domenica 26 luglio

di | 25 Luglio 2020

17 domenica T. Ordinario -Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Commento

Le tre parabole ci insegnano che Siamo cercatori di perle, di tesori perché abbiamo bisogno di cercare qualcosa di unico, di Vero, di ciò che – crediamo – sarebbe in grado di riempire il cuore. Siamo inquieti, assetati di una bellezza in cui poter finalmente far riposare il cuore. La cosa migliore che ci possa capitare di questi tempi dopo tutto quello che è successo è riuscire a distinguere nella vita ciò che conta da ciò che è superfluo, ciò che ha consistenza da ciò che è effimero, ciò che è essenziale da ciò che è solo necessario. Scoperto il vero tesoro e la perla di grande valore, allora tutto il resto può essere abbandonato. Il Vangelo ci svela in cosa consiste la perla e il tesoro di grande valore: l’Amore. Fatta propria la logica dell’amore, viene vinta la logica del mondo incentrata sul potere l’avere e il successo. La luce dissolve la tenebra, in quanto il bene abbraccia il male sconfiggendolo. La terza parabola del Vangelo di oggi ci aiuta poi a comprendere dove può condurre una vita che non arrivi a far propria questa logica dell’amore. Il risultato di non essersi giocati nel bene è simboleggiato qui dal “pesce cattivo”, inteso come guasto, fallito, inutile. Una vita spesa fuori dell’amore, è come essere gettati fuori dalla rete. Una vita guasta, fallita, non buona, a cosa può servire I giusti, i buoni della parabola saranno invece coloro che hanno vissuto del medesimo amore che hanno ricevuto e sperimentato nella propria storia. E questa vita sarà conservata, come il grano che andò a finire nel granaio di Dio.  Ma occorre fare un passo ulteriore. La separazione non avviene tra due parti di umanità, i buoni e i cattivi, ma tra la parte di me che si è formata amando, e quella che si è distrutta attraverso il male compiuto.  

Preghiamo

Preghiamo per tutte le famiglie

2 pensieri su “domenica 26 luglio

  1. sr Alida

    Quale è il mio vero tesoro? Cosa è essenziale è il mio tesoro ! dove è il tuo tesoro li anche il tuo cuore ,,,,Il quotidiano è fatto di piccole perle in cammino ,in ricerca della perla preziosa ….Fa Signore che tu sia per noi tesoro prezioso perla importante ,come noi siamo importanti per Te ,,,Mi unisco alla preghiera per tutte le famiglie

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  2. Elena

    Rifletto molto sul senso della vita, della mia vita e ritorno sempre al senso che ha l’amore nella vita di ognuno. Viviamo di questo, per questo o per riempirci ogni giorno di cose, di esperienze strabilianti, di poteri effimeri? La vita può essere davvero tanto semplice, non facile, ma ridotta all’essenza e non alla parvenza è sicuramente molto piena! Piena di amore, piena di relazioni buone e belle, piena di gioia profonda e ricca come un vero piccolo, unico, tesoro. Il tesoro…
    Prego con voi per le famiglie e per la vita di ognuno.

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