Lunedì 29 febbraio

di | 28 Febbraio 2016

trinità Marco 3,1-6

 1 Entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, 2 e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. 3 Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». 4 Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. 5 E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. 6 E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire

 Commento

Il tema centrale del nostro brano è l’interpretazione del sabato, e la vicenda dell’uomo con la mano paralizzata è l’occasione del confronto tra Gesù e i suoi avversari. Anzi, fin dal principio è detto che questi stavano a vedere come si comportava Gesù, “per accusarlo”. Gesù sembra subito intuire e accettare la provocazione e chiede all’uomo malato di porsi al centro: centro geografico ma soprattutto centro di attenzione e di contestazione Ed ecco  la forte provocazione che costringerebbe gli avversari a scoprirsi: “E’ lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?”. La domanda è di supremo interesse, perché la nozione tipica del sabato tradizionalmente non riguarda l’alternativa tra opposti comportamenti, ma è attenta soprattutto al tema del riposo, e quindi tendenzialmente al “non fare”. Il silenzio degli oppositori provoca in Gesù  una reazione molto forte di ira e di dolore. Alla lettera il testo dice che Gesù “li guarda con ira, rattristato per la durezza del loro cuore”. Si capisce che la posta in gioco è evidentemente alta. Qual’é dunque il significato profondo e il grande fine del riposo del giorno del Signore? La guarigione di quell’uomo in giorno di sabato viene a significare che il grande scopo di tutta l’opera di Dio nella creazione e nella storia è il bene supremo dell’uomo che è la sua comunione d’amore con Dio come fonte della comunione d’amore in ogni relazione interna all’umanità. Ma questo è contrario all’istintiva e profonda sapienza mondana che esalta l’individuo, la competizione, la vittoria…fino alla soppressione dell’altro. Ecco perché da questo momento i farisei cercano l’occasione per far morire Gesù.

Preghiamo

Preghiamo per Antonella

5 pensieri su “Lunedì 29 febbraio

  1. sr Rita

    ” Rattristato per la durezza del loro cuore…” Questa tristezza Gesù la prova anche per me, per noi. Ma anche noi a volte proviamo tristezza per la durezza del cuore degli altri. E ci soffriamo non da poco. Donaci, Signore, la libertà di fare il bene al di là del riconoscimento e la libertà di superare i condizionamenti che ci impediscono di incontrare l’uomo nella sua concreta necessità.
    Oggi sono ritornate nella nostra casa le adolescenti che domani iniziano l’anno scolastico. Ce ne sono 5 nuove. In comunità ci stiamo suddividendo i compiti per rendere un servizio più adeguato secondo le età, ma non è facile. Chiedo una preghiera.

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  2. Elena

    La durezza del mio cuore, anzi l’ impenetrabilita’ che pongo fra me e l’ altro . Fra me e Dio. Di questo si soffre, umanamente ed in modo pesante e significativo. Gesù prova dolore e rabbia. Poi ribalta l’ ipocrisia ed agisce. Raccoglie la provocazione e la smonta. Sa che gli costerà caro. Ma chiude il gioco di cuori duri, con dolore. Chiedo azioni sagge, sulla durezza del mio cuore che vorrei fosse smontata pezzo a pezzo. Non si vive bene con la durezza nel cuore….
    Prego per Antonella, affido Sr Rita e la sua comunità alla saggezza del Signore e chiedo una preghiera per Barbara e la sua famiglia, messi inesorabilmente di fronte ad una malattia rara e pericolosa.
    Elena

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  3. Luca

    Ieri abbiamo vissuto il ritiro End di Bergamo, guidati dalla pastora battista lidia maggi. Tanti gli spunti, nel vangelo di oggi ne ritrovo uno in particolare: il Signore è il Dio delle seconde possibilità, che apre strade dove tutto sembra chiuso, finito.
    Gesù che entra “di nuovo” nella sinagoga…. Il malato che guarisce…. i farisei che, comunque sia, hanno ancora 12 capitoli di vangelo per ricredersi….e noi che, ogni mattina, abbiamo un nuovo giorno in dono.
    Buona giornata a tutti!

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  4. Giulio

    “Alzati, vieni qui in mezzo”
    Il Signore pone al centro della sinagoga e delle persone presenti l’ammalato, chi ha bisogno di aiuto.
    Chi è in difficoltà deve essere sempre al centro dei nostri pensieri e della comunità.
    Anche il sabato, anche la domenica.
    Il bene non ha tempo e non è costretto dalla legge umana.
    È la legge al servizio dell’uomo e non il contrario.
    E Gesù provoca e trasgredisce.
    A volte è necessaria la trasgressione, quale espressione di amore e di libertà.
    Oggi, pongo Antonella al centro dei nostri pensieri, chiedendo al Signore uno sguardo compiacente su di lei.

    Buona settimana a tutti.

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  5. sr.Alida

    “Alzati,vieni quì in mezzo” A l centro delle attenzioni di Gesu’,c’è la persona,sopratutto la èiu’ bisognosa d’aiuto.Predilige la legge dell’amore. Prova tristezza ,per la durezza del nostro cuore,è vero ,anche noi quando capita ci stiamo tanto male..Liberaci ,Signore dai nostri condizionamenti ,aprì il nostro cuore…mi unisco di cuore alla preghiera, per Antonella ,per sr.Rita e comunità,per Barbara e la sua famiglia e per la situzione dei profughi e immigrati in Grecia…

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