lunedì 20 agosto

di | 19 Agosto 2018

1 Cor 13,4-7                                        

4 La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, 5 non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6 non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. 7 Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

Commento

Continuiamo il commento all’inno alla carità. Lo facciamo con calma, passo dopo passo, quasi per gustare la bellezza e la profondità di ogni parola. Oggi il testo ci pone di fronte una descrizione della carità. Di fatto ci viene detto che cosa non è la carità e che cosa è la carità. Il negativo e il positivo. Vi è come una forma personale della carità. La forma è quella di Gesù che per primo ha vissuto fino in fondo il che cosa non è la carità e il che cosa è al carità. Dobbiamo semplicemente imitare lui per vivere fino in fondo la nostra carità. Vorrei sottolineare al di là delle questioni che le singole parole che descrivono la carità, che tale virtù è chiamata teologale, cioè viene da Dio, dimora in Dio ed è donata a tutti noi come dono di grazia, come puro atto di amore nei miei confronti. Mi pare questo ci pone al riparo di una questione sempre presente: quella del nostro impegno, della nostra volontà che non ci permette mai di assolvere in pienezza l’arte della pazienza, della bontà, dell’invidia, del rispetto  e via dicendo. Se è dono io la ricevo e provo poi a vivere della stessa carità di Cristo. In questo senso ,non credo che si possa mai dire che la carità può essere semplicemente una dote del cristiano. L’Amore è la nostra stessa comunione con il Figlio di Dio e la sua “presenza” nella nostra piccola persona e nella nostra povera vita. In questo senso l’Amore è la manifestazione del Cristo nella vita personale e comune del cristiano. Il canto della tradizione cristiana occidentale “Dov’è carità e amore, qui c’è Dio” esprime in modo semplice quanto cerco di dire poveramente.

Preghiamo

Preghiamo per chi domani rientra al lavoro dopo le ferie

3 pensieri su “lunedì 20 agosto

  1. srAlida

    Questo inno trova memoria in me sin dal noviziato ,dove ci venne proposto di mettere il nostro
    nome al posto della parola carità, era e mi è ancora difficile dire Alida è paziente …Alida è ….
    E’ così la nostra volontà non ci permette di assolvere pienamente quest’arte ,è un dono e ci proviamo a viverlo sapendo che solo il Signore può completare l’opera sua in noi.
    E comunque mi piace usare questo inno spesso come esame di coscienza ,è uno dei tratti della Parola che risuona di più dentro me .Mi unisco alla preghiera per chi torna dalle ferie perchè sia un ricominciare fisico e spirituale ……Rinnovo il mio ricordo per le vicende di dolore di questi giorni.

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  2. sr Rita

    La carità…è…Gesù stesso. Ringrazio il Signore per questo fine settimana in cui con 150 catechisti abbiamo vissuto il 1° Seminario sulla iniziazione cristiana. Un interessante avvio di una pastorale diocesana che vuol aiutare le persone non a prepararsi ai sacramenti ma a vivere la fede in Cristo Gesù.

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  3. . Elena

    Anche a me piace ricordare spesso cosa è e cosa non è la carità e misuro il mio starci dentro, sempre insufficiente! Dono di Dio, da coltivare però, perché posso fare o non fare dentro a questo dono…. Prego con voi per chi ritorna oggi al lavoro. Per chi riprende la quotidiana e faticosa routine…

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