lunedì 11 novembre

di | 10 Novembre 2019

Luca Lc 1,5-7               

5Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. 6Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. 7Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.

Commento

Il vangelo di Luca, dopo l’inizio in cui sono spiegati i motivi del perché l’evangelista ha scritto un vangelo, racconta della vicenda di Giovanni Battista e della sua nascita. La storia di Gesù e la storia di Giovanni Battista sono scritte in questi primi capitoli come in parallelo. Queste righe ci narrano di un sacerdozio luminoso, quello della povera gente, come doveva essere il sacerdote Zaccaria e della moglie Elisabetta. Un sacerdozio fedele e legato alla dignità della loro condizione. Non come il sacerdozio del tempio di Gerusalemme contro il quale Gesù si scaglierà. Si dice che i due erano irreprensibili, osservavano tutte le leggi e le prescrizioni. Insomma avevano preso sul serio il loro compito. Ma a questa coppia così giusta mancava un figlio. La cosa era drammatica perché segnava pesantemente la vita di Elisabetta, che viveva questo come una maledizione. Era troppo importante avere figli, era il segno della benedizione di Dio. Quindi su quella coppia in qualche modo ricade non una benedizione, ma una maledizione. Il tema introdotto fina dalle prime righe del vangelo è importante: vedremo come Dio sovverte, cambia tutti questi pensieri semplicemente umani. Dio riesce a dare un volto umano anche alla fragilità dell’uomo. Questo sarà uno dei tratti di Dio, narrati dal figlio Gesù: la sua vicinanza a chi, per volontà degli uomini, è messo all’angolo nella vita.

Preghiamo

Preghiamo per la Bolivia

2 pensieri su “lunedì 11 novembre

  1. Sr Rita

    Il Vangelo narra gli interventi di Dio nella storia concreta dell’uomo. Si parla di Zaccaria e di Elisabetta, di un ufficio e di uno stile di vita propri di queste due persone. Dio entra in queste situazioni apparentemente sterili, vecchie, inospitali e genera vita nuova, porta allegria. Preghiamo perché oggi, nella storia di persone e di popoli apparentemente perduti, vedi la Bolivia,Dio continui a generare vita.

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  2. sr Alida

    Dio generi vita comunque anche in tutte quelle coppie che pur desiderando figli non ne possono avere,prego per Giuseppe e Caterina in particolare ,perchè credano comunque alla benedizione del Signore ….che compensa il bene che fanno ai figli di altri….Generi vita nei popoli,nonostante tutte le catastrofi ed errori umani ,in particolare per la Bolivia.

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