giovedì 19 novembre

di | 18 Novembre 2015

home2Giona 2,1-11   

1 Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. 2 Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore suo Dio 3 e disse: «Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha esaudito; dal profondo degli inferi ho gridato e tu hai ascoltato la mia voce. 4 Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare e le correnti mi hanno circondato; tutti i tuoi flutti e le tue onde sono passati sopra di me. 5 Io dicevo: Sono scacciato lontano dai tuoi occhi; eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio. 6 Le acque mi hanno sommerso fino alla gola, l’abisso mi ha avvolto, l’alga si è avvinta al mio capo. 7 Sono sceso alle radici dei monti, la terra ha chiuso le sue spranghe dietro a me per sempre. Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita, Signore mio Dio. 8 Quando in me sentivo venir meno la vita, ho ricordato il Signore. La mia preghiera è giunta fino a te, fino alla tua santa dimora. 9 Quelli che onorano vane nullità abbandonano il loro amore. 10 Ma io con voce di lode offrirò a te un sacrificio e adempirò il voto che ho fatto; la salvezza viene dal Signore». 11 E il Signore comandò al pesce ed esso rigettò Giona sull’asciutto.

 Commento

Il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona. E ci resta per tre giorni e tre notti. Dal ventre del pesce Giona invoca il Signore. Giona è negli abissi, nel punto più lontano da Dio, dalla sua missione, è, come dice il testo nell’ angoscia. Giona descrive così la sua angoscia: E’ la grande esperienza del “profondo degli inferi”, dell’ “abisso” e del “cuore del mare”; si tratta di quelle “radici dei monti” e di quella terra che “ha chiuso le sue spranghe dietro a me per sempre”. Ed è quello che fa dire che tutti questi orrori “mi hanno circondato…sono passati sopra di me”, io sono stato “sommerso fino alla gola”, e “l’abisso mi ha avvolto, l’alga si è avvinta al mio capo…”. questa è l’angoscia di Giona! Non è lontana dalle mie angosce di questi tempi, dalle mie preoccupazioni. Ma c’è come un fondo che sostiene la mia angoscia: il ventre del pesce che permette  a Giona di non cadere negli abissi più profondi. Giona grazie al pesce e al suo ventre si salva. Chi è il pesce che salva la mia vita? Lo so che il paragone è irreverente ma ci provo: i primi cristiani tra i simboli che  utilizzavano per raffigurare Gesù vi era anche quello del pesce. Allora posso dire che Gesù è il mio rifugio, colui che permette alla mia vita di non sprofondare nel vuoto, colui che mi sostiene. Si muore in Lui, per risorgere con Lui! In questa angoscia non ci sono sconti, ma Lui è presente e avvolge di Sé la nostra morte. E’ il Signore che si affaccia alla mia vita nel momento della mia angoscia. Per questo Giona dice: ho invocato il Signore ed egli mi ha esaudito”.  

 Preghiamo

Preghiamo perché possiamo affidare al  Signore tutte le nostre paure.

Dal Vangelo di Luca

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:  «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.  Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

4 pensieri su “giovedì 19 novembre

  1. sr Rita

    Giona sperimenta lo smarrimento di essere nel ventre della balena. Mi viene da pensare che questo “abisso” diventa per Giona anche il luogo di salvezza: qui Giona pensa, riflette, si accorge di quanto sia lontano da Dio, si rende conto della sua vigliaccheria e lascia trasparire la nostalgia del tempio. La preghiera salmica che Giona rivolge a Dio è espressione delle angosce vissute oggi da tanta gente. Il ventre della balena si trasforma da abisso di morte in abisso di misericordia. Per Dio ogni situazione può diventare opportunità di salvezza. Mi vien da ripetere una frase che mi tengo sulla scrivania da tempo e che mi ispira: “Trasformiamo i problemi in opportunità”.. Signore, il tuo Spirito ci renda capaci di questa trasformazione.

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  2. Elena

    ” La salvezza viene dal Signore”….
    Ecco la risposta definitiva, l’unica possibile per Giona, e per tutti noi che, nella disperazione più buia e nelle tempeste che sembrano affondarci e affogarci per sempre, ritroviamo nell’unica speranza il nostro sopravvivere per tornare a vivere con maggiore consapevolezza.
    Mi torna la parola resilienza, sulla quale abbiamo ragionato negli incontri di lettura. Ogni esperienza come opportunità di apprendimento e di crescita positiva della persona.
    Come Giona, fa’ Signore, che torniamo alla luce e alla vita, con ritrovata e rinnovata fiducia in Te e nei tuoi misteriosi disegni.
    Elena

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  3. sr.Alida

    Ma il Signore dispose …Giona rimane tre giorni e tre notti nel ventre nel pesce,da qualche parte ,c’è un riferimento alla morte e risurrezione di Gesu’. anche quando Lui stesso dice :” Non avranno altro segno che il segno di Giona. Mi vien da pensare che all’interno ,nel ventre della balena pur nell’oscurità ,Giona si possa ravvedere perchè si sente avvolto dall’infinito e misericordioso amore di Dio. Avvolge di Sè la nostra morte. E’ così si può rinascere , si può riscegliere il Signore e riprendere con Lui il cammino, nuove possibilità ,e opportunità .Donaci Signore sopratutto nei momenti piu’duri e sofferti della nostra vita di sentirci a nostra volta ,avvolti dal Tuo amore ,come il passero avvolto dall’aria ,e il pesce avvolto dall’acqua. Fa o Signore che per ognuno in difficoltà ,non si spenga mai nel cuore la luce della speranza ,sopratutto a tante situazioni che ,sembrano non avere vie d’uscita. Grazie ,Signore!,

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  4. Silvia Coter

    “egli mi ha esaudito”… Se non ho capito male, Giona fa questa preghiera mentre è nel ventre del pesce, sul fondo del suo abisso. Questo mi stupisce di lui! Non è ancora in salvo, non è ancora stato rigettato sull’asciutto eppure prega e loda il Signore come se questo già fosse avvenuto:” egli mi ha esaudito”!!! Adesso si che salta fuori la fede di Giona, fondata sulla certezza che ” la salvezza viene dal Signore” ricco in misericordia!
    Buona serata a tutti!

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