lunedì 3 agosto

di | 2 Agosto 2020

At 15,1-12                                                                           1 Ora alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati». 2 Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. 3 Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenicia e la Samaria, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. 4 Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. 5 Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè». 6 Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. 7 Sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. 8 E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; 9 e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. 10 Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? 11 Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro». 12 Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro.

Commento

Questo avvenimento viene chiamato il concilio di Gerusalemme. Si discute che cosa vuol dire appartenere al popolo di Dio. Serve o non serve la circoncisione? E la discussione è accesa, animata. Ci sono due dati da tenere sempre presente, anche ai nostri giorni: il criterio della parola che incontra la storia e la interpreta e l’azione dello Spirito che va oltre le convezioni, che riscrive in maniera sempre nuova la sua chiesa e il modo di essere presente nel mondo. Questo i primi cristiani l’avevano ben capito. Credo che se ognuno di noi riflette con serietà su come la Parola ha operato nella storia, su come l’ha incessantemente interpellata, corretta, modificata, rinnovata, ha un’idea chiara e semplice della storia del cristianesimo, senza bisogno di dire che l’altro ieri si sbagliava e oggi si fa giusto! Ci sono certamente momenti forti nella storia della salvezza, momenti di particolare fedeltà, tempi più difficili…rimane tuttavia come una linea da seguire: la salvezza non dipende dalle opere, dalla circoncisione, ma è dono di Dio. E Paolo e Barnaba sono i testimoni di questo dono ricevuto e testimoniato. E lo fanno sia nel viaggio verso Gerusalemme, dove narrano le meraviglie di Dio, ma lo fanno soprattutto nell’assemblea a Gerusalemme. La loro testimonianza dice solo una cosa: che la salvezza è dono, che la parola costruisce la storia, che la circoncisione non è l’atto che salva, ma è la grazia che salva. E questo discorso lo pronuncia Pietro. Lui si fa il garante della grazia e non delle opere.

Preghiamo

Preghiamo per i giovani

3 pensieri su “lunedì 3 agosto

  1. sr rita

    Preghiamo perché nella chiesa di oggi si smetta di dividersi sulla osservanza, sulla tradizione, sulla novità portata da falsi profeti, mentre non si è capaci di riconoscere chi è davvero innovativo, vale a dire chi assume con coerenza il vangelo ed è pronto a pagare sulla sua pelle questa fedeltà impopolare.

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  2. sr Alida

    Crediamo che per la grazia del Signore noi siamo salvati ,la salvezza è dono di Dio che con la Sua Parola costruisce e rinnova la chiesa e la storia ,lieti di appartenergli lo ringraziamo mi unisco alle intenzioni qui espresse e prego per i giovani ..

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  3. Elena

    Anche io penso che le usanze e le tradizioni siano belle ed importanti, ma occorre che il cuore dell’uomo sia libero di comprendere dove sta la vera bellezza, dove si colloca nella storia la salvezza propria e altrui. La salvezza sta nella fede in una grazia che viene solo da Dio, che in Dio diventa operativa e creativa, che in Dio solamente può portare frutto attraverso la testimonianza del Suo amore. Aldilà delle tradizioni e del rispetto umano. In questo l’amore la libertà dei figli, portati a tutti da Gesù!

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