giovedì 29 ottobre

di | 28 Ottobre 2015

 home2Amos 5,1-13       

1 Ascoltate queste parole, questo lamento che io pronunzio su di voi, o casa di Israele! 2 E’ caduta, non si alzerà più, la vergine d’Israele; è stesa al suolo, nessuno la fa rialzare. 3 Poiché così dice il Signore Dio: La città che usciva con mille uomini resterà con cento e la città di cento resterà con dieci, nella casa d’Israele. 4 Poiché così dice il Signore alla casa d’Israele: Cercate me e vivrete! 5 Non rivolgetevi a Betel, non andate a Gàlgala, non passate a Bersabea, perché Gàlgala andrà tutta in esilio e Betel sarà ridotta al nulla. 6 Cercate il Signore e vivrete, perché egli non irrompa come fuoco sulla casa di Giuseppe e la consumi e nessuno spenga Betel! 7 Essi trasformano il diritto in veleno e gettano a terra la giustizia. 8 Colui che ha fatto le Pleiadi e Orione, cambia il buio in chiarore del mattino e stende sul giorno l’oscurità della notte; colui che comanda alle acque del mare e le spande sulla terra, Signore è il suo nome. 9 Egli fa cadere la rovina sulle fortezze e fa giungere la devastazione sulle cittadelle. 10 Essi odiano chi ammonisce alla porta e hanno in abominio chi parla secondo verità. 11 Poiché voi schiacciate l’indigente e gli estorcete una parte del grano, voi che avete costruito case in pietra squadrata, non le abiterete; vigne deliziose avete piantato, ma non ne berrete il vino, 12 perché so che numerosi sono i vostri misfatti, enormi i vostri peccati. Essi sono oppressori del giusto, incettatori di ricompense e respingono i poveri nel tribunale. 13 Perciò il prudente in questo tempo tacerà, perché sarà un tempo di sventura.

Commento

Un brano del vangelo che ricorda anche solo un poco il lamento di Dio sul suo popolo, è quello in cui si narra del pianto di Gesù su Gerusalemme, che non ha compreso il tempo in cui è stata visitata. attraverso il suo profeta, Dio piange per il suo popolo che non ascolta. Israele è vista come una vergine, una promessa sposa caduta a terra e “nessuno la fa rialzare”.  La sua decadenza è inarrestabile. Tutto questo la mette nelle mani di Dio, l’unico che può operare la sua salvezza. Il verbo centrale di questo brano  è cercate “cercate me e vivrete”  “non cercate Betel (e Galgala e Bersabea)” , perché questi antichi luoghi della fede di Israele sono ormai inadeguati; “cercate il Signore e vivrete”, perché questa ricerca, che è conversione, salva dal giudizio di condanna che irrompe come fuoco che consuma. Si tratta quindi di non cercare più un luogo della fede attraverso un possibile rito, ma di cercare direttamente il Signore. Nel N. T. questa ricerca sarà la ricerca del nome stesso di Gesù, la ricerca dell’uomo Gesù.  attraverso questa ricerca del Signore il profeta  può comprendere se il tempo che viviamo che è cattivo può essere attraversato dalla speranza, dalla sapienza, oppure se non possiamo più sperare. Certo in questo tempo il prudente e il saggio è chiamato ad operare nel silenzio, costruendo cose piccole ma di significato, di senso. Mi accorgo che mi sono fatto trascinare dal testo e che quello che ho scritto non è la vera spiegazione del testo, ma questo tempo faticoso mi spinge a queste riflessioni sul come continuare a sperare. Accettate anche questo.

Preghiamo

Preghiamo per tutti quei ragazzi che non trovano una casa e degli affetti buoni.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».

4 pensieri su “giovedì 29 ottobre

  1. Marpy

    Cercate il Signore e vivrete.
    Oggi vivrò la mia giornata ripetendomi queste parole, per trovare respiro in mezzo all’affanno di star dietro a tutto e a tutti, per non perdere di vista l’essenziale, per guardare chi incontrerò con occhi benevoli.
    Buona giornata!

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  2. Elena

    “Cercate il Signore e vivrete”….
    Eccolo il grido di speranza! Ecco il movimento dell’uomo verso Dio, verso l’unico bene, verso la salvezza! Cercate… Non dice trovate, ma cercate. Non parla, Amos, della perfezione, ma invita pregando, alla ricerca, al movimento verso… Bello questo passaggio!
    Che la ricerca, allora porti frutto e ci permetta di incontrarti, Signore, nei tuoi mille volti e nelle miriadi di sfumature di ciò che è buono, e bello, e gioioso e misericordioso…
    Prego per le molte solitudini di cui soffrono troppe persone…
    Elena

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  3. sr Rita

    Ascoltate questo lamento…Cercate me e vivrete! Dio che piange, che si lamenta per il dolore interiore di vedere i suoi figli, il suo popolo cadere in rovina a causa della loro insensatezza. Dio piange e indica la via per la salvezza: ascoltare il Signore, cercare il Signore che può dare vita. Signore, fa che il nostro cuore ti ascolti, ti cerchi, ti creda. Insegnaci a leggere le fatiche di oggi come luogo da attraversare camminando vesso di te. Tu non sei il nulla: sei la via della salvezza.

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  4. sr.Alida

    Cercate Me e vivrete! Se il mio popolo mi ascoltasse …Quante volte ho raccolto i Miei figli come la chioccia i suoi pulcini. Grande il dispiacere di Dio per il Suo popolo .Ma chi ci separerà dal Suo amore? La nostra piccola mente non pensa al chinarsi di Dio su di noi…Solo nelle Sue mani la salvezza ! Ancora ,Signore,aiutami, dirigi il mio cuore verso di Te,ti cerco nelle piccole cose,nei volti che mi poni accanto,nell ‘allargare gli orizzonti del cuore a chi soffre di piu’.

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