giovedì 21 dicembre

di | 20 Dicembre 2017
giotto natività

GIOTTO CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI PARTICOLARE DELLA NASCITA DI GESU’ E ANNUNCIO AI PASTORI

Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

commento

Maria è descritta dall’Evangelista Luca come la vera Arca Santa. Nell’Esodo Mosè aveva costruito sotto il comando di Dio l’Arca dell’Alleanza; nell’Arca erano conservate infatti le due tavole della legge di Mosè, le tavole dell’Alleanza. Essa era per Israele luogo della presenza di Dio in mezzo al suo popolo. Ma ormai il simbolo ha ceduto il posto alla realtà. Il tempo è compiuto! Dio non abita più un’arca, abita una persona, un cuore: Maria. Maria è l’arca dell’alleanza, perché ha accolto in sé Gesù; ha accolto in sé la Parola vivente, tutto il contenuto della volontà di Dio.  La cugina, alla sua voce di saluto, esulta di gioia – “danza di gioia” – e con lei il bimbo che porta in grembo. Elisabetta piena di Spirito Santo la benedice, benedice il frutto delle sue viscere e le chiede con meraviglia: “A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? “. Anche il re Davide nel trasferimento dell’Arca a Gerusalemme esclamò: “«Come potrà venire da me l’arca del Signore?». Notiamo però una differenza: “l’arca del Signore” di Davide diventa “Madre del mio Signore- Kyrios” in Elisabetta. Maria porta in sé il Salvatore! Non lasciamoci rubare lo stupore, la meraviglia di questa verità: Dio si è fatto carne nell’utero di una donna! Ha vissuto dentro di lei come in un tabernacolo!

preghiamo

preghiamo per tutte le mamme che aspettano un bambino

2 pensieri su “giovedì 21 dicembre

  1. . Elena

    La gioia dell’incontro di due cugine, la gioia di due donne, e di due madri, che colme di Spirito Santo si rallegrano con stupore della presenza nuova di Dio in loro. Donne fatte casa, donne che con amore accolgono il mistero di Dio che si incarna. Donne dedicate. È molto bello pensare al loro stupore pieno.di allegria e di assoluta fiducia. Come quello dei bambini….
    Fa, Signore, che continuiamo a rimanere nello stupore gioioso della tua presenza e permetti che possiamo esultare delle tue opere! Che possiamo essere casa e arca per coloro che incontriamo.
    Preghiamo per le intenzioni di ciascuno in questi giorni prima del Natale.

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  2. srAlida

    Dio non abita più un ‘arca ,ma una persona ,un cuore..che accoglie e ha vissuto in lei come in un tabernacolo..Elisabetta nel saluto e nell’incontro riceve lo Spirito Santo e benedice .cosi possiamo in lei ritrovare Maria e Gesù ,,come in ogni incontro ,Lasciamoci ,si avvolgere da stupore e meraviglia …Mi unisco alla preghiera per tutte le mamme che aspettano un bambino e per tutte le intenzioni care al nostro cuore in questi giorni

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