giovedì 19 luglio

di | 19 Luglio 2018

1 corinti1 Cor 4,1-7                                               

1 Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. 2 Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele. 3 A me però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso, 4 perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! 5 Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. 6 Queste cose, fratelli, le ho applicate a modo di esempio a me e ad Apollo per vostro profitto perché impariate nelle nostre persone a stare a ciò che è scritto e non vi gonfiate d’orgoglio a favore di uno contro un altro. 7 Chi dunque ti ha dato questo privilegio? Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come non l’avessi ricevuto?

Commento

Due  sono i temi di questo testo. Il primo è il fatto che chi amministra la chiesa e in generale i credenti possono disporre di tutto in favore del bene e  per servire Dio e l’uomo. Ma l’importante è che «ciascuno sia trovato fedele», poiché ognuno di noi è un amministratore, piccolo o grande, ed ognuno a questo titolo riceverà la sua lode, non da parte del fratello, ma da parte di Colui che legge nei cuori . l’altro tema riguarda la radice delle discordie di Corinto. Si tratta dell’orgoglio. Ognuno faceva valere i suoi doni spirituali e la sua conoscenza dimenticando solo una cosa: di aver ricevuto tutto per pura grazia. Per rimanere umili, ricordiamoci sempre della domanda: «Che hai tu che non l’abbia ricevuto da Dio?».

Preghiamo

Preghiamo per tutti i sacerdoti

3 pensieri su “giovedì 19 luglio

  1. srAlida

    Tutto abbiamo ricevuto per grazia ! Questo mistero di Dio e dell’uomo..chiede fedeltà umiltà,gratitudine Mi unisco alle vostre intenzioni

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  2. sr Rita

    Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele.
    Ministri, amministratori…fedeli. Il Signore è ALTRO da noi, ma a LUI ci riferiamo per amministrare. Lo stare al nostro posto, vivere di gratitudine è lo stile di chi sa di essere semplicemente amministratore di beni altrui. Oggi arrivata la conferma che Lucas è morto. Si chiude una vita, circondata da affetto e dolore indicibile. Per i due Lucas e per le rispettive famiglie preghiamo il padre di ogni consolazione.

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  3. . Elena

    Certo che è una bella responsabilità essere amministratori fedeli, leali, corretti, puntuali. Il bene che viene da Dio è un bene troppo prezioso perché sia male amministrato. Ciascuno ha dei doni da mettere in gioco, delle capacità, delle abilità meravigliose. Eppure, è così difficile far bene, semplicemente, la nostra parte…. Perdona, Signore, le nostre pochezze. Oggi sono stata in tribunale per valutare, con un giudice, la possibilità di un amministratore di sostegno per mio fratello Renato che versa in cattive condizioni di salute e di vita, ma rifiuta ogni aiuto, ogni presenza, ogni cura. La pratica è stata archiviata perché è lucido e determinato. Preghiamo insieme per lui, perché apra alla tenerezza e alla disponibilità di tante persone che gli vogliono bene e si lasci dare una mano. Prego per Lucas e Lucas, per queste loro famiglie, per tutti gli “amministratori” del bene che il Padre vuole per ognuno di noi.

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