giovedì 27 febbraio

di | 27 Febbraio 2020

Lc 13,18-21   

18Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? 19È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami». 20E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? 21È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Commento

La breve Parola di oggi è molto preziosa perché ci ricorda in che modo Dio si prende cura di noi. Gesù oggi ci spiega come sia “il Regno di Dio”, così diverso dai regni del mondo che si misurano per la loro estensione, la loro ricchezza e la loro potenza di dominio. Il Regno di Dio è un avvenimento! Dunque, il Regno è la sua venuta e la sua presenza tra noi e in noi. Ed è la sua azione di salvezza. E’ la comunione tra Lui e noi e tra di noi. La differenza con i regni mondani è radicale. La prima immagine è quella del “granello di senape”. Questo seme piccolo e gettato è Gesù stesso. E’ il suo Vangelo. E’ il suo incontro con l’umanità e con ogni persona che incontra e chiama. E’ la realtà stessa della nostra fede e della vita cristiana. È tutto molto piccolo! La nostra tentazione è sempre quella della grandezza. Penso infatti che noi ci troviamo dentro a questa piccolezza – di Dio in Gesù, del suo Vangelo, della sua elezione dei piccoli e dei poveri, della nostra piccolezza in tutti i sensi – e l’immagine dell’albero e degli uccelli tra i suoi rami non è una prospettiva verificabile storicamente. E’ piuttosto la realtà della nostra fede e della nostra speranza. Noi stessi possiamo in certo modo pensarci come il piccolo seme gettato nel giardino. E’ chiaro che tutto questo celebra il mistero fondamentale del farsi piccolo di Dio in Gesù che vuole scendere in ogni povertà per prenderla per mano e condurla al Padre.

Preghiamo

Preghiamo per Chiara

4 pensieri su “giovedì 27 febbraio

  1. Sr Rita

    Lievito, granello di senape….il trionfo della piccolezza. Ci si può nutrire di un pane buono, lievitato. C si può riposare all’ombra si rami frondosi. Eppure il processo parte dal piccolo, dall’insignificante. Buon cammino quaresimale a tutti, in questa dimensione di piccolezza feconda.

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  2. Elena

    La grandezza di un piccolissimo seme. L’importanza di una piccola quantità di lievito. L’importanza di ciò che è piccolo e umile agli occhi di Dio. Allora, davvero, tutto ciò che è grande e appariscente ai nostri occhi, vale tanto poco in realtà, perché il Signore eleva ciò che appare insignificante e si prende cura di ciò che è semplice ed essenziale. Cosa posso fare per aver cura del mio essenziale?

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  3. Tiziana

    Piccolo seme che diventa grande e grande nell’accoglienza.
    Poco lievito che trasforma,che genera e dona vita.

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  4. sr Alida

    La grandezza delle piccole cose …come la fragilità della nostra vita ,le cose che sembrano più preziose scompaiono ,passano …la nostra fragilità e piccolezza avvolta dalla cura di Dio ,siamo nelle Sue mani ..Il Suo regno è il silenzio ,è la grandezza delle piccole cose ,una perla preziosa..è dentro di noi .Preghiamo per Chiara ,e per questo virus che prima o poi passerà ,per le persone colpite ,per chi soccorre ,e perchè rallentando un pò le occupazioni comprendiamo cosa è più essenziale .

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