Lunedì 22 febbraio

di | 21 Febbraio 2016

trinità Marco 1,35-39  

35 Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. 36 Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37 Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». 38 Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

 Commento

Al mattino presto quando era ancora buio. La giornata di Gesù inizia così. Al mattino presto nella preghiera. Quando mi alzo al mattino  che fatica mettermi in atteggiamento di preghiera! E forse non è nemmeno il mattino presto del Signore, forse rispetto al Signore è già tardi. Eppure questo tempo del mattino presto è il tempo della consegna della giornata al Signore. Perché questo tempo del silenzio dura poco. Poi arrivano le cose da fare, come per Gesù arrivavano le folle che lo cercano. Un attimo di deserto e poi via. Un attimo di raccoglimento e poi la giornata mi travolge. È bello pensare anche al luogo deserto, perché mi ricorda il deserto che hanno attraversato gli ebrei per 40 anni, perché mi ricorda il deserto delle tentazioni, perché mi ricorda che siamo in quaresima. Oggi non credo che dobbiamo cercare il deserto lontano da noi, sta nelle nostre città. È in questi luoghi che viviamo la nostra storia, i nostri deserti quotidiani, le nostre preghiere notturne, i nostri incontri felici e infelici. La città è il luogo dove andare ad annunciare il regno di Dio. è la città il luogo in cui siamo chiamati a scacciare il male. La città è la nostra vita. Ieri ho celebrato la messa a Blello e ad un certo punto mi sono detto: che bello avere qui in questo luogo solitario il mio spazio, ma poi la vita mi ha come riportato nel giro di poco tempo a casa, nella città con i suoi problemi, le persone a cui voglio bene,  e quelle che faccio più fatica ad amare. Qui vivo la mia storia, qui cerco di alzarmi al mattino presto per un po’ di preghiera e qui cerco di spendere il mio tempo. un po’ di silenzio e un po’ di rumore, un po’ di deserto e un po’ di città. L’unica cosa che chiedo è di non dimenticarmi mai del tempo della preghiera.

 Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che dedicano la loro vita alla preghiera silenziosa.

4 pensieri su “Lunedì 22 febbraio

  1. sr Rita

    Che il mio deserto sia davvero ogni luogo di vita in cui Tu, Gesù, mi precedi e mi accompagni. Preghiamo per chi si alza di notte per andare a lavorare. Forse non riesce a dire preghiere, ma la sua vita è impegnata per mandare avanti il mondo.

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  2. Elena

    Quando dispongo del mio tempo nel silenzio e nel buio della casa, al risveglio, ringrazio Dio per questo tempo prezioso e dedicato. È un tempo di impagabile bellezza, è il tempo del silenzio e dell’ascolto del cuore, è un tempo sacro…. È qualcosa cui non rinuncio neppure in vacanza. Amo i momenti di deserto. Oggi è un po’ tardi, ma anche questo è un momento di deserto, silenzio e solitudine. Poi il tuffo nella realtà rumorosa e quotidiana di famiglia e scuola è inevitabile. Ma questo è il mio giorno, è la mia vita, la mia realtà. Fatta, come musica, di ritmi e pause diverse, di silenzi e suoni melodiosi, di rumori indecifrabili e cacofonie che precedono melodie di vita…. Deserto e folla, Dio e persone…
    Mi sento molto privilegiata perché posso vivere tutto questo! Grazie Signore!
    Prego per Giulio, ricoverato in ospedale e per tutti coloro che cercano il Padre nel silenzio o fra la gente.
    Elena

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  3. Giulio

    grazie, don.
    Prega anche per chi non riesce a fare un attimo di deserto.
    Un ricordo di gioventù: le “Lettere dal deserto” di fratel Carlo Carretto.
    E’ stato il mio primo incontro con la solitudine del deserto.
    Purtroppo, raramente son riuscito a gustare la dolcezza e l’abbandono dell’incontro solitario con il Signore.
    Evidentemente il cammino che devo ancora fare per trovare questi momenti è lungo e faticoso.

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  4. sr.Alida

    Anch’io mi sento fortunata ..i momenti personali e comunitari di preghiera non mancano ,anche nel trambusto quotidiano… Desidero però siano un vero incontro con Lui,per attingere grazia e donarla…così come sono…Oggi è anche giorno di ritiro,MENTRE RICORDO LE INTENZIONI DI OGGI,prego la preghiera di ieri di Tonino Bello :Trasportami dal Tabor della contemplazione alla pianura dell’impegno quotidiano,e se l’azione inaridirà la mia vita,riconducimi sulla montagna del silenzio .E ancora: Ecco il mio cuore davanti a Te ,riempilo della luminosità del Tuo amore, fa che sia presenza viva dei fratelli…nel deserto quotidiano..

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