perché portino forza, amore e passione in questa professione ricca di valori da condividere con i giovani, fin dalla più tenera età.

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  4. sr Rita

    Avevo scritto il commento ma…poi è scomparso. Affido al Signore i fidanzati, gli sposi, Luca e famiglia. penso alla fiducia che Abramo e il suo servo hanno avuto in Dio. Penso alla disponibilità fiduciosa di Rebecca e famiglia. Che tutti questi elementi facciano della preparazione al matrimonio una rete bella e calda di relazioni,di mediazioni, di accoglienza del progetto di Dio su ciascuno.

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