lunedì 27 ottobre

di | 25 Ottobre 2015

home2Amos  3,1-8   

1 Ascoltate questa parola che il Signore ha detto riguardo a voi, Israeliti, e riguardo a tutta la stirpe che ho fatto uscire dall’Egitto: 2 “Soltanto voi ho eletto tra tutte le stirpi della terra; perciò io vi farò scontare tutte le vostre iniquità”. 3 Camminano forse due uomini insieme senza essersi messi d’accordo? 4 Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha qualche preda? Il leoncello manda un grido dalla sua tana se non ha preso nulla? 5 Cade forse l’uccello a terra, se non gli è stata tesa un’insidia? Scatta forse la tagliola dal suolo, se non ha preso qualche cosa? 6 Risuona forse la tromba nella città, senza che il popolo si metta in allarme? Avviene forse nella città una sventura, che non sia causata dal Signore? 7 In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti. 8 Ruggisce il leone: chi mai non trema? Il Signore Dio ha parlato: chi può non profetare?

Commento

Il profeta Amos si concede una tregua nelle sue invettive contro i popoli e va a recuperare due idee fondamentali. Ricorda al popolo che è popolo eletto. Popolo eletto perché ascolta la parola di Dio. popolo eletto che è impegno e responsabilità, non privilegio. Si tratta sempre di quel popolo uscito dall’Egitto, popolo amato dal Signore. Il profeta ricorda questa condizione e chiede a tutti di riconoscere questa elezione come dono, chiede di stare in questa elezione, di vivere questo dono. E poi vi è una seconda idea: come ogni animale non fanno nulla senza uno scopo ben preciso, così Dio non fa nulla senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti. La premessa è che il profeta non appartiene ad una categoria particolare. Egli appartiene al popolo, come Amos che è pastore, quindi tutti nel popolo possono essere profeti e quindi Dio fa conoscere il suo volere a tutti, anche a noi. Il profeta è colui che ascolta questa parola, è colui che la mette in pratica, è colui che agisce e parla in nome di questa parola. Lo ribadisco : tutti noi nella comunità possiamo essere profeti. Se mi fido, se ascolto questa parola, non posso non profetare. Ancora una volta tutto nasce dal legame profondo con Dio, non sono profeta delle mie parole ma di quelle di Dio.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che devono prendere decisioni importanti nella vita.

Dal Vangelo secondo Luca

n quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato». Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».  Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

4 pensieri su “lunedì 27 ottobre

  1. sr Rita

    Il Signore ha parlato: chi può non profetare? Ascoltare questa parola si ha la sensazione che non si può udire il Signore parlare senza diventare profeti, senza parlare a nostra volta in nome del Signore. Chi ascolta diventa PROFETA. Mi chiedo: quanto ascolto vero c’è in me di fronte alla parola? Quanto divento “profeta” non di me stessa ma di quello che Dio dice, che io ascolto e che non trattengo per me? Aiutaci Signore a diventare ascoltatori veri della tua Parola e a raccontarla in nome tuo e a viverla comune riproposta della tua missione.

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  2. elena

    La profezia è il parlare per Dio. Cosa non facile , se penso a tutte le ipocrisie del mio tempo e alla codardia dell’essere testimoni della parola. Parole di bene ne escono dalla bocca di ciascuno, a volte mo chiedo quanto risuonino davvero dei nostri cuori. Della nostra appartenenza all’unico Bene.
    Ti chiefo, Signore, il dono della testimonianza coraggiosa e limpida ogni giorno.
    Elena

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  3. Marpy

    Chiedo al Signore la capacità di discernere le voci dei veri profeti da quelle dei “falsi profeti”.
    Gli chiedo la fortuna di incontrare profeti sulla mia strada che possano aiutarmi lungo il cammino.
    Lo ringrazio per coloro che già sono profeti per me.
    Chiedo anche la capacità di mettermi in ascolto della Sua voce con attenzione e lucidità, di tenere il cuore aperto alla Sua Parola, la sola che può fare chiarezza in momenti di dubbio ed incertezza.
    Mi unisco alla preghiera di don Sandro per tutti coloro che devono prendere decisioni importanti nella vita, perché siano illuminati dal Signore, il solo che conosce il vero bene per ognuno di noi.

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  4. sr.Alida

    Una parola di riguardo per il Suo popolo , “Soltanto voi ho eletto” ….Essere tra il popolo eletto è dono e risposta d’amore.E’ lasciarci educare al Suo pensiero…poichè il Signore non agisce a caso ,sempre ha motivi di bene ,al di là delle apparenze,per il singolo e per il popolo.Noi siamo poco consapevoli ,di questo Amore che ci educa per custodirci come figli ,che vivono amati ,in Suo nome .Grazie Signore per il Tuo amore così creativo ,costante,eterno dona la luce e forza del Tuo spirito ,al nostro cuore ,per ascoltare i profeti di oggi ,ed esserlo a nostra volta.

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