giovedì 15 settembre

di | 14 Settembre 2016

home2 Siracide 17, 26 – 32

25Ritorna al Signore e abbandona il peccato,
prega davanti a lui e riduci gli ostacoli.
26Volgiti all’Altissimo e allontanati dall’ingiustizia;
egli infatti ti condurrà dalle tenebre alla luce della salvezza.
Devi odiare fortemente ciò che lui detesta.
27Negl’inferi infatti chi loderà l’Altissimo,
al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?
28Da un morto, che non è più, non ci può essere lode,
chi è vivo e sano loda il Signore.
29Quanto è grande la misericordia del Signore,
il suo perdono per quanti si convertono a lui!
30Non vi può essere tutto negli uomini,
poiché un figlio dell’uomo non è immortale.
31Che cosa c’è di più luminoso del sole? Anch’esso scompare.
Così l’uomo, che è carne e sangue, volge la mente al male.
32Egli passa in rassegna l’esercito nel più alto dei cieli,
ma gli uomini sono tutti terra e cenere.

Commento

Dopo tutto quel lungo discorso sulla creazione ora l’autore cambia registro. Si passa al senso del peccato, del pentimento e della conversione. Provo a dire così. Se il mondo è opera di Dio e noi siamo i figli che amministrano questa opera, dobbiamo avere il coraggio di riconoscere con umiltà il nostro vero posto nel mondo. Quando non riusciamo a riconoscerci per quello che siamo veramente diventiamo superbi e arroganti, ci viene a mancare l’umiltà necessaria. Ecco allora che per l’uomo è necessario un continuo ritorno alla sua vera condizione di figlio amato e che ama questo mondo. Questo ritorno si chiama conversione e passa attraverso un continuo percorso di pentimento, di rientro in se stessi, per meditare sulla nostra condizione di figli. Il delirio di onnipotenza è il vertice di questa situazione negativa. L’uomo pensa di poter far tutto e di bastare a se stesso. Dio offre il perdono a chi riconosce questa condizione e si pente. L’opera di Dio è quella di condurre l’uomo verso la luce chiedendo a lui di abbandonare il peccato. Credo che posso aggiungere solo una cosa al ricchissimo testo di siracide. Io questo principio di allontanamento da Dio, pentimento e conversione posso dire di averlo ben presente nella mente, chiedo al Signore che mi aiuti a piantarlo nel mio cuore così che io possa lodare Dio ogni giorno per il suo perdono.

Preghiamo

Preghiamo per il giovane papà di Moira che oggi ci ha lasciato.

4 pensieri su “giovedì 15 settembre

  1. sr Rita

    “Ritorna al Signore e abbandona il peccato,prega davanti a lui e riduci gli ostacoli.
    Volgiti all’Altissimo e allontanati dall’ingiustizia; egli infatti ti condurrà dalle tenebre alla luce della salvezza. Devi odiare fortemente ciò che lui detesta.”
    Mi pare che in queste affermazioni Siracide voglia dirci che non c’è avvicinamento a Dio senza una vera comunione con Lui fino a provare i suoi stessi sentimenti: odia quello che Lui detesta!
    La comunione con Lui è anche proporzionale al desiderio e alla volontà di allontanarsi dal male. Insomma, è una dinamica che mette in movimento due esseri: Dio e l’uomo. Non solo volontarismo, ma neppure oziosità. Mi piace questa reciproca responsabilità nel costruire una relazione bella tra Dio e l’uomo.
    Preghiamo per chi ci ha lasciato e già sta nella vera relazione di comunione con Dio e abbracciamo con affetto chi sta nel dolore per la separazione dai propri cari.

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  2. sr.Alida

    Bella questa espressione di reciproca responsabilità di costruire una relazione tra Dio e noi …Volgiti all’Altissimo ..Ritorna ogni volta..Prega ..Cosi’ come riconoscersi al proprio posto ,l’umiltà di essere se stessi dell’affidarsi e riconsegnarsi al Signore ,assieme ai fratelli e sorelle ,
    come figlie e figli amati….Di cuore prego per il papà di Moira per lei e per i suoi cari …

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  3. Laura

    L’indicazione di oggi di “volgersi al Signore”, mi rassicura sulla possibilità che il mio vivere nella grazia,sia sempre orientato verso la luce che Lui ci dona per non vagare nel buio.Una preghiera particolare, nel giorno in cui si ricorda Maria Addolorata,a tutti coloro,in particolare alle madri che hanno perso un figlio o una persona cara,che il Signore li consoli e non li lasci sole come ha fattto con sua madre affidandola a Giovanni..

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  4. Elena

    Quanto amore nel brano di oggi. Quanta misericordia verso tutti noi, esseri incerti e fragili in ogni nostro sentimento, in ogni nostra azione.
    Il Signore, il principio e la fine…..
    E’ bello sapere di essere amati e accolti così….
    Una preghiera condivisa per coloro che ci lasciano e per coloro che vivono il lutto ed il dolore!

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