giovedì 27 ottobre

di | 26 Ottobre 2016

home2 Siracide 33,20 – 33

20Al figlio e alla moglie, al fratello e all’amico
non dare un potere su di te finché sei in vita.
Non dare ad altri le tue ricchezze,
perché poi non ti penta e debba richiederle.
21Finché vivi e in te c’è respiro,
non abbandonarti al potere di nessuno.
22È meglio che i figli chiedano a te,
piuttosto che tu debba volgere lo sguardo alle loro mani.
23In tutte le tue opere mantieni la tua autorità
e non macchiare la tua dignità.
24Quando finiranno i giorni della tua vita,
al momento della morte, assegna la tua eredità.

25Foraggio, bastone e pesi per l’asino;
pane, disciplina e lavoro per lo schiavo.
26Fa’ lavorare il tuo servo e starai in pace,
lasciagli libere le mani e cercherà la libertà.
27Giogo e redini piegano il collo,
per lo schiavo malvagio torture e castighi.
28Mettilo a lavorare perché non stia in ozio,
29perché l’ozio insegna molte cose cattive.
30Mettilo all’opera come gli conviene,
e se non obbedisce, stringigli i ceppi.
Ma non esagerare con nessuno
e non fare nulla contro la giustizia.
31Se hai uno schiavo, sia come te stesso,
perché l’hai acquistato a prezzo di sangue.
Se hai uno schiavo, trattalo come un fratello,
perché ne avrai bisogno come di te stesso.
32Se tu lo maltratti ed egli fuggirà,
33in quale strada andrai a ricercarlo?

Commento

Sono due riflessioni interessanti quelle di oggi. La prima sul potere. Qui non si tratta del potere politico, ma del potere della mia vita consegnato ad altri, oppure viceversa del potere che gli altri hanno su di me. Siracide sta dicendo una cosa interessante. Sta affermando che io ho in mano le redini della mia vita. Che non posso consegnare la mia vita in mano ad altri. Che devo io tenere in mano il timone che conduce la mia vita. Cioè che io sono responsabile della mia vicenda e che non posso consegnarla nelle mani altrui. Noi facciamo diventare questa consegna una forma di fiducia verso gli altri, in realtà non stiamo imparando a  fidarci degli altri, ma ci consegnamo agli altri. La seconda riflessione è sugli schiavi. La legge del tempo prevedeva la schiavitù, ma siracide senza chiedere di abolire la legge afferma che il padrone può arrivare a trattare bene, quasi come un fratello il proprio schiavo. Non è un oggetto, ma una persona e di lei il padrone deve prendersi cura in qualche modo. Noi abbiamo abolito la schiavitù, ma quanta fatica a pensarci come fratelli!! Quanta fatica a prenderci cura l’uno dell’altro.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che oggi sono ridotti in schiavitù.

3 pensieri su “giovedì 27 ottobre

  1. sr Rita

    Oggi Wilma ci ha lasciato. Sono andata a scuola a prendere le tre figlie e uno dei figli ed ho comunicato loro che la mamma è partita. Immaginate lo strazio. Affido Wilma alla vostra preghiera di suffragio: coi suoi 39 anni ha concluso la parte di vita terrena. Pregate per il marito e i figli il cui futuro non sarà facile.

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  2. Elena

    Una luce ed una preghiera per Wilma e la sua famiglia!
    Condivido il pensiero di Siracide sul fatto che ognuno ha in mano il potere della propria vita, e che spesso lo affidiamo incautamente ad altri. Qualcuno spesso ne approfitta, però siamo noi che gliel’abbiamo consegnato . Resta nostra questa responsabilità. Penso a quanti poteri sulla mia vita ho delegato ad altri, barattandoli con qualcosa… O quanto potere ho assunto, spesso mio malgrado, sulle vite altrui. Meditazione profonda e durevole, questa! In quanto alla schiavitù penso che ce ne sia ancora troppa, camuffata da molti strati di interessi e ipocrisie. È un nuovo modello di schiavitù,legale o meno, ma altrettanto insidiosa e sporca. Credo che davvero il ricordarci che viviamo e trattiamo con le persone, possa mantenerci in equilibrio e correttezza.

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  3. sr.Alida

    Prendere in mano la propria vita ,equivale a vivere un certo stile di vita buona ..è un cammino ,ricordo quando da giovane iniziavo a pensare una certa linea di condotta ..ci stò ancora lavorando e cercando ..pur desiderando ,
    ho sperimentato in qualche periodo cosa significa possedere o essere posseduti …e anche che gli altri non hanno potere di mettermi in crisi se non lo permetto ..Così nell’accogliere ciascuno come fratello o sorella sempre imparare e ricominciare sempre ..Chiedo al Signore di non stancarmi e la costanza passo passo .Per tutti quelli che ancora oggi sono schiavi ,Per le nuove scosse di terremoto tra Umbria e Marche,Una preghiera di cuore per Wilma e la sua famiglia …

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