giovedì 8 febbraio

di | 8 Febbraio 2018

Michelangelo_Buonarroti_027 Ger 5,1-19                                              

1 Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se trovate un uomo, uno solo che agisca giustamente e cerchi di mantenersi fedele, e io le perdonerò, dice il Signore. 2 Anche quando esclamano: “Per la vita del Signore!”, certo giurano il falso. 3 Signore, i tuoi occhi non cercano forse la fedeltà? Tu li hai percossi, ma non mostrano dolore; li hai fiaccati, ma rifiutano di comprendere la correzione. Hanno indurito la faccia più di una rupe, non vogliono convertirsi. 4 Io pensavo: “Certo, sono di bassa condizione, agiscono da stolti, perché non conoscono la via del Signore, il diritto del loro Dio. 5 Mi rivolgerò ai grandi e parlerò loro. Certo, essi conoscono la via del Signore, il diritto del loro Dio”. Ahimè, anche questi hanno rotto il giogo, hanno spezzato i legami! 6 Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle loro città quanti ne escono saranno sbranati; perché si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro ribellioni. 7 Perché ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, hanno giurato per chi non è Dio. Io li ho saziati ed essi hanno commesso adulterio, si affollano nelle case di prostituzione. 8 Sono come stalloni ben pasciuti e focosi; ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo. 9 Non dovrei forse punirli per questo? Oracolo del Signore. E di un popolo come questo non dovrei vendicarmi? 10 Salite sui suoi filari e distruggeteli, compite uno sterminio; strappatene i tralci, perché non sono del Signore. 11 Poiché, certo, mi si sono ribellate la casa di Israele e la casa di Giuda”. Oracolo del Signore. 12 Hanno rinnegato il Signore, hanno proclamato: “Non è lui! Non verrà sopra di noi la sventura, non vedremo né spada né fame. 13 I profeti sono come il vento, la sua parola non è in essi”. 14 Perciò dice il Signore, Dio degli eserciti: “Questo sarà fatto loro, poiché hanno pronunziato questo discorso: Ecco io farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca. Questo popolo sarà la legna che esso divorerà. 15 Ecco manderò contro di voi una nazione da lontano, o casa di Israele. Oracolo del Signore. E’ una nazione valorosa, è una nazione antica! Una nazione di cui non conosci la lingua e non comprendi che cosa dice. 16 La sua faretra è come un sepolcro aperto. Essi sono tutti prodi. 17 Divorerà le tue messi e il tuo pane; divorerà i tuoi figli e le tue figlie; divorerà i greggi e gli armenti; divorerà le tue vigne e i tuoi fichi; distruggerà le città fortificate nelle quali riponevi la fiducia. 18 Ma anche in quei giorni, dice il Signore, non farò di voi uno sterminio”. 19 Allora, se diranno: “Perché il Signore nostro Dio ci fa tutte queste cose?”, tu risponderai: “Come voi avete abbandonato il Signore e avete servito divinità straniere nel vostro paese, così servirete gli stranieri in un paese non vostro”

Commento

Dio fa come una promessa: portatemi un uomo giusto e io perdonerò a tutto il popolo. Anche il profeta va alla ricerca dell’uomo giusto, perché attraverso di lui si possa mettere in movimento la misericordia di Dio.  visto che ne Geremia ne Dio riescono a trovare un uomo giusto, si vanno a cercare motivazioni al male, alla rovina. Ma soprattutto si va alla ricerca di una via di uscita. La motivazioni al male dell’uomo è che tutti sono diventati incapaci di stare davanti a Dio e di fare un percorso di ritorno a lui. Per quanto riguarda le soluzioni si passa  dall’inutilità delle “punizioni” , al tentativo di rivolgersi a persone di alto livello, pensando che la sordità alla sua parola sia dovuta alla povertà della gente: ma nulla cambia! Il “peccato” di Israele viene paragonato – e viene di fatto evidenziato – con un peccato di adulterio che attraversa tutti; esso infatti non è un peccato come gli altri, perché colpisce nel cuore il mistero centrale della fede ebraico-cristiana, tutta basata sull’unione nuziale tra Dio è il suo popolo. E quindi il profeta annuncia  il giudizio divino nella connessione tra il potere bruciante della Parola di Dio e la potenza divorante del nemico, un nemico che, attraverso le sue identificazioni storiche, personali e collettive, è di fatto il potere della morte. Tuttavia, il testo alla fine dice “anche in quei giorni non farò di voi uno sterminio”, cioè Dio punirà, ma non sterminerà tutto e tutto. Nella logica di chi ama ci può stare una punizione, mai uno sterminio.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati.

3 pensieri su “giovedì 8 febbraio

  1. . Elena

    Mi riesce sempre difficile giustificare il male che esplode contro l’uomo come punizione divina. Penso che il male generi male, il peccato acuisca la lontanza da Dio e renda ciechi e sordi. Penso al male, alla guerra, alla violenza come ad uno stato di lontananza da ciò che Dio rappresenta: amore, bellezza, misericordia, carità, pietà, cura, perdono, accoglienza e molto altro. Dove sto io rispetto a te, Signore, che vai cercando un giusto del quale avere compassione?
    Abbi pietà di noi, che giusti e perfetti ai tuoi occhi non siamo. Ieri come oggi….
    Mi unisco alla preghiera per gli ammalati, nel corpo e nell’anima.

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  2. srAlida

    Mentre prego per tutti gli ammalati ,chiedo al Signore ,per ogni dolore e per ciascuno che soffre la consapevolezza della sua presenza di Padre ,Egli che ci perdona sempre ,guarisca ogni cuore

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  3. sr Rita

    Convertirsi è un dono e una responsabilità. E’ un atto di fiducia in Colui nella cui direzione si vuol camminare. Non si va in direzione di chi non si conosce e non si ama – se abbiamo un po’ di buon senso -. Allora, cercare in noi “il giusto” da perdonare, mi pare voglia anche dire: abbi fiducia in te stesso; abbi fiducia in Do che ti cerca; lascia che la sua parola ti apra cammini di speranza. Preghiamo per la nostra Madre generale suor Bakita nel giorno del suo onomastico.

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