giovedì 23 febbraio

di | 22 Febbraio 2017

trinità Matteo  10,40-42                                                                            

40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Commento

Dopo le pagine che ci dicono della radicalità della scelta di seguire il Signore ecco una parola in apparenza più dolce e rassicurante. Potremmo fare la poesia del bicchiere d’acqua fresca e a tutti sembra così bella questa parola. In realtà è molto impegnativa, come è molto impegnativo accogliere. Diffido sempre di chi è sempre disponibile ad accogliere, di chi ha sempre la porta di casa aperta a tutti e a tutto. Preferisco chi si fa venire qualche dubbio al riguardo. Tenete conto che si tratta di accogliere i piccoli, cioè : i bambini, i poveri, gli ultimi nella società e nella cultura, le persone immerse e avvolte dalle prove della loro vita, quelli che secondo le “regole” non hanno diritto e non hanno posto. Ebbene, proprio questi piccoli sono in mezzo a noi come opportunità straordinaria per noi. Un “noi” che a questo punto riguarda anche chi si trovasse ai margini della fede, e apparentemente pochissimo facesse per questi piccoli: “anche solo un bicchiere d’acqua fresca”. Ogni uomo e donna della terra, qualunque sia la sua personalità, o condizione, o stima e disistima, o fede o non fede…,è talmente prezioso al cuore del Padre che nessuno perderà la sua ricompensa anche per una piccolissima attenzione verso questi piccoli prediletti di nostro Padre. Rimango con tutte le mie fatica ad accogliere, con la mie incertezze tra cuore aperto a e carità saggia  e ponderata che sa valutare  fin dove si può spingere l’accoglienza. So però che la parola accogliere ha il gusto del vangelo e allora provo ogni giorno.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che cercano anche solo un bicchiere di acqua fresca.

 

6 pensieri su “giovedì 23 febbraio

  1. sr Alida

    Accogliere,vuol dire far mio quel volto ,dentro al cuore ,non è solo fare una cosa per ….Un solo bicchier d’acqua dato in Suo nome ai piccoli è dato a Lui ..Davvero non è una favola….Aiutami e aiutaci ,Signore in questa fatica di accoglierci e accogliere,attraverso piccoli gesti quotidiani ..

    Rispondi
  2. sr Rita

    “…perché è un discepolo….” Non mi ero mai soffermata su questa “ragione”: perché è discepolo. Si accoglie, si dà un bicchiere d’acqua, si perdona,…perché si sta andando dietro a Qualcuno che vive di queste cose. Mi piace pensarmi in movimento così: accogliere e dare perché sono discepola di Gesù. Preghiamo per chi è discepolo anche senza saperlo.

    Rispondi
  3. Elena

    Il 19 marzo viene riproposta a Scanzo la tavola condivisa. Una piccola cosa.Un momento di accoglienza di alcuni migranti richiedenti asilo ed ospiti dei nostri centri di accoglienza. È un piccolo gesto che ha dato origine a legami più forti e profondi di condivisione, di tempi, esperienze, vite, culture, bicchieri d’acqua fresca sulle labbra di persone assetate di umanità e dignità. Discepoli….
    Con mia grande tristezza i miei figli hanno e mantengono il cuore chiuso ( e la porta) a questa giornata. Per me non è un gioco, la messa in gioco di me stessa nell’offrire un bicchier d’acqua. Ogni giorno ed in mille modi diversi. Non è un gesto isolato la condivisione, né un’azione appariscente. È uno stile di vita. I miei ragazzi questo lo sanno, eppure… Lo scorso anno ho forzato la mano. Quest’anno mi interrogo e provo tristezza. Chiedo per favore che preghiate con me contro la durezza del cuore, perché l’accoglienza sensata fa parte del mio cuore di madre e di donna, ed è vero che certe cose non si impongono, ma proprio perché è uno stile di vita che non trova accoglienza nelle cose più semplici e umane, che necessita del divino….

    Rispondi
  4. Pinuccia

    Aiutaci Signore a riconoscere “questi piccoli” nella nostra vita di ogni giorno e fa che non ci scoraggiamo ma anzi che rimaniamo saldi nel desiderio di camminare come tuoi discepoli, nonostante le nostre chiusure i nostri dubbi e i no ricevuti.

    Rispondi
  5. Anna

    Credo che accogliere i piccoli cioe quelli che hanno bisogno di attenzione e amore dia una grande gioia e porti una grande ricchezza a chi accoglie l’altro nellesue diversita e novita.
    Da significato e sapore alla vita e credo che oggi abbiamo molte opportunita per farlo.
    Dimenticare il nostro puntoo di vista r vedere le cose alla luce di Cristo e questo che dobbiamo fare.
    Aiutaci Signore ad accogliere chi ne ha bisogno nel Tuo nome.

    Rispondi
  6. Silvia

    Noi pensiamo che quelli da accogliere siano gli immigrati gli stranieri i senzatetto e tutte quelle categorie che in fondo riteniamo inferiori…senza tralasciare questi, sto imparando ad accogliere anzitutto me stessa, e chi ritengo inferiore pur essendo della mia cerchia…chi viene visto come “non normale” dalla nostra società/cultura, ed è proprio vicino a noi. Ma cosa é normale, cosa é straniero, cosa è la verità? Qualcuno lo chiese direttamente a Gesù e Gesù ha risposto con tutte le sue paroli e le sue azioni, la sua vita.
    Signore allarga il nostro cuore!buona giornata

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.