domenica 11 agosto

di | 10 Agosto 2019

19 domenica T. Ordinario – Dal vangelo di Luca

«32Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. 33Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. 34Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. 35Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; 36siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. 37Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 38E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! 39Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. 40Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo”. 41Allora Pietro disse: “Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?”. 42Il Signore rispose: “Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? 43Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. 44Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. 45Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, 46il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. 47Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; 48quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più»

Commento

Il vangelo di oggi è un forte invito a comprendere come siamo amministratori della nostra vita. Si perchè  quel bene descritto nel vangelo e di cui dobbiamo rendere conto è la nostra vita. E possiamo rendere conto e non sprecarla, la nostra vita, scegliendo di accumulare, di mettere via, scegliendo di sentirci forti. Oppure possiamo rendere conto della nostra vita donandola in un gesto di servizio verso chi soffre. Il vangelo dice che è beato colui che verrà trovato ad agire così, cioè donando e condividendo. E riceveremo in dono il premio di Dio e ci metterà a capo suoi averi. Ma se ci pensiamo Dio non ha averi, Dio ha la sua stessa vita donata a noi e quindi il dono di Dio è la sua stessa vita. Il condividere la nostra vita con gli altri alla fine ci farà condividere la vita di Dio. E questo è il dono, il premio più grande che possiamo ricevere.  L’uomo invece che vive solo di se stesso, alla fine vivrà di violenza, di affanni, di vuoto. E alla fine la sua stessa vita sarà come spezzata in due, nel senso di divisa, frantumata, che non conosce unità ne in se stesso, ne con gli altri. Ovviamente non sarà Dio a dividere, frantumare e spezzare, ma sarà l’uomo che andrà in pezzi, perderà il proprio io-autentico, attraverso il suo egoismo esasperato. Occorre prestare attenzione a come ci stiamo giocando la vita. Gesù di Nazareth oggi ci fa memoria che «Dire ‘io’, significa dire ‘eccomi’» (E. Lévinas).

Preghiamo

Preghiamo per la pace nel mondo

 

4 pensieri su “domenica 11 agosto

  1. Elena

    Com’è densa la Parola di oggi! Complessa, per la quantità di spunti su cui soffermarsi, e nello stesso tempo semplice. La nostra vita è un dono, un dono che non va goduto chiusi e ripiegati in se stessi, ma va aperto e condiviso con gli altri. E la vita è un dono troppo prezioso, di cui siamo amministratori, come di un tesoro. Ma che alla fine ci viene chiesto di rendere, ancora più corposo e ricco. Cosa ti renderò, Signore, il giorno in cui mi chiamerai a Te? Vorrei avere davvero tante cose belle da raccontarti, quel giorno, per ringraziarti di avere ricevuto molto. Davvero molto….

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  2. sr Alida

    Non temere ,piccolo gregge…dove è il tuo tesoro ,là sarà anche il tuo cuore ,Essere pronti ,senza temere ,i cambiamenti ,vivere la vita come dono….Attendere il Signore ….è tutta questione di cuore e di dove è il vero tesoro per me ,libera Signore il mio cuore e ponimi davanti ai fratelli ,libera ,accogliente e felice e riconoscente…. .Mi unisco alla preghiera per la pace nel mondo…

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  3. Sr Rita

    Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
    Se è il Signore stesso a dirci di non temere è perché LUI sa chi siamo, cosa ci chiede e cosa sa darci. Il Signore non è un padrone che vuol sorprenderci nel male per farci fuori. E’ un padre e una madre che spia il momento per sorprenderci con le sue sorprese di amore, di bene, di relazione. Chiedo per me e per tutti questa confidenza e amore che ci toglie ogni timore ora ed anche quando la nostra vita tornerà a Dio.

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  4. Anonimo

    Signore… Da chi andremo? Tu solo hai Parole di vita eterna… Parole di Amore per noi che portiamo a chi è vicino a noi ed essere così immagine del Dio Amore…. Il timore è qui…. Che ne è stato di tutto l’amore che ho posto in te x ridistribuire??? Dove è l’olio che ti ho donato… L’hai usato x farti bella o x abbellire i miei figli???? Ricevere per essere dono e immagine, riflesso del Suo Amore… Quanto cammino…. Buon viaggio a tutti…

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