Lunedì 4 Maggio

di | 3 Maggio 2015

Giovanni 14,21-26home2

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Commento

Credo che uno dei segni migliori che dice che l’amore è pienamente vissuto sta nell’ intimità tra le persone che si amano. Il testo del vangelo di oggi rivela, fa conoscere, questa grande intimità tra Dio e l’uomo. Giovanni è anche molto concreto nel descrivere questa comunione di amore, infatti dice che essa è osservanza e accoglienza dei comandamenti di Dio. oggi chi crede non si accontenta più di vivere una norma morale, delle regole che fanno il buon cristiano. L’osservanza di cui parla Gesù è di altro tipo: è vivere la parola del Signore, orientare la mia giornata tenendo presente che la stella polare, quella stella che è la direzione giusta, è il Signore. L’osservanza che crea comunione è l’amore vicendevole, è il tentativo quotidiano di vivere da fratelli. Mi sembra un bel salto di qualità rispetto al dovere di rispettare alcune norme. Ma soprattutto mi sembra che in questa prospettiva possiamo capire quanto l’amore di Dio riempie il nostro cuore, la nostra vita e inonda di gioia tutto il nostro esistere.

Preghiamo

Oggi ricordiamo Maria che ha fatto la prima comunione e Letizia che ha celebrato la prima confessione e con loro tutte le loro famiglie e i loro amici, parroci, curati e catechisti che li hanno accompagnati in questo tempo di preparazione.

3 pensieri su “Lunedì 4 Maggio

  1. Elena

    Non è facile vivere secondo Dio, ma dà pienezza e senso all’esistenza. Nelle parole del Vangelo odierno c’è tutta l’intimità fra chi si ama e si riconosce e tutta la fiducia nell’affrontare quotidianamente affrancati nell’Altro i momenti dell’esistenza.
    Dammi la forza ed il coraggio di sceglierti, Signore, affinchè la mia vita abbia pienezza e fiducia…
    Molti dei miei alunni, in questi giorni hanno ricevuto e ricevono la Prima Comunione. Prego perchè questo incontro un po’ più diretto con Gesù regali loro la fiducia in questo Amico e Maestro meraviglioso e tenero.
    Sia una buona settimana per ognuno…
    Con un sorriso, Elena

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  2. suor Rita

    Accogliere, osservare, amare…sono i verbi attivi della relazione. Chi non accoglie non osserva e fatica ad amare. Chi ama accoglie e osserva – non solo nel senso di guardare, ma di mettere in pratica quello che la persona amata chiede, offre, condivide. Gesù ci offre un paradigma di relazione che va ben oltre il sentimento, le emozioni. La relazione duratura di chi si ama attraversa anche le fatiche, le incomprensioni perché forte di un vincolo che resiste. In questo tempo pasquale Gesù si preoccupa di rivelarci la sua relazione col padre: una reciprocità di dono, di amore, di appartenenza che dà speranza anche alle nostre fragili relazioni.
    Prego per le persone che non hanno relazioni. Prego per i bambini che in queste settimane sperimentano la relazione con Gesù nei sacramenti. Che sia un buon mese di maggio per tutti.

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  3. Giulio

    Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
    In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri.
    Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
    Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio …
    1a lettera di Giovanni 3,18-24

    Ieri ho disertato il “Pellegrino”.
    Ma mi avevano colpito alcune parole della lettera di Giovanni (in armonia con il passo odierno).
    “amare con i fatti”: mi rammenta anche : “non chi dice Signore, Signore…”. Ed i fatti non possono che essere l’incontro: con il Signore e con chi ci vive accanto.
    “rassicureremo il nostro cuore”: dal cuore possono arrivare, se siamo sinceri con noi stessi, elogi, rimpianti, rimproveri, dolori. Ma “Dio è più grande del nostro cuore” e se abbiamo fiducia, anche il cuore sarà più contento, più libero, più aperto.
    Il cuore è necessario ed importante, ma non è il tutto.
    Buona settimana.

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