giovedì 22 dicembre

di | 22 Dicembre 2016

matisse Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Commento

Da quando Maria pronuncia queste parole è successo qualcosa che ha permesso il realizzarsi dell’avvenimento cantato da Lei? C’è forse stata una rivoluzione sociale ed esterna, per cui i ricchi sono, improvvisamente, impoveriti e gli affamati sono stati saziati di cibo? No. Forse i potenti sono stati rovesciati materialmente dai troni e gli umili innalzati? No. Se dunque quello che ci si aspettava era un cambiamento sociale e visibile, c’è stata una smentita totale da parte della storia. Allora dove è accaduto quel rovesciamento? (Perché esso è accaduto!). È accaduto nella fede! Ricchi “con la fede”, ricchi “del Regno”: ecco ciò che ormai fa la differenza. Maria parla di ricchezza e povertà a partire da Dio; prende come misura Dio, non l’uomo. Stabilisce in Lui il criterio definitivo. Nell’incarnazione è anticipato il modo con cui questo Redentore salverà il suo popolo: con la povertà, con l’umile sofferenza e l’obbedienza. Maria può proclamare la beatitudine degli umili e dei poveri perché è lei stessa tra gli umili e i poveri. Il rovesciamento da lei prospettato deve avvenire anzitutto nell’intimo di chi ripete e prega il Magnificat. Il cantico di Maria ci scruta a fondo e chiede conversione!

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che vivono nel terrore e nella paura per gli attentanti.

3 pensieri su “giovedì 22 dicembre

  1. Elena

    Il Magnificat è una delle pagine più belle del Vangelo, è un’espressione rivoluzionaria di fede, di aderenza a Dio nell’esserne la Madre, grande nell’umilta’ che riconosce Dio come il vero e unico Signore della vita del mondo. Maria canta questo inno di amore ed è come se prevedesse e attraversasse la storia ed il tempo. Piccola, grande Maria, prega per noi, che non riusciamo neanche ad attraversare degnamente il presente….

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  2. sr Rita

    ….ricordandosi della sua misericordia…. Dio si ricorda sempre della sua misericordia. Che anche noi prossima, in questa memoria, gioire e diventare a nostra volta misericordiosi. Anche nella nostra vita avverrà quel capovolgimento di cui parla Mari nel magnificat. E il mondo, con e sue paure, sarà pure avvolto di speranza.

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  3. sr.Alida

    Prendere come misura Dio e non l’uomo….come sarebbe diversa la vita ,abbiamo tante occasioni per benedire il Signore,non dobbiamo lasciarci sommergere dalla superficie,in alcuni eventi è troppo forte la violenza la paura per gente e popoli in tumulto per attentati ,mi unisco di cuore alla preghiera per loro ,

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