giovedì 18 marzo

di | 17 Marzo 2021

Giobbe 38,1-39

1 Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:

2«Chi è mai costui che oscura il mio piano
con discorsi da ignorante?
3Cingiti i fianchi come un prode:
io t’interrogherò e tu mi istruirai!
4Quando ponevo le fondamenta della terra, tu dov’eri?
Dimmelo, se sei tanto intelligente!
5Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai,
o chi ha teso su di essa la corda per misurare?
6Dove sono fissate le sue basi
o chi ha posto la sua pietra angolare,
7mentre gioivano in coro le stelle del mattino
e acclamavano tutti i figli di Dio?

8Chi ha chiuso tra due porte il mare,
quando usciva impetuoso dal seno materno,
9quando io lo vestivo di nubi
e lo fasciavo di una nuvola oscura,
10quando gli ho fissato un limite,
e gli ho messo chiavistello e due porte
11dicendo: «Fin qui giungerai e non oltre
e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde»?

12Da quando vivi, hai mai comandato al mattino
e assegnato il posto all’aurora,
13perché afferri la terra per i lembi
e ne scuota via i malvagi,
14ed essa prenda forma come creta premuta da sigillo
e si tinga come un vestito,
15e sia negata ai malvagi la loro luce
e sia spezzato il braccio che si alza a colpire?
16Sei mai giunto alle sorgenti del mare
e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?
17Ti sono state svelate le porte della morte
e hai visto le porte dell’ombra tenebrosa?
18Hai tu considerato quanto si estende la terra?
Dillo, se sai tutto questo!
19Qual è la strada dove abita la luce
e dove dimorano le tenebre,
20perché tu le possa ricondurre dentro i loro confini
e sappia insegnare loro la via di casa?
21Certo, tu lo sai, perché allora eri già nato
e il numero dei tuoi giorni è assai grande!
22Sei mai giunto fino ai depositi della neve,
hai mai visto i serbatoi della grandine,
23che io riserbo per l’ora della sciagura,
per il giorno della guerra e della battaglia?
24Per quali vie si diffonde la luce,
da dove il vento d’oriente invade la terra?

25Chi ha scavato canali agli acquazzoni
e una via al lampo tonante,
26per far piovere anche sopra una terra spopolata,
su un deserto dove non abita nessuno,
27per dissetare regioni desolate e squallide
e far sbocciare germogli verdeggianti?
28Ha forse un padre la pioggia?
O chi fa nascere le gocce della rugiada?
29Dal qual grembo esce il ghiaccio
e la brina del cielo chi la genera,
30quando come pietra le acque si induriscono
e la faccia dell’abisso si raggela?

31Puoi tu annodare i legami delle Plèiadi
o sciogliere i vincoli di Orione?
32Puoi tu far spuntare a suo tempo le costellazioni
o guidare l’Orsa insieme con i suoi figli?
33Conosci tu le leggi del cielo
o ne applichi le norme sulla terra?
34Puoi tu alzare la voce fino alle nubi
per farti inondare da una massa d’acqua?
35Scagli tu i fulmini ed essi partono
dicendoti: «Eccoci!»?
36Chi mai ha elargito all’ibis la sapienza
o chi ha dato al gallo intelligenza?
37Chi mai è in grado di contare con esattezza le nubi
e chi può riversare gli otri del cielo,
38quando la polvere del suolo diventa fango
e le zolle si attaccano insieme?

39Sei forse tu che vai a caccia di preda per la leonessa
e sazi la fame dei leoncelli.

Commento

Finalmente interviene Dio. Lo abbiamo atteso per 39 capitoli, ma ora è Lui a prendere la scena. Forse il discorso di Dio ci delude un po’, da Lui ci saremmo aspettati ben altro. Sicuramente una spiegazione chiara di tutto. Ci saremmo aspettati un Dio che prende decisamente la parte di Giobbe. E forse questo lo fa, ma non nella misura che forse ci aspettavamo. Ma forse il libro di Giobbe è unico perché ci ha fatto sognare e desiderare per una serie infinita di capitoli l’entrata in scena di Dio, quella che Giobbe cercava da sempre. Forse con il suo silenzio Dio ha lasciato libero sfogo a tutto quello che gli amici, Giobbe e noi abbiamo voluto dire in tutto questo lungo percorso. Dio ha semplicemente atteso. Dio risponde a Giobbe, ma non risponde direttamente alle sue domande. con queste parole forse il libro vuole ricondurre Giobbe dentro un percorso dove si chiarisce che Dio è il creatore e Giobbe è creatura. È già meglio di tutte le parole degli amici. Ma questo non basta. Noi abbiamo il dovere di chiedere di più a Dio. Noi vogliamo chiedere di più a Dio. E Lui, vedremo che si lascerà andare come in un gesto di tenerezza verso Giobbe- questo sarà il nuovo volto che Giobbe scoprirà di Dio

Preghiamo

Preghiamo per Massimo

3 pensieri su “giovedì 18 marzo

  1. Elena

    Ecco le parole di Dio, sì, le abbiamo attese a lungo, mi sono chiesta quale sarebbe stata la Sua discesa in campo con Giobbe. Non resto delusa, penso che Dio rimetta un po’ a posto le cose ricordando all’uomo chi è Lui e chi è l’uomo. Il resto, che pure attendo, mi incuriosisce, ma mi sembra molto importante, e bello, che Dio parli ora direttamente con Giobbe. La relazione è viva!
    Per Massimo e per Pilar la preghiera di oggi.

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  2. sr Alida

    Molto meglio di tutti gli amici e per me come Dio dicesse :”in tutta la creazione ho manifestato il mio amore e che a me tutto è possibile, ci sono temere” preghiamo per Massimo e Pilar e per gli sposi di sabato Elena e Emanuele

    Rispondi

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