lunedì 27 agosto

di | 26 Agosto 2018

SAN PAOLO - LETTERE1 Cor 15,1-11                                      

 1 Vi rendo noto, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi, 2 e dal quale anche ricevete la salvezza, se lo mantenete in quella forma in cui ve l’ho annunziato. Altrimenti, avreste creduto invano! 3 Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, 4 fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, 5 e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. 6 In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. 7 Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. 8 Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. 9 Io infatti sono l’infimo degli apostoli, e non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. 10 Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana; anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. 11 Pertanto, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Commento

In tutti questi passaggi che abbiamo visto della lettera ai Corinti in cui Paolo cerca di delineare il volto di tale comunità, nella continua ricerca della grazia e della legge che danno la vita, ora viene affrontato un ultimo argomento. Molti credenti della comunità negavano la resurrezione di Gesù e di conseguenza la resurrezione dei corpi. Il pensiero greco aveva separato l’anima dal corpo. Quindi il corpo va verso il disfacimento, mentre l’anima va verso la vita. Corinto che era città greca condivideva in pieno tale pensiero. Paolo tenta di dare un fondamento alla resurrezione di Gesù, ben sapendo che questa è il fondamento della nostra fede: noi crediamo in Gesù morto e risorto. Questa “dimostrazione” parte dalla ricerca di testimoni. Quell’apparve a … è l’affermazione che qualcuno ha visto il Cristo risorto. I testimoni sono in primo luogo, le Scritture, poi i  testimoni che danno garanzia sia per la loro qualità (Pietro, Giacomo, Paolo stesso benché se ne dichiari indegno), sia per il loro numero (circa cinquecento fratelli che potevano ancora essere interrogati). Infine vi è come un dato che attesta la verità della resurrezione: la personale vicenda di Paolo segnata dalla straordinarietà dell’intervento misericordioso del Signore nella sua vita, la meraviglia di una sua “indegnità” superata totalmente dagli eventi di grazia, e quindi la sua autorevolezza, anche per la vastità del suo impegno apostolico, e la sua profonda comunione con tutti coloro che predicano il Vangelo. “Pertanto, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto” .

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati

3 pensieri su “lunedì 27 agosto

  1. . Elena

    Credere in Gesù, capace di vincere la morte. Credere nella grazia salvifica di Dio, aldilà dei meriti, ma supportati dalla volontà di fare della vita qualcosa che abbia senso, e che dia senso. Preghiamo per chi non riesce a credere, per chi è nella fatica della ricerca e del dubbio, per chi non riesce a lasciarsi abitare dal Signore. E per tutti gli ammalati e gli anziani.

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  2. srAlida

    Vi ho trasmesso ciò che anch’io ho ricevuto …PER GRAZIA DI DIO sono quello che sono..
    Il vivo desiderio di trasmettere ciò che ricevo ai nipoti ,a quanti si conosce ,può essere così solo se mi lascio avvolgere dalla grazia riconoscendo la mia indegnità ….Signore provvedi Tu ad entrare nei cuori,per coloro che ci affidi e a quanti incontriamo e aiutaci a essere tuoi testimoni con la vita ,non solo a parole …Mi unisco e prego per le intenzioni suggerite oggi .

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  3. sr Rita

    Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, 4 fu sepolto ed è risuscitato il terzo.
    Tutta la buona notizia sta in questo annuncio. Questo dovrebbe esser e contenuto della nostra evangelizzazione. Quante cose raccontiamo dando per presupposto che la gente appia e creda questa buona notizia. Mi sa che perdiamo un gran tempo….e noi stessi talvolta non siamo così convinti che Cristo ha fatto questo per dirci quanto il padre ci vuol bene.

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