lunedì 11 maggio

di | 10 Maggio 2020

Lc 22,35-38           

35Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». 36Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. 37Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra gli empi. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento». 38Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».

Commento

Sta per compiersi la missione di Gesù, quello che la scrittura dice di lui: che sarà annoverato tra gli empi. Sulla croce Gesù sarà in mezzo a due ladroni. Forse sono questi gli empi. E poi tutto volge al compimento, cioè tutto sta per realizzarsi e questo compimento è proprio la croce di Cristo. Ma per andare incontro a questo momento così drammatico Gesù chiede ai suoi discepoli di attrezzarsi. Li aveva mandati poveri ed ora chiede la borsa, li aveva mandati non violenti ed ora chiede una spada. I discepoli che sono ancora legati alle cose di questo mondo non capiscono ed in effetti si procurano due spade. Tra l’altro era consentito girare con due spade durante i giorni di pasqua come forma di legittima difesa. Ma Gesù risponde basta. Non è di quelle spade che ha bisogno, ma di altro. la scelta per il Vangelo è costosa in termini di impegno nella vita. Quasi una lotta. La presenza di Gesù nel mondo non sarà neutra e incolore, la sua parola sarà come «una spada a doppio taglio che penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito » (Ebrei 4,12), dall’incontro con lui non si potrà uscire indenni, la sua proposta morale sarà molto esigente e scardinerà tanti interessi privati. Ecco allora di quale spada dobbiamo essere provvisti, la spada della parola che ci permette di resistere nella prova della vita.

Preghiamo

Preghiamo per l’Africa

2 pensieri su “lunedì 11 maggio

  1. Elena

    Sembra che Gesù abbia voluto dire:
    – Preparatevi amici miei perché l’aver scelto di vivere con me e come me comporta qualche rischio, qualche precarietà, qualche impopolarità!-
    In effetti il cristiano sceglie di non vivere una vita di comodo, ma una vita di ricerca, di movimento, una vita che sa essere impopolare, se vuole essere coerente. Una vita spesso contro gli interessi di molti e le ingiustizie. Una vita che rema contro molte correnti avverse…. Anche noi, come gli apostoli, dovremmo avere sempre pronta una borsa per metterci in cammino verso l’altro, spesso lontano col suo stile di vita,a volte ostile, ma comunque bisognoso di quel passo che permette l’incontro e l’accoglienza. Essere davvero cristiani è difficile….

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  2. sr Alida

    Sarei come i discepoli che pensano alle cose del mondo ,la Tua Parola sia per ciascuno forza e consolazione.preghiamo per l’Africa

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