lunedì 2 novembre

di | 1 Novembre 2020

commemorazione di tutti i defunti – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Commento

Ho scelto questo vangelo per il ricordo dei defunti, di tutti i defunti. Se ne potevano scegliere altri. Il tempo che stiamo vivendo ci ha messo a nudo in questa dimensione che è il soffrire e il morire. Un morire solo, un morire fragile, il morire senza un saluto. L’ultimo saluto alla vita ci fa paura. Tutti, fatte pochissime eccezioni, guardano a questo momento con incertezza e sgomento. Anche il cardinale Martini, già prossimo al fine vita, durante un’intervista, ha rivelato il suo disagio: “Io ho spesso rimproverato il Signore. -. Gli dicevo: perché Tu che sei morto hai lasciato a noi la necessità di morire? Potevi morire Tu e poi dire: Basta, passiamo tutti sul Ponte d’oro verso…?. Ma poi ho capito. Ho capito che se non fosse così non avrei mai l’occasione di fare un atto di completo abbandono a Dio. Perché in tutte le altre forme di fiducia c’è sempre una uscita di sicurezza. Invece qui non c’è e si può solo abbandonarsi completamente al Padre, nelle Sue mani, e credere nella Resurrezione di Gesù. La morte ci obbliga a fidarci totalmente di Dio. Desideriamo essere con Gesù e questo nostro desiderio lo esprimiamo a occhi chiusi, alla cieca, mettendoci totalmente nelle sue mani». mi fermo qua con queste parole del cardinal Martini.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i defunti

3 pensieri su “lunedì 2 novembre

  1. Elena

    Affidarsi completamente a Dio nel faticosissimo gesto del morire. Sì, perché si fa fatica nell’andarsene e lasciare qua una moglie, un marito, un figlio, un fratello, un amico, una persona cara, e anche un cane, un gatto, una vita che si è amata! A volte anche tutto ciò che l’ha riempita anche senza amore. Si fa fatica nell’abbandonare e nell’abbandonarsi. Oggi e sempre prego per voi, che ora riposate nella luce e nella bellezza del Signore e prego per maturare, giorno dopo giorno, la capacità dell’abbandono al Padre di tutto ciò che sono, per arrivare al momento dell’incontro. Non spaventata ma serena, Non affannata, ma in pace, non affaticata, ma gioiosa di ricongiungermi all’amore che mi ha generata e tenuta in vita per tutto il tempo che mi donerai, Signore. E sicura di ritrovare tutto l’amore dato e ricevuto…. Ciao, cari compagni di viaggio resi immortali dall’amore!

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  2. sr Alida

    L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo di Gesù e non vuole che nessuno si perda… Bella la riflessione del C. Martini in quel momento vorrei anch’io ripetere quelle parole di abbandono nelle Sue mani… Di fronte alla presente paura di soffrire e di morire chiedo umilmente l ‘aumento di fede e la speranza che racchiusa in questo mondo di qualcosa di più essenziale ed eterno. Preghiamo per tutti i defunti in particolare i più dimenticati, e quelli di que
    st’ ultimo tempo privi dell’ultimo saluto dai propri cari.

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  3. Dania

    Solo l’amore basta e resta alla fine di questa vita… Così ricordo i defunti e vorrei poter essere ricordata: nell’amore donato, nella vita spezzata e condivisa, nei sorrisi, nelle lacrime, negli abbracci, negli sguardi, nelle parole, nei gesti di ogni giorno vissuti nella semplicità , con le persone che hanno condiviso un pezzettino o tutta quanta la mia strada… Portando a Lui l’amore e ritrovando l’immensità del Suo in quell’ultimo soffio di vita. Siamo da sempre in Buone mani.

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