domenica 4 novembre

di | 4 Novembre 2018

trinità31 domenica t. ordinario Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».  Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Commento

Quale il primo dei comandamenti? Lasciati amare da Dio, anzitutto. Può l’amore essere un comandamento? Posso comandare di amare Dio? L’amore è scelta, è libertà, è sentimento. Posso rispettare, temere; ma non amare, perché vi sono costretto. Esiste una verità semplice, un comandamento prima del primo, un comando soggiacente a tutta la Scrittura: lasciati amare. Dio ci ama, quando lo capiremo? Ci ama senza condizioni, senza possesso, senza fragilità. Ci ama non perché meritevoli (che amore è un amore che pone condizioni?), non ci ama perché buoni ma, amandoci, ci rende buoni. La seconda condizione per cui vivere: amati. Amati, cioè accetta ciò che sei, i tuoi limiti, le tue parti oscure. Un falso cristianesimo ci impedisce di gioire di noi stessi, vedendo in questo atteggiamento un atto di egoismo. L’egoismo è, invece, non accettare il proprio limite, volere accaparrare invece di fare della propria vita un dono. Ama Dio perché ti scopri teneramente amato, amalo perché te ne innamori, amalo come riesci, ma tutto, interamente. Non esiste l’amore puro, non esiste il gesto totale, il nostro amore, spesso, è vincolato, fragile, appesantito. Pazienza: tu ama con tutto ciò che riesci, come riesci, ama senza paura.

Preghiamo

Preghiamo per tutte le nostre famiglie

3 pensieri su “domenica 4 novembre

  1. sr Rita

    ” Ascolta…Ama…con tutto il cuore, con tutte le forze, con tutta la mente…”
    Questo il cammino per ogni credente. Questa la specificità anche della vocazione religiosa.
    In questi giorni sto facendo un cammino di discernimento con una volontaria venuta dall’Italia. Questo itinerario affascina e spaventa. Chiedo anche la vostra preghiera.

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  2. . Elena

    L’amore prima di tutto. L’amore ricevuto e quello dato, quello che riempie di senso ogni istante della nostra vita e quello che fluisce e si espande, dilaga e fa stare bene. Noi e gli altri. Puoi non avere nulla, non essere nessuno, puoi essere ricco, importante, possidente, puoi fare sacrifici, offrire olocausti, ma senza l’amore non sei nulla, non hai nulla. Non dai nulla. Preghiamo per chi non conosce e non sperimenta l’amore di Dio, l’amore di e per se stesso e per gli altri, perché la vita, allora, è davvero poca cosa… e preghiamo per le nostre famiglie e per il cammino di sr Rita!

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  3. srAlida

    Scegliere di amare è arduo ma bello,lasciarsi prima amare da Dio cosi come dici don Sandro ,è importante per amare se stessi e gli altri ….Amare così come si è purchè sia tutto ciò che posso essere e donare ….un cammino iniziato da tanto ,ricordo che la la Parola “…Ascolta Israele (Alida) amerai con tutto cuore ,anima ,mente e forze “…era quella di Compieta dopo il giorno che ho ricevuto il Crocifisso ,appena entrata nella nostra famiglia religiosa ,imparare a lasciarsi amare ,per poi amare e di ogni giorno. Mi unisco alla preghiera per il discernimento di sr Rita con la volontaria ,per le nostre famiglie ,per chi non conosce questo amore o non ama più .

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