lunedì 4 dicembre

di | 3 Dicembre 2023

1 Gv. 3,18-24

Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. 19In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. 21Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, 22e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito. 23Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. 24Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

Commento

La domanda  che possiamo farci oggi è la seguente: se siamo chiamati a vivere da figli amati da Dio e se siamo chiamati a vivere il comandamento dell’amore come possiamo fare tutto questo? Quale è il modo concreto per realizzare tale condizione? Ancora una volta ci viene detto che l’amore deve essere fatto di gesti concreti, di fatti e non di teorie. Ma oggi si aggiunge qualcosa in più. Ci viene detto che se, anche i nostri gesti, non sempre mettono in atto il comandamento dell’amore non dobbiamo temere: se anche il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore. Non dobbiamo farci venire gli scrupoli e i sensi di colpa se non riusciamo sempre ad amare e a vivere da figli di Dio in pienezza. Dobbiamo invece imparare a riconoscere quanto è grande l’amore di Dio per noi, che viene in soccorso quando siamo fragili e deboli di fronte alla nostra vita e alla nostra volontà di amare Dio e il prossimo. Più impariamo ad essere in comunione con Dio, più diventa facile amare il prossimo attraverso gesti concreti. Più impariamo  a vivere in comunione  con Dio più sentiamo su di noi tutta questa misericordia divina che ci spinge a camminare nella fiducia e nella carità.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati

2 pensieri su “lunedì 4 dicembre

  1. Elena

    Vivere nell’amore richiede molto impegno, molta costanza. Spesso non è facile costruire e gestire relazioni buone con chi ci è vicino. Ce la mettiamo tutta e poi? Basta poco a guastare o/e spezzare una relazione che pareva buona e solida. Bastano le incomprensioni, le stanchezze, le nostre storie personali, alcuni eventi, gli errori che commettiamo vicendevolmente……
    E poi?
    E poi, c’è il Signore. Affidarsi al Suo amore forse vuol dire anche riconoscersi finiti, limitati, incapaci di quel passo in più che può salvare un legame, che può rigenerare un incontro, che può farci perdonare ed essere perdonati. Affidarsi al Suo amore forse vuol dire credere che non ci abbandonerà anche quando avremo sbagliato qualcosa o saremo incapaci di un amore più vero e disinteressato! Prego con voi per gli ammalati.

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  2. sr Alida

    Imparare a riconoscere quanto è grande l’amore di Dio per noi. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa…. Tante volte mi sembra, che la mia preghiera non abbia voce, altre mi chiedo, se odo veramente la Tua parola, se ti incontro davvero oppure no.. Insegnami ad essere vicino a chiunque come fai tu,e a fidarmi del tuo amore per noi. unisco pregare per tutti i malati.

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