lunedì 12 agosto

di | 11 Agosto 2019

Gc 2,18-24                                                                                                                     18 Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. 19 Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! 20 Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza valore? 21 Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? 22 Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta 23 e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. 24 Vedete che l’uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede.

Commento

Viene usato l’esempio di Abramo per ribadire con forza ai cristiani: la fede e le opere agivano insieme! Accogliere la salvezza che viene da Cristo vuol dire agire come lui ci ha insegnato, imitare il suo esempio, compiere le opere dell’amore che lui ha compiuto e compierne anche di più grandi. L’invito di Giacomo non è a contrapporre la fede alle opere o le opere alla fede, ma a farle agire insieme. Non è la vecchia e inutile diatriba tra vita contemplativa e vita attiva, tra preghiera e azione, tra spirituale e materiale, ma è l’impegno a credere che non c’è amore a Dio senza amore verso i fratelli e non c’è vero amore al prossimo senza rapporto con Dio. Chi ama le persone, specialmente i più poveri e i più emarginati, sente il bisogno di sperimentare un amore senza limiti e condizionamenti, come quello di Dio per l’umanità; chi ha scoperto l’amore misericordioso di Dio verso di lui non può non riversarlo verso le persone che incontra.  Questa proposta di unità interiore (spirituale e concreta) nella vita del cristiano è un valore raro e inestimabile anche per la nostra realtà di credenti del terzo millennio, così tentati dall’attivismo, così frammentati in noi stessi e così nostalgici di interiorità e di assoluto.

Preghiamo

Preghiamo per Simone

 

4 pensieri su “lunedì 12 agosto

  1. Elena

    Non sempre è facile conciliare parola, pensieri, aspirazioni, azioni. Credo che Giacomo ci voglia ricordare che siamo completi se ci lasciamo riempire di Dio. Siamo completi se permettiamo al Signore di agire attraverso i doni che ha dato a ciascuno di noi, se la nostra vita è fatta di scelte coerenti e non ipocrite, non di facciata o di circostanza. Giacomo ci ricorda che il Padre ci ha dato tutto e che, in fondo, ci chiede tutto affinché fede e vita siano fuse insieme e procedano verso il medesimo obiettivo, Dio e il prossimo. Chiedo al Signore il coraggio di avere una vita piena e completa.
    Preghiamo per Simone, per Cinzia e sua figlia Laura, per le intenzioni che custodiamo nel cuore.

    Rispondi
  2. sr Alida

    Unità interiore ,un pò difficile , credo non impossibile ,cammino che non ha termine,,un po come servire Dio nella persona che ti è posta accanto.Cogliere il Suo volto in chi incontro e affidargli relazioni ,incontri ,gioie o difficoltà … Sapersi oggetto della Sua misericordia ,mi unisco alla comune preghiera e intenzioni.

    Rispondi
  3. Sr Rita

    La fede e l’amore giustificano l’uomo, cioè lo rendono giusto. Una alleanza con Dio basata su fede e amore è proprio un dono da chiedere e accogliere. Preghiamo per Sr Piermatilde e Sr Concetta che sono morte in questi giorni.

    Rispondi
  4. Anonimo

    … È proprio vero che solo quando si sperimenta l’Amore di Dio non si può tacere ma bisogna ridistribuire… Ma la nostra piccolezza è niente se non abbiamo Lui a sostenerci, guidarci…. Siamo, come dice Madre Teresa di Calcutta, solo una matita nelle Sue Mani… Dobbiamo solo permettergli di usarci… Mi unisco alla preghiera comune….

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.