Giovedì 20 febbraio

di | 19 Agosto 2015

home2 Esodo 35,20-29

20 Allora tutta la comunità degli Israeliti si ritirò dalla presenza di Mosè. 21 Poi quanti erano di cuore generoso ed erano mossi dal loro spirito, vennero a portare l’offerta per il Signore, per la costruzione della tenda del convegno, per tutti i suoi oggetti di culto e per le vesti sacre. 22 Vennero uomini e donne, quanti erano di cuore generoso, e portarono fermagli, pendenti, anelli, collane, ogni sorta di gioielli d’oro: quanti volevano presentare un’offerta di oro al Signore la portarono. 23 Quanti si trovavano in possesso di tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso, di pelo di capra, di pelli di montone tinte di rosso e di pelli di tasso ne portarono. 24 Quanti potevano offrire un’offerta in argento o rame ne offrirono per il Signore. Così anche quanti si trovavano in possesso di legno di acacia per qualche opera della costruzione, ne portarono. 25 Inoltre tutte le donne esperte filarono con le mani e portarono filati di porpora viola e rossa, di scarlatto e di bisso. 26 Tutte le donne che erano di cuore generoso, secondo la loro abilità, filarono il pelo di capra. 27 I capi portarono le pietre di ònice e le pietre preziose da incastonare nell’efod e nel pettorale, 28 balsami e olio per l’illuminazione, per l’olio dell’unzione e per l’incenso aromatico. 29 Così tutti, uomini e donne, che erano di cuore generoso a portare qualche cosa per la costruzione che il Signore per mezzo di Mosè aveva comandato di fare, la portarono: gli Israeliti portarono la loro offerta volontaria al Signore.

Commento

Ed ecco che ricomincia la ricostruzione della tenda dell’alleanza che poi sarà il tempio di Gerusalemme. Verranno riprese e riformulate anche tutte le regole di costruzione che già abbiamo visto e che quindi nel nostro commento salteremo. Con la fine della settimana concluderemo la lettura del testo dell’ Esodo. Passeremo quindi ad un altro testo biblico. Che cosa possiamo leggere? Aspetto suggerimenti!!!! Per quanto riguarda il testo di oggi sottolineo due aspetti. Il fare, l’edificare la costruzione del tempio è come condizionato dal riposo del sabato. Oggi il papa ci ha ricordato che il lavoro è fondamentale perché dà dignità all’uomo. Ma il lavoro non è tutto! La famiglia, la vita, la creazione non può essere sottomessa alla logica del profitto. Il giorno di sabato ci aiuta a comprendere il significato vero del fare. Esso sta come sotto lo sguardo del riposo, del giorno del Signore. Non si deve lavorare e basta! Il giorno di riposo che è giorno del Signore da senso al nostro lavoro. E poi l’altro aspetto: Mosè, i profeti, Gesù stesso, chiedono sempre di non cosificare, l’atto del culto, del rito, degli spazi che servono al rito. Quando prego non devo Fare la preghiera, ma celebrare la vita nella preghiera. In questo senso il rito è vuoto quando è fatto solo di parole, gesti, luoghi che non aiutano ad incontrare Dio, la mia vita e l’umanità intera.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che sono impegnati nel mondo del lavoro

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

3 pensieri su “Giovedì 20 febbraio

  1. sr Rita

    In questo brano si nota un movimento intenso di persone che vanno da Mosè a portare il proprio contributo per la costruzione della Tenda- Tempio del Signore. Una comunità che si organizza attorno a un luogo di culto, spinto dalla religiosità e dalla fede. Mi sembra una bella esperienza di chiesa, di società che partecipa, che si responsabilizza, che mette a disposizione quello di cui è capace: chi porta pietre, chi tesse, chi dona oro, legname…Ciascuno secondo il suo dono. Che bello pensare così le nostre famiglie, le nostre comunità cristiane, i nostri Paesi!!!
    Il testo parla di “persone generose”. Preghiamo affinché noi siamo queste persone generose in
    casa, sul lavoro, nella comunità cristiana….Il risultato sarà un culto gradito a Dio. Ieri avevo scritto il commento, poi al momento di inviarlo è sparito. Se succede altre colte, pazienza. Buon giorno a voi e buona notte a me.Un ricordo per Sr Anna della mia comunità che è in viaggio per venire in Italia per i suoi due mesi di “congedo”.

    Rispondi
  2. elena

    Il cuore generoso di chi offre piccole e grandi cose da mettere in comune. È questa la nostra chiesa?
    Mi piace molto sapere che piccole comunità mettono le proprie risorse umane e materiali, ciascuno secondo le proprie possibilità, per un bene comune. Un bene di tutti. Come sarebbe bello se lo facessimo tutti. Un po quotidianamente!
    Prego per una chiesa comunitaria e generosa.
    Riflessione sul giorno del riposo dedicato a Dio.
    Mi piace prendermi un tempo lento per la preghiera e lo stare in famiglia. Non credo che si debba vivere per lavorare e guadagnare tanto se poi si perdono amore, famiglia, amicizie e lo stesso senso della vita. L’uomo è stato fatto per la vita . Merita una vita piena e ricca di bellezza e fi affetti.
    Affido alla vostra preghiera il mio amico Norberto che lotta contro il cancro. E Prego con voi secondo le intenzioni di ciascuno. Anche questa e comunione. Ciao, Elena

    Rispondi
  3. Silvia Coter

    Io e Silvia siamo in ferie al mare per questa settimana! Visto che si parla di riposo…ringrazio il Signore per tutta la bellezza che vedo e sento e assaporo, per questo tempo largo che mi concede! Che tutto il nostro tempo sia tempio di Dio, tempo -ogni tempo- abitato da Dio! Un abbraccio a tutti!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.